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Bad Moos, tempio del wellness a Sesto

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  Ad occhi chiusi, quelle ventate calde aromatizzate agli agrumi, alle erbe e pino cembro, vi sembreranno certi pomeriggi assolati d’estate in Sicilia, in prossimità delle zagare, o al limitare dei campi scoscesi in montagna, sulle Dolomiti, con il fieno appena tagliato. Poi ecco sommarsi in quell’aria torrida e intensa  il fruscio di un battito d’ali improvviso e ripetuto, così vicino da sembrare una danza. E lo è, effettivamente, una danza, con tanto di piroette e arabesque. Si chiama danza aromatica ed è un rituale che viene proposto ogni sera alle ore 18 in una sauna a 75° di quello che è considerato il tempio del benessere in Alto Adige: il Bad Moos Dolomites Spa Resort. Benvenuti. LA DANZA AROMATICA PER STARE NEL QUI E ORA. SUDANDO.La danza aromatica è l’incontro tra corpo e spirito, tra anima e fisicità. A condurla è Charlie, il responsabile della Spa, ed è davvero una esperienza da fare. Qui, al Bad Moos Spa, il termine Spa non è solo una sigla acronima latina ma si estrinseca davvero in quella “salute attraverso l’acqua” che fa la differenza tra i centri wellness tanto declamati e le autentiche terme doc.Non a caso, in questo albergo che sorge nel cuore della Val Fiscalina, si chiamano Termesana e sono 2500 mq di puro benessere, nei quali rivive l’antica e salutare tradizione dei bagni termali di Moso, che caratterizzano il territorio dal lontano 1765, grazie alla presenza di una sorgente sulfurea. È un’acqua speciale quella del Bad Moos: ricca di zolfo, fluoro, magnesio, calcio e altri rari sali minerali. Borbotta sottoterra, scorre tra le rocce e zampilla fin dentro la Spa dove diventa il cuore di trattamenti esclusivi. Un tesoro naturale che concorre  a disintossicare l’organismo, sciogliere le tensioni, favorire la digestione.Charlie fa accomodare gli ospiti in sauna, li fa sedere sui gradini di legno, rilassare sugli asciugamani. Spiega in cosa consisterà il rituale nelle sue varie fasi (prima si suda al caldo, vasodilatazione, poi ci si raffredda subito, vasocostrizione, così il corpo sviluppa endorfine ) infine manda una musica di sottofondo. Sono le note di “C’era una volta in America” di Ennio Morricone, ma poi arrivano anche le parole di una poesia che tocca le corde emozionali di ognuno, in varia misura. Una poesia che induce a una riflessione profonda sul valore della vita, del tempo e dell’amore.Charlie dosa e centellina i composti di essenze profumate nel secchio a doghe di legno, con un mestolo versa il mix sui tizzoni ardenti che friggono rilasciando vapore e inizia ad accompagnare la fragranza di quelle nubi verso le persone, facendo svolazzare il telo in spugna a ritmo della musica, di quelle parole toccanti e della sua danza. Lui si gira su se stesso, si produce in piroette, fa svolazzi con le mani facendo roteare il telo. E’ tutto proteso a dare all’ospite  una sensazione di benessere integrale, l’equilibrio fra corpo e spirito; lo invita a stare nel “qui e ora”, respirando, immaginando, custodendo ogni minimo istante di quell’esperienza quasi mistica. Poi invita a  un veloce passaggio sotto la doccia fredda a 6°: quel contrasto termico fra il prima e il dopo è responsabile del benessere, dice, perché produce endorfine. Poi chiude il rituale salutando tutti con un “give me five” a pieni palmi. Dammi il cinque!  A CIASCUNO LA SUA SAUNAAl Bad Moos Dolomiyers Spa Resort ci sono diverse saune: c’è una sauna riservata alle donne, una da utilizzare – per chi vuole – con costume da bagno, un’area relax con caminetto e la meravigliosa St. Valentin chalet Luxury Sauna, con un stube gotica come sala relax.Insomma, ci sono saune per tutti i gusti al Bad Moos Dolomites Spa Resort di Sesto. Le donne, ad esempio, trovano un luogo tutto per loro: la ladySauna “Picea” che deve il suo nome all’abete rosso con cui sono rivestite le pareti, cui si aggiungono romantici cuoricini appesi, lettini ergonomici con poggiapiedi e gettate di vapore.Chi invece trova imbarazzante la sauna per via della nudità, può tranquillamente scegliere la Textil Sauna “Larix”, dove si può entrare con il costume da bagno. Ma il top dell’offerta è rappresentato dalla Panoramic Sauna St. Valentin “Cembra”, interamente realizzata in legno di cirmolo e che offre una vista incantevole sulle montagne e in particolare sulla vicinissima chiesetta di St. Valentin, appena fuori che ci si può andare a piedi compiendo pochi passi. A ciò si aggiungono le altre offerte benessere del Bad Moos: la sauna finlandese, la biosauna, il bagno turno e i percorso Kneipp, fino alla cabina a infrarossi. DIRETTAMENTE ALLA PARTENZA Preferito ma molti vip e celebrities (è l’albergo ferquentato dall’ex presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano) il Bad Moos si trova a Moso, frazione di Sesto in Pusteria, direttamente alla partenza della cabinovia Croda Rossa, porta d’ingresso nel comprensorio sciistico Dolomiti Superski, in quella che è considerata la regione delle Tre Cime di Lavaredo. Il Bad Moos è incastonato in questo scenario unico delle Dolomiti patrimonio dell’umanità Unesco, circondando di prati e boschi, base di partenza per molte attività sportive.Gode, insomma, di una posizione strategica  che non ha eguali: le piste sfrecciano accanto all’hotel e si possono ammirare anche rimanendo comodamente nella Spa o in camera (c’è perfino il Rent Ski accessibile dall’hotel, più comodità di questa!), ma soprattutto, grazie al collegamento con il Monte Elmo, si possono percorrere un totale di 90 chilometri di piste d’inverso che diventano, d’estate, il circuito privilegiato per passeggiate ed escursioni, in bicicletta o a piedi, addirittura a cavallo.Non occorre essere dotati di particolare attrezzatura: solo scarpe comode e voglia di camminare. La guida naturalistica dell’hotel è a disposizione per insegnare agli ospiti la tecnica corretta del Nordic Walking. Molto apprezzata dagli ospiti del Bad Moos è anche la bicicletta, grazie soprattutto alla disponibilità gratuita di mountain bike, city bike e caschi. Da qui si può comodamente arrivare a percorrere la mitica “ciclabile di Lienz”, una pista adatta anche alle famiglie con bambini e alle persone non propriamente sportive. IL BRAMITO DEL GENIO: INVENTARE, SOGNARE, AGIREC’è sempre la mente di un uomo alla base di un prodotto di successo come questo hotel di prestigio. Il Bad Moos non fa eccezione ed ha avuto il suo input e ragion d’essere grazie al genio e all’estro creativo di Erwin Lanzinger, albergatore visionario, uomo colto e lungimirante, mancato nell’estate del 2015. Erwin era dotato di un elevato carisma e in 45 anni ha rivoluzionato il concetto di turismo e ospitalità in Alto Adige e segnatamente in Alta Pusteria. Ha inventato, sognato, agito. Ha realizzato progetti che hanno fatto tendenza: la prima discoteca, il primo centro benessere e il concetto di “settimana bianca” pare che sia stato lui a idearlo e introdurlo.A due anni dalla sua scomparsa, il Bad Moos, la sua creatura, ha rinnovato il logo: una scritta bianca su fondo antracite, senza eliminare quel tocco di bordeaux che da sempre contraddistingue l’hotel. Ma soprattutto il nuovo stemma presenta due imponenti cervi che incorniciano il nome. Si ispirano a un’antica leggenda, secondo la quale un tempo, nelle notti di luna piena, i due cervi più forti e potenti del branco si incontravano alla fonte d’acqua solfata per dissetarsi. Con le guerre, i cervi scomparvero, per fare ritorno 200 anni fa, proprio alla fonte d’acqua della Val Fiscalina, dover ancora oggi vivono in branco e dove sorge il Bad Moos.Chiudete gli occhi. Riapriteli: siete nel tempio del benessere dove l’acqua è il vero toccasana. DOVE&COMEBad Moos – Dolomites Spa ResortVia Val Fiascalina, 27Sesto – Moso (Bolzano)www.badmoos.it

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