La Festa di Natale porta con sé magia, profumi e sapori tradizionali che – in questo periodo – contribuiscono a diffondere la tipica atmosfera di luci e tavole imbandite.

Se è vero che “anche l’occhio vuole la sua parte”, il palato non è di certo da meno ed è proprio per questo che le festività natalizie diventano anche un’occasione per assaggiare prodotti tipici e, magari, per organizzare gite fuori porta e partecipare a percorsi enogastronomici.

Ma quali mete scegliere per immergersi nei sapori natalizi tradizionali? Di seguito, ecco i 5 percorsi enogastronomici per le festività natalizie 2018.

#1. Trentino Alto-Adige

Che il Trentino sia una regione che sotto Natale richiama il turismo enogastronomico è cosa ben chiara: i famosi mercatini sono tra i più belli d’Europa, ma anche i sapori che offre non sono da meno.

Vin brûlé, panpepato, strudel di mele, keminwurzen, canederli, speck –  e chi più ne ha più ne metta – sono solo alcuni dei desideri dei buongustai che si recano in Trentino.

Ancora, vari tipi di formaggio e la specialità a base di patate chiamata “tortel” sono assaggi d’obbligo, insieme al tradizionale Zelten, il dolce del Natale a base di frutta secca ed uvetta.

Da abbinare i tipici vini trentini come il Müller Thurgau, il Sauvignon, Pinot grigio, bianco e nero, Cabernet, Marzemino e – tra quelli dolci – il Vin Santo ed il Moscato.

#2. Friuli Venezia-Giulia

Il Nord Italia porta in tavola il gusto che, in Friuli Venezia-Giulia, subisce influenze culinarie d’oltreconfine. Per un percorso enogastronomico friulano si proporrà – quasi sicuramente – il tradizionale sfilatino con olive, avvolto da prosciutto crudo ed arricchito da una saporita crema di formaggio Montasio, immancabile in diversi piatti. Gulasch, trippa con sugo o, ancora, la pitina sono i piatti della tradizione natalizia mentre i dessert da assaggiare sono la Gubana ed il prestniz. Da abbinare e da bere – a seconda del proprio gusto – qualsiasi Carso o Colli Orientali del Friuli.

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#3. Abruzzo

Dal nord, scendendo più giù, ci si può fermare in Abruzzo per gustare un tipico primo a base di “scrippelle m’busse”, mix di farina, acqua e uova accompagnate dal brodo di manzo e di tacchino.  Immancabile è il baccalà, tradizionale cibo della vigilia mentre a Natale si propone l’artista con le prugne.

Il dessert natalizio abruzzese è, invece, il parrozzo. Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano o Cerasuolo sono i vini che meglio si abbinano alle pietanze servite in tavola.

#4. Puglia  

Anche qui, il baccalà è tipico della tradizione natalizia al quale si accompagna anche l’anguilla arrostita. La terra pugliese offre una eccezionale varietà di pesce da consumare sia per i primi sia per i secondi.

Sulle tavole della regione del tacco dello stivale, anche a Natale, via libera a “lu  fucazieddu”, ai passerotti dritti, alle pergole ed alle fave.

Tra i dolci da assaggiare ci sono le cartellate ed i chinuliddi. L’imbarazzo della scelta ricade sul vino e si può spaziare dal Primitivo di Manduria al Negramaro e al Nero di Troia.

#5. Sicilia

Ancora più a Sud, nell’isola siciliana, il Natale arriva in tavola ricco di sapori e – anche qui – pietanza che non deve mancare è il baccalà, generalmente cucinato ad insalata oppure fritto.

Zucca fritta, caponata, scacciata di cipolle o broccoli fanno onore ai piatti siciliani che terminano con dessert a base di ricotta e pistacchio. Il panettone deve essere quello classico: canditi ed uvetta devono arricchirlo e concludere il pranzo natalizio.

Un buon bicchiere di Donnafugata o Nero d‘Avola e, in ultimo un passito di Pantelleria allieteranno le papille gustative e ben accompagneranno i cibi natalizi.