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2 Dicembre, 2021

Nel Cognac, itinerario tra castelli, vigneti e distillati

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Il Cognac non è solo un distillato, ma una regione della Francia ancora poco conosciuta rispetto ad altri territori. Ecco cosa visitare e dove andare ad assaggiare un buon bicchiere di cognac.

Nel Cognac

Quando si pensa al Cognac viene subito in mente l’omonima acquavite di vino, ma la zona francese del Cognac è anche una piacevole destinazione da scoprire, soprattutto per chi è interessato a scoprire un territorio della Francia ancora non così battuto dal turismo di massa. In fondo, il piccolo paese di Cognac dista circa tre ore di treno dalla capitale Parigi: situato vicino alla costa occidentale del Paese, poco più di un’ora d’auto a nord di Bordeaux, è il luogo ideale per immergersi nella cultura “alcolica” di uno dei più noti distillati ottenuti dall’uva. Questo viene invecchiato in botti di rovere per diversi anni, a volte anche decenni. Non è raro che le maison offrano la possibilità di visitare i castelli e le cantine dove il Cognac viene realizzato, mentre per fare shopping, niente di meglio che la Cognatheque con 450 tipi di distillato di oltre cento produttori.

Chateau de Cognac

Il paese di Cognac è quasi interamente pedonale: si può passeggiare per le stradine della città vecchia di origine medievale e per il parco pubblico, un giardino in stile inglese con fontane e passerelle di legno su una vasta area che include il Municipio e il Museo di arte e storia. Ci si può divertire a cercare sulle facciate degli edifici alcune salamandre scolpite: sono il simbolo di re Francesco I, il personaggio storico più iconico del territorio, nato nel castello dei Valois nel 1494 (poi acquistato alla fine del ‘700 per essere utilizzato come cantina). E’ chiamato Chateau de Cognac e rappresenta un mix tra storia francese e storia della produzione di cognac. Non a caso il paese ha segnato la storia: è qui che nel 1526 fu siglato l’accordo con cui gli stati regionali allora presenti in Italia si strinsero in un’alleanza, in modo da salvaguardare l’indipendenza della nostra penisola.

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Cioccolato e liquore

Camminando all’incrocio tra Rue Aristide Briand e Angoulême, le due strade pedonali principali, sosta d’obbligo è a Saint-Léger, un ex priorato benedettino. La costruzione della chiesa iniziò nel 1100 e continuò per diverse centinaia di anni, quindi incorpora sia l’architettura romanica e gotica, sia le impressionanti vetrate. Con il bel tempo vale la pena fermarsi al Marchese delle Marche, un mercato contadino in Place D’Armes; o alla Le Gourmet Charentais, un negozio gourmet con prodotti locali. I golosi possono acquistare cioccolatini fatti con il Cognac della Chocolaterie Letuffe prima di dare un’occhiata ad alcune ditte di brandy. Per conoscere meglio la storia del Cognac basta andare al Musée des Arts du Cognac: la sua collezione di migliaia di etichette, strumenti di distillazione e affiches raccontano un’antica tradizione in un ambiente architettonico contemporaneo. È situato vicino al porto turistico e alle banchine del fiume Charente.

Dove fare una degustazione

Ci sono molte cantine dove assaggiare sia un buon Cognac che altri distillati – da Martell a Rémy Martin – ma ce n’è uno che vale il viaggio. Si tratta di Maison Villevert, che possiede brand come il gin G’Vine e il tequila Excellia e proprio l’anno scorso ha acquistato una quota di maggioranza del produttore di cognac Grosperrin per rafforzare la sua posizione negli alcolici ultra-premium. Del resto Jean-Sébastien Robicquet, fondatore e direttore di Maison Villevert, non è estraneo al mondo del Cognac, annoverando già diversi prodotti La Guilde du Cognac nel suo portafoglio.

C’è anche la vodka francese

In vent’anni, Maison Villevert ha avviato un incredibile movimento imprenditoriale all’interno della valle del Charente che ha permesso di sviluppare spirits moderni. Questo settore innovativo nasce dall’invenzione nel 2001 di Jean-Sébastien Robicquet di Ciroc (poi venduta nel 2003, al gruppo Diageo), la prima vodka francese a base di uva. Questa vodka, che Maison Villevert produce ancora in esclusiva, è ora la seconda vodka premium più venduta al mondo.

Marco Gemelli

Classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society, dell’Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana e presidente della Italian Chef Charity Night.

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