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Cucina e arte. Quando il delivery diventa gourmet

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Anche la cucina delivery è un’arte. E’ tempo di Covid questo e bisogna stare chiusi in casa, gli orari del coprifuoco limitano poi la nostra vita. L’emergenza sanitaria continua, non accenna a fermarsi, e l’esperienza del confinamento a casa hanno confermato che la cucina e il cibo rappresentano uno straordinario momento di aggregazione, un cambio di marcia completo ma non vuol dire che vengono meno le caratteristiche dell’accoglienza e dell’ottimo cibo.

Il delivery diventa gourmet

Ci muoviamo a zona e le regole sono in perpetuo cambiamento, pur osservandole, osserviamo tanta fantasia e un pizzico di buonumore tra la ristorazione che “resiste” ancora, che poi vuol dire coraggio per andare avanti. Anche il semplice delivery – termine che va tanto di moda in questi giorni – può diventare gourmet, tanta è la cura dei nostri chef italiani.

La tavola è rispetto e accoglienza

E dunque osserviamo ancora presentazioni e suggerimenti che spaziano dalla cura per la tavola agli abbinamenti con i vini, dalle sofisticate mise en place con fantasiosi impiattamenti, tovagliati e porcellane ricercate, bicchieri compresi. Insomma tutto un mondo di suggerimenti che vuol dire “educazione” che è spesso fraintesa, presa per snobismo, ma a nostro avviso è solo rispetto e accoglienza.

Jennifer Lopez veste Versace

Piatti da collezione

Piatti e ricette, pieni di colore e suggestioni, come ammiccanti modelle, immortalati dalla sensibilità di un mago dell’obbiettivo, Mariano Marcetti, per uno shooting elegante, raffinatissimo, dove i piatti dello chef Fabio Nurra sembrano sorridere sulle mise en place delle collezioni Blitz – Sassari, con il supporto di Rosenthal e Sambonet.

Un delivery che racconta il territorio

«Il mio delivery non è stato concepito frettolosamente ma studiato e poi “fermato” sulla carta dal fotografo Marcetti, noi non dobbiamo mai smettere di valorizzare il nostro territorio – ci spiega lo chef Fabio Nurra del Ristorante Fratellitola a Sassari  – anche in un periodo difficile come questo, perché dietro ad ogni prodotto c’è la nostra terra, prodotti che hanno una storia, che è in pratica la storia degli uomini del nostro territorio. Non va permesso al Covid di distrarci da quello che è il “culto” della tavola, dell’accoglienza, dal cibo a trecentosessanta gradi, cercando di unire il passato al presente».

Lo chef Fabio Nurra ©Mariano Marcetti

Il delivery di Nurra ha 5 sensi

«Nei miei piatti delivery – aggiunge ancora lo chef – ci trasmetto i piatti della mia cucina, dove si combinano i 5 sensi, e poi il coinvolgimento di mia moglie che è la mia sous chef, dei miei dipendenti, e dunque il mio locale dove cucino esaltando i prodotti locali che vengono fortemente salvaguardati, infatti da me non si viene solo per mangiare, ma per fare esperienze che valorizzano il territorio, anche estrapolato dalla tradizione e questo significa creatività, cotture, tecniche, tutto un mondo di fantasia e ricordi».

Le ricette d’autore di Fabio Nurra

Ed ecco il menù griffato dello chef Fabio Nurra che da bambino sognava l’architettura per organizzare spazi sostenibili e che invece è approdato in tutt’altra rotta, la cucina del suo ristorante Fratelitolla in Sardegna: autentica, accogliente, fantasiosa, tipica ma soprattutto sostenibile.

Antipasto Versace – Foto ©Mariano Marcetti

Antipasto Versace

Il piatto: Mise en place firmata Rosenthal e Sambonet, piatto proveniente dalle prestigiose collezioni firmate VERSACE delle ceramiche Rosenthal. Fabio, cosa presentare su un piatto così maestoso? «Ho immaginato di utilizzare gli elementi e i colori delle decorazioni trasformandole in ingredienti. Si aggiunge così alla maestosità di questo oggetto icona del lusso, un antipasto dove forma e funzione si fondono con l’abbinamento e il bilanciamento dei sapori».

Gli ingredienti: cozze appena schiuse, spuma di bufala, crema di broccoli, ciliegino confit, cipolla di Tropea caramellata, aneto e coralli di bietola per una nota croccante.

Cuor di Carciofo Collezione Jungle – Foto ©Mariano Marcetti

Cuor di carciofo

Il piatto: Mise en place firmata Rosenthal e Sambonet, il piatto tono su tono proviene dalla collezione Jungle firmata VERSACE delle ceramiche Rosenthal, ispirato al celebre outfit di Jennifer Lopez, abito indossato  a distanza di 20 anni dalla prima presentazione dalla  splendida attrice durante l’ultima sfilata Versace. L’abito diventò uno dei più “iconici” della storia della moda.

Gli ingredienti: cuor di carciofo croccante, baccalà mantecato, polenta e bieta di campo. Procedere con un carciofo gratinato e croccante ripieno di uno spumoso baccalà mantecato alla maniera vicentina. Bieta di campo saltata in padella e polenta con una consistenza cremosa.

Triglia ripiena di patate piatto collezione Turandot designer Giannti Cinti — Foto ©Mariano Marcetti

Triglia

Il piatto: Mise en plase  firmata Rosenthal e Sambonet, piatto che fa parte della collezione Turandot di Rosenthal disegnata dal talentuoso designer Gianni Cinti, stilista che ha lavorato con Ferrè

Gli ingredienti: triglia ripiena di patate e spinaci, crema di bietola e sedano rapa. Sfilettare una Triglia lasciando uniti i due filetti, eliminando la testa e la lisca centrale. Scottare il pesce su entrambi i lati in modo da ottenere la pelle croccante.

La preparazione: Riempire la Triglia con degli spinaci saltati in padella con olio d’oliva, uno spicchietto d’aglio e un pizzico di peperoncino, e aggiungere inoltre delle patate lessate, schiacciate, salate e pepate. Appoggiare il pesce ripieno su una purea di sedano rapa, leggermente aromatizzata con dello zenzero fresco grattugiato e un gel alla bietola, ottenuto dall’estratto della pianta invernale.

Il cuoco architetto

E’ il bello a ispirare Fabio, cuoco-architetto a Sassari, si diverte a disegnare con semplicità le materie prime del territorio e nella sua cucina tutto è creatività. Pure il delivery diventa arte, anzi fashion!

Filippo Teramo

Direttore Responsabile di VdGmagazine - - Appassionato di enogastronomia, da giornalista ed esperto di marketing è impegnato a valorizzare le tante eccellenze, i territori e gli eventi del turismo sensoriale. Per la sua passione per il mondo del vino e del buon cibo si auto definisce “giornalista per passione e buongustaio per professione” sfruttando l’enogastronomia per narrare di prodotti tipici e territori identitari. Giornalista eclettico, vanta diverse collaborazioni con giornali, riviste e televisioni, e da cronista di gastronomia ama raccontare storie di persone, cibi e curiosità. Il suo sguardo "del Sud", terra che definisce “maledettamente bella”, è visibilmente innamorato di tutto ciò che descrive e che tocca le corde dei sensi.

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