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8 marzo e dintorni, ma tutti i giorni evviva la donna

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mimosa

Ci soffermiamo oggi sull’8 marzo, ma non perché sia l’unica giornata per festeggiare la donna, ogni giorno è buono per stare in compagnia delle amiche, per ricevere un fiore, per sentire un grazie. Ogni giorno va bene per ricordare quanta strada hanno fatto le donne, e quanto hanno combattuto, quanto strada rimane da fare per una parità che ancora oggi non è stata raggiunta nel lavoro, come nella vita in genere.

Perché proprio l’8 marzo?

Sono diversi gli eventi storici che hanno portato alla celebrazione di questa giornata. La politica tedesca Clara Zetkin nel 1910 la propose per commemorare la morte nell’incendio nel 1908 in una fabbrica tessile di New York, di un gruppo di operaie. Ma già nel 1909 al congresso indetto a Copenhagen dall’Internazionale socialista si stabilì di celebrare la giornata della donna, per onorare il movimento per i diritti delle donne e la lotta per il suffragio universale. Una manifestazione guidata dalla femminista russa Alexandra Kollontai, l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo fu tra gli eventi che portarono all’abdicazione dello zar Nicola II. Fu il partito socialista americano a celebrare il primo National Woman’s Day negli Stati Uniti, in onore dello sciopero degli operai e delle operaie delle industrie tessili a New York nel 1908. Nel 1975 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite iniziò a celebrare l’8 marzo come Giornata Internazionale della Donna. In Italia la prima Giornata internazionale della donna si tenne nel 1922, per iniziativa del Partito Comunista d’Italia, e dopo la caduta del fascismo, l’UDI (Unione Donne in Italia) l’8 marzo 1945, celebrò la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera, l’anno successivo fu celebrato in tutta l’Italia e vide la prima comparsa della mimosa.

torta mimosa

torta mimosa

Come festeggiare

Ogni donna ha un suo carattere, delle passioni, delle cose che ama più di altre. E allora oggi, come domani, è bello prendersi una pausa e assecondare i propri desideri, anche solo facendo un dolce goloso come può essere la torta mimosa. Qui vi diamo qualche indicazioni su cosa serve per farla, ma attenzione la ricetta è abbastanza impegnativa: per 2 pan di spagna servono 250 gr di zucchero, 140 gr di farina, 120 gr di fecola di patate, 8 uova, 2 baccelli di vaniglia, un pizzico di sale; per la crema pasticcera 5 tuorli, 175 gr di zucchero, 500 ml di latte intero, 125 ml di panna liquida fresca, 55 gr di amido di mais, 1 baccello di vaniglia; per la crema chantilly 100 ml di panna fresca liquida, 10 gr di zucchero a velo; per la bagna al liquore 130 gr di acqua, 75 gr di zucchero, 70 gr di Grand Marnier e per decorare zucchero a velo.
Se volete regalare un fiore, meglio la mimosa, la si può regalare ad amiche, mamme, sorelle per dire grazie ti voglio bene, un gesto che non fa mai male. La mimosa è originaria dell’Australia e i suoi rami sbocciano alla fine dell’inverno, e con il loro colore giallo portano l’allegria dell’arrivo della primavera. I fiori della mimosa hanno significato di forza e femminilità, hanno la capacità di fiorire anche in terreni difficili e per questo associati alla resilienza femminile.

decorazioni gialle

decorazioni gialle

Cosa mettere a tavola

Il giallo è il colore che domina, quindi se invitate le amiche a cena preparate la tavola con una tovaglia gialla e arredate la sala con qualche rametto di mimosa o candele sempre di questo bel colore.
Si può iniziare con il cocktail mimosa fatto con succo di arancia e spumante, e qualche goccia di sciroppo di zucchero per rendere il cocktail più dolce. Le tartine mimosa sono fatta da fette di pane con sopra granella di uova sode e dadini di pomodorini su base di maionese. Per il primo potete optare per un risotto allo zafferano e per il secondo pollo al curry.

Un’idea nuova

Se volete festeggiare all’aria aperta la prima proposta può essere un bel giro in bicicletta, magari un week end in e-bike per regalarsi anche una spa o un massaggio di benessere. Potete anche fare un’altra esperienza nella natura, una passeggiata a cavallo, ci sono centri che fanno gite anche con principianti. Per le più adrenaliniche cosa dite di una discesa di canyoning o un’esperienza di zipline, oppure un giro in mongolfiera tra le nuvole bianche.

Marzia Dal Piai

Pur non essendo una grande cuoca amo mangiare bene e sono curiosa. Sicuramente i dolci sono le cose che riesco a fare meglio, sono davvero golosa! Giornalista professionista sono passata dal raccontare la cronaca per quotidiani e televisioni, ad occuparmi di sport e turismo mie grandi passioni da sempre. L'ho fatto come cronista e anche come ufficio stampa. Il buon cibo e lo sport, fatto con amore, riempiono la vita mia e della mia famiglia. Mi piace conoscere, viaggiare e incontrare persone nuove.

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