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L’Enoarte di Elisabetta Rogai, quando la pittura comunica il vino

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Utilizza l’arte del dipingere in maniera veramente singolare, Elisabetta Rogai. L’artista fiornetina riesce a “comunicare il vino” con la sua EnoArte così da incentivare l’intersezione tra la strada dell’arte e quella dell’enologia.

La Tecnica con il vino al 100%

“Un gioco, un messaggio ironico, sorprendente, fatto nel modo più semplice, la scoperta di EnoArte. La sua tecnica unica di dipingere con il vino al posto dei colori, rubare i colori del vino alla natura fissandoli sulla tela per fermare un attimo di riflessione di donne e  uomini,  sovvertendo le regole, lascia il colore, come un ricordo indelebile, al tempo, dando modo al vino… di invecchiare”.

Angelo del Vino

Per il Palio, il vino senese

La tecnica nasce nel 2008 e il riscosso interesse da parte della stampa internazionale porta l’artista a esporre a Los Angeles, Hong Kong, Grecia, Cina e in tante altri luoghi con anche performance live. Per questa sua tecnica, Elisabetta Rogai, è stata incaricata nel 2015 dalla Giunta Comunale di Siena di dipingere – tecnica dipinto ad olio e anche con il vino del territorio senese –  il Drappellone del Palio dell’Assunta.

Elisabetta Rogai a Siena alla presentazione del drappellone per il Palio dell’Assunta

Ci piace ricordare che, prima di lei, l’incarico è stato conferito ad artisti internazionali quali Botero, Picasso, Guttuso, Francesco Clemente, Mino Maccari, Antonio Bueno, Renzo Vespignani, Sandro Chia, Salvatore Fiume, Jim Dine, esponente delle pop art newyorkese, lo spagnolo Eduardo Arroyo, Mitoraj.

L’universo dipinto con il vino

E’ visionario, onirico, sognante ed emozionante. Un universo popolato da donne e uomini, cavalli, animali, fiori  e creature inquietanti dove la natura e la moda dialogano con le fiabe, e con un approccio unico alla narrazione visiva l’artista fiorentina mixa fantasia e realtà per creare immagini surreali, a volte dolcissime altre volte vere, dure, seguendo la realtà dei tempi.

Volti e immagini dai colori cangianti

Colori travolgenti che esplodono nelle sue immagini con un’energia e un’originalità che la consacrano tra i maestri dell’arte.

Attimi di vita vengono fissati sulle tele e il tannico color vino prende vita nelle figure di donne, cavalli, aquile. Soggetti che assumono forme di creature surreali morbide e allungate, sospese nel tempo oppure alla ricerca della terra, cariche di colori cangianti dalle infinite sfumature, come quelle del vino, che richiamano i fenomeni naturali.

I suoi lavori richiesti in tutto il mondo

Con le sue pitture viene invitata in tutto il mondo. Esegue l’affresco celebrativo per i 70 anni della Scuola di Guerra Aerea, il suo dipinto Astrid diventa l’etichetta del Chianti Classico, vino ufficiale del primo semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea, è ospite al Capricorno Gallery di Washington.

Donna con il cappello

EnoArte, modo originale per comunicare il vino

Indubbiamente Elisabetta Rogai con la sua EnoArte riesce a “comunicare il vino” portando l’arte e il vino toscano nel mondo in un modo davvero singolare. E’ altrettanto innegabile che, con la sua  tecnica unica, apre un nuovo rapporto con la materia e la natura.

I riferimenti artistici sono contemporanei con una grande attenzione all’equilibrio compositivo e un’espressività sussurrata, a volte triste ma sempre coerente, quasi una riflessione sul destino femminile, il parallelismo fra vino e donne.

Elisabetta Rogai

Filippo Teramo

Appassionato di enogastronomia, da giornalista ed esperto di marketing è impegnato a valorizzare le tante eccellenze, i territori e gli eventi del turismo sensoriale. Per la sua passione per il mondo del vino e del buon cibo si autodefinisce “giornalista per passione e buongustaio per professione” sfruttando l’enogastronomia per narrare di prodotti tipici e territori identitari. Giornalista eclettico, vanta diverse collaborazioni con giornali, riviste e televisioni, e da cronista di gastronomia ama raccontare storie di persone, cibi e curiosità. Il suo sguardo "del Sud", terra che definisce “maledettamente bella”, è visibilmente innamorato di tutto ciò che descrive e che tocca le corde dei sensi.

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