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L’attraente bellezza dei mondi sottili

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L’immagine scelta per le locandine e i manifesti della mostra è stata ripresa da un tamburello basco dipinto da Luis Ricardo Falero, che raffigura una donna dai capelli rossi in atto di cavalcare nuda una scopa in una notte di plenilunio, attorniata da vampiri in volo.Se si voleva attrarre il pubblico all’esposizione con una immagine eloquente della stregoneria, la scelta è stata sicuramente azzeccata. Tuttavia, la mostra inaugurata sabato a Palazzo Roverella di Rovigo e aperta fino al 27 gennaio 2019, è molto più estesa del significato di questa immagine presa ad emblema. Il titolo e il sottotitolo stesso raccontano molto di più: Arte e Magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa.La mostra, davvero molto interessante e magnetica, è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi ed è curata da Francesco Parisi.Attraverso una ricca selezione di dipinti e sculture ma anche oggettistica e stampe, indaga i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1860 e gli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale, in particolare tra il pensiero magico-irrazionalista e la sua influenza sulle arti figurative europee.Il percorso espositivo si suddivide in sezioni tematiche che sottolineano quanto il pensiero esoterico abbia influenzato sia gli sviluppi del Simbolismo europeo sia, in molti casi, la nascita stessa delle avanguardie storiche.  Creature fantastiche, bellezze perverse e altrettante oscure demonolatrie abitano le opere, alcune delle quali sono esaustivamente descritte dall’audioguida che viene fornita gratuitamente.Furono la  Francia e il Belgio gli stati di maggiore fermento, dove la corrente simbolista si intrecciò spesso con la letteratura. L’onda esoterica travolse talmente tanto gli artisti che il volume di Alfred Schuré I grandi iniziati divenne un best seller mondiale nonché fonte di ispirazione per pittori e scultori.In molti apostrofarono in seguito l’esoterismo come una controcultura, ma oramai il clima spirituale si era andato diffondendo nell’Europa fin de siècle favorendo anche l’interesse per le religioni orientali, prima fra tutte il Buddismo, che contagiò quasi come una moda viaggiatori, scrittori e giornalisti.Le dottrine teosofiche di Elena Petrovna Blavatsky e, più tardi, le teorie antroposofiche di Rudolf Steiner si diffusero rapidamente anche in Italia, complice la forte presenza della comunità inglese a Firenze e tedesca a Roma. La mostra di Rovigo assorbe completamente il visitatore in quanto ricca di opere con l’identico denominatore comune dell’iniziazione e dei mondi sottili.Alle pareti e su piedestalli vi sono opere importanti di artisti celebri quali Louis Welden Hawkins, Boleslas Biegas, Pierre Fix-Masseau, Fernand Khnopff, Odilon Redon, Jean Delville, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi. Stampe di bozzetti e studi riproducono progetti di architettura esoterica, con i suoi templi ed i suoi altari, spesso espressa ricorrendo ad allusioni simboliche e messaggi occulti. In questa sezione, sono presenti opere di Ferdinand Hodler, Léonard Sarluis, Hermann Obrist, Hugo Höppener (Fidus), Hendrik P. Berlage, Jahannes Mathieu Leuweriks, Ernesto Basile.
Psyche, Cosmo, Aura è il titolo della terza sezione che si addentra nei fenomeni come le apparizioni spiritiche, la telepatia, la materializzazione di energie psichiche o l’esistenza di mondi non visibili e le cosiddette Aure. Questi temi sono rappresentati da opere di Piet Mondrian, Romolo Romani, Arnaldo Ginna, Jozef Peeters e Franz Marc. In sintesi, tra  forme archetipiche dell’inconscio collettivo e di temi come quello ascensionalistico (monti, torri, triangoli), appaiono in sequenza nelle stanze di Palazzo Roverella anche opere con diavoli, streghe e maghi, e con loro Lucifero, angelo decaduto, androgino. Un focus si concentra anche sul tema La notte e i suoi invitati, rappresentati da demoni e animali, vampiri, pipistrelli ma anche conigli, abituali compagni, questi ultimi, delle streghe. Tra gli artisti: Eugene Grasset, Sidney Sime, Panuska Jaroslav, Raoul Dal Molin Ferenzona e una bellissima scultura che raffigura il Succube di Auguste Rodin.E’ un percorso che senza dubbio affascina e convince quello di questa mostra intitolata “Arte e Magia”: si viene a conoscenza che una “Cooperativa individualistica vegetabiliana”, attiva fra il 1901 e 1920 catalizzando artisti, intellettuali, rifugiati politici, anarchici, comunisti, teosofi, massoni, rosacrociani, diede nome ad una località Monte Verità e contestualmente a un movimento che praticava una sorta di rifiuto del mondo, ricordato in questa esposizione  con opere di Fidus, Alexej von Jawlensky, Walter Helbig, Anna Iduna Zehnder, Marianne Werefkin, Arthur Segal.Non poteva mancare, nella sezione Sâr Mérodack e il Salon de la Rose+Croix quello che è stato definito Rinascimento Occultista, che prese vita principalmente a Parigi e che riuscì ad attrarre  scrittori, giornalisti, maghi ed artisti. Tra loro anche Joséphin Péladan, fondatore del Salon de la Rose+Croix. In mostra qui vi sono opere di Carlos Schwabe, Alexandre Séon, Alphonse Osbert, Fernand Khnopff, Jean Delville, Jan Toorop, Gaetano Previati, Emile Fabry. Il tour storico visivo si conclude con l’esoterismo e l’occultismo nella grafica e nell’illustrazione e sfocia nello shop che propone interessanti volumi, libelli e souvenir tutti incentrati sul tema della magia e dell’intangibile. Ingresso intero 12 euroRidotto 8 euroGratuito bambini fino a 5 anni, portatori di handicap, giornalisti con tesserino, militari, insegnanti con documento, guide turistiche con patentinoStudenti: 2 euro

Informazioni e prenotazioni: www.palazzoroverella.com

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