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2 Febbraio, 2021

La Basilicata è ristoro, ritorno a casa e nostalgia

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Che spettacolo la Natura, riesce continuamente a stupire, instancabile suggeritrice della creatività umana. Basta osservarla nei particolari. In Lucania ci sono alberi poi che danno spettacolo, in un palcoscenico “unico”. Sfumature che si catturano solo se non si è distratti, non bisogna avere fretta, è necessario fermarsi e guardare verso l’alto. Si vedrà il cielo che genera mosaici di foglie e luci. E’ questo che deve aver immaginato Damiana Spoto , talento puro del design made in Italy, quando in occasione di una selezione per la produzione di gadget per rilanciare una crescita verde e sostenibile sotto il segno delle 3P – People, Planet, Prosperity – cosi da celebrare gli eventi 2021 del Summit del G20 Affari Esteri e Sviluppo in Italia che si tiene a Matera oggi 29 giugno, ha pensato di dipingere la “sua Basilicata” riuscendo a “saper interpretare l’essenza lucana con un occhio contemporaneo e una proiezione innovativa”. Ha scelto gli alberi della Lucania!

La timidezza degli alberi…

Un fenomeno che ha fatto riempire numerosi trattati di botanica, e lo farà ancora. E’ fenomeno misterioso, affasciante, ammaliante, seducente. Sembra però un’esclusiva di alcune tipologie di alberi. I rami più alti e le chiome di questi alberi, pur avvicinandosi, non si toccano e danno luogo a tutta una serie di vie di fuga «quasi a generare mosaici di foglie e luci. Proprio così, perchè – ci racconta Damiana – ad ogni suggestione corrisponde un colore, una forma. A noi farle risuonare dentro».

I colori di Damiana Spoto – Foto ©le4uadre

Luci che accarezzano gli occhi

La pandemia da Covid-19 ci ha riservato due facce della Natura, una cattiva ed una buona. Quella cattiva ha riservato sofferenza, dolore e morte ma ai più fortunati ha consentito di osservarla da una finestra pur non potendola odorare, “filtrata” da una mascherina, indispensabile presidio a difesa dal virus, e lasciando scoperti solo gli occhi, a volte impauriti. L’altra Natura, quella buona, ha continuato invece nel suo ciclo. Mentre oggi, con la campagna vaccinale in corso, per tutti noi è un ritorno lento del vivere, che ne potenzia però la forza. Così avviene nel bosco, dove luci e colori, pur “filtrate” dalle chiome degli alberi, animano le svariate forme. «Immagina mille luci che splendono nel bosco – Damiana ci invita quasi a chiudere gli occhi nel mentre ci racconta del suo progetto creativo destinato ai Grandi della Terra – luci che accarezzano gli occhi di quanti, in quel magico luogo, trovano rifugio e nutrimento.
 La magia, se la si vuole, bisogna saperla cercare.
 Lontano dalle pressioni urbane, c’è ancora un luogo dove la natura segue il suo respiro, dove i boschi, laghi e montagne ti ristorano come balsamo per l’anima celebrando la vita ed il suo ciclico rinnovarsi».


La magia degli alberi nei boschi della Lucania – Foto ©supereva

La Basilicata è ristoro, ritorno a casa e nostalgia

«Ogni angolo segreto, ogni anfratto pregno di aria odorosa, ogni “geometria liquida” di questa terra, come per incanto, diventano parte di te come fermo immagine di un sogno». Un sogno stracolmo di suggestioni visive rubate ad una terra generosa come la Basilicata, vibrante di antichi racconti silvestri.
 Suggestioni ed esperienze che timidamente si svelano solamente a chi ama sognare e si ferma ad osservare, senza fretta «perché questa terra ha una storia antica, intrisa di magia e polvere di rugiada, dove il profumo sincero del pane caldo si mescola all’essenza acerba dell’erba stropicciata dallo scalpitio di piedi nudi danzanti al ritmo di nenie ancestrali».

Il ricordo di un’incontro riattivato dal profumo

Ma come poter riattivare il ricordo di un incontro così immersivo se non attraverso il profumo? Ed ecco l’intuizione di Damiana Spoto per “catturare” per poi regalare l’essenza di quel dono che la Natura ci fa osservare quotidianamente. Un’ innovativa tessera di caucciù imbevuta di oli essenziali purissimi – sintesi della biodiversità mediterranea ci spiega- vera e preziosa ricchezza da preservare, così da “sprigionare” le sue essenze all’interno di una federa di morbido lino stampato. «Il tema rappresentato racconta il fenomeno della timidezza delle chiome – continua la designer siculo-lucana – gli alberi non potendosi muovere, si dividono “gentilmente” porzioni di cielo e luce adattandosi alle reciproche forme generando un ecosistema evoluto e felice». Ascoltando Damiana, ci piace immaginare di celebrare una sorta di sposalizio per alimentare nella nostra dimora lo spirito di fertilità e prosperità. Un cuscino su cui poggiare i nostri sogni. Che regalo!

La federa disegnata da Damiana Spoto – Foto ©Federica Garramone

Ma torniamo all’intuizione creativa. La stampa “la timidezza degli alberi” verra’ impressa su di una federa di morbido lino, al cui interno sarà inserita una tessera in caucciù (già brevettata) pregna di oli essenziali purissimi del mediterraneo (olio di oliva, lavanda, rosmarino, eucalipto, limone, arancio e melissa). Si tratta di un innovativo sistema aromaterapico in grado di diffondere i principi attivi naturali noti per le loro proprietà benefiche. Il dispositivo collocato all’interno del cuscino diffonde in modo graduale ed uniforme profumi e principi attivi naturali nell’ambiente. Sono proprio quei profumi imprigionati, che attenderanno di essere liberati e farci tornare la nostalgia della Lucania. E’ questo il ristoro pensato da Damiana!

La tessera di caucciù da inserire nella federa di morbido lino – Foto ©Federica Garramone

Damiana Spoto

Si forma tra Roma, Firenze e Parigi nell’ambito della moda e dello studio delle macro-tendenze. Dopo aver disegnato collezioni per John Richmond, Gucci, Pianura Studio e Alysi fonda nel 2015 in Basilicata il marchio le4uadre con il preciso intento di generare bellezza attraverso l’uso attento di forme e colori.

 

Damiana Spoto presentaci suoi racconti Silvestri – Foto ©le4uadre

Da sei anni è docente ai master in progettazione e moda presso l’Accademia costume & moda di Roma e la Modateca Deanna sita in Reggio Emilia.
 Le le4uadre non sono solo oggetti ma viaggi vertiginosi dentro il colore: visioni di alberi, fondali marini, progressioni geometriche che si fondano e si scontrano.

“E’ nelle sfumature dei boschi lucani, nell’intensità della
 luce e nella sincerità dei rapporti umani che la stilista trova ispirazione per descrivere l’affascinante complessità del mondo femminile”. Torneremo in Lucania, ne siamo certi!

Il gadget per il Ministerial Meeting Foreign and Development – G20 Italia 2021 – Foto ©Federica Garramone

Filippo Teramo

Direttore Responsabile di VdGmagazine - - Appassionato di enogastronomia, da giornalista ed esperto di marketing è impegnato a valorizzare le tante eccellenze, i territori e gli eventi del turismo sensoriale. Per la sua passione per il mondo del vino e del buon cibo si auto definisce “giornalista per passione e buongustaio per professione” sfruttando l’enogastronomia per narrare di prodotti tipici e territori identitari. Giornalista eclettico, vanta diverse collaborazioni con giornali, riviste e televisioni, e da cronista di gastronomia ama raccontare storie di persone, cibi e curiosità. Il suo sguardo "del Sud", terra che definisce “maledettamente bella”, è visibilmente innamorato di tutto ciò che descrive e che tocca le corde dei sensi.

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