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Sette donne per sette terroirs. Nasce Isos, lo champagne des Fa’Bulleuses

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“Il sette, per le sue virtù celate, mantiene nell’essere tutte le cose; esso è dispensatore di vita, di movimento ed è determinante nell’influenzare gli esseri celesti” (Ippocrate). Nella giornata internazionale dedicata alla donna ci piace raccontare e condividere un progetto tutto al femminile. Esempio che arriva d’Oltralpe e ci  “fa comprendere cosa significhi oggi essere donna e produttrice”.  In greco antico Isos significa uguale ed è considerato fin dall’antichità simbolo magico e religioso della perfezione. Ai giorni nostri rappresenta invece la bella avventura delle Fa’Bulleuses de Champagne ovvero il risultato di sette champagne e di tutto quello che “rappresenta, esprime la globalità, l’universalità, l’equilibrio perfetto che convergono in un unico centro”.

Isos è il tutto ma anche l’uguale

Un numero, il sette, che ricorre spesso in questo progetto tutto al femminile – dicevamo – con un numero, sempre il sette, e che incontreremo spesso in questo racconto. Isos è anche il “tutto” – un ciclo compiuto e dinamico, spirito e anima di ogni cosa – di un terroir e delle Fa’Bulleuses. Isos è soprattutto “uguale”, perché tutte le protagoniste hanno contribuito in egual misura alla creazione di uno champagne rivoluzionario per la filosofia che lo accompagna. E nel leggere l’etichetta si comprende meglio il manifesto culturale delle Fa’Bulleuses.

7 terroirs, 7 vigneronnes, 7 champagne

E’ progetto che converge, che coinvolge, che unisce, che include ma è solo degustando che se ne percepirà meglio l’energia creativa del progetto. Sono le stesse Fa’Bulleuses a spiegare la filosofia: «Dalla fusione di sette differenti luoghi della Champagne, nasce un solo territorio. Sette terroirs singolari e particolari che convergono in un solo punto. Un’unica identità che farà viaggiare dentro ad una sola comunità».

Isos, una magnifica avventura

Lo importa in esclusiva in Italia Alberto Massucco Champagne che ha creduto in questo progetto sin dalla sua prima produzione: «Isos vibra. Dentro si trova l’essenza di sette maison, di sette vini, di sette giovani e coraggiose vigneronnes, –ci racconta Alberto Massucco Sono orgoglioso che abbiano scelto noi per essere distribuite al di fuori della Francia. Le Fa’Bulleuses sono travolgenti, brillanti e audaci. Sette eroine depositarie di un codice segreto che interpretano con determinazione un universo in continuo movimento. Isos è l’emblema della trasformazione, del cambiamento e di una evoluzione culturale. E come dicono loro, è una magnifica avventura»

Alberto Massucco

Les Fa’Bulleuses

Ed ecco le protagoniste, le sette Fa’Bulleuses, che hanno fatto nascere lo champagne dei sette territori, Isos: Laureen Baillette (Champagne Baillette-Prudhomme), Trois Puits 2016, Pinot Noir; Hélène Beaugrand (Champagne Beaugrand), Montguex 2017, Chardonnay; Claire Blin (Champagne Mary-Sessille), Treslon 2016, Meunier; Charlotte De Sousa (Champagne De Sousa), Avize 2017, Chardonnay; Mathilde Devarenne (Champagne Rochet-Bocart), Vaudemange 2017, Chardonnay; Sophie Mussie (Champagne Guy Méa) e Louvois, 2016, Pinot Noir e Delphine Brulez (Champagne Louise Brison) assemblaggio di vini del 2017 di Pinot Noir e Chardonnay.

Eccole, le sette Fa’Bulleuses! Da sinistra: Claire, Charlotte, Delphine, Laureen, Mathilde, Sophie ed Hélène.

Questione femminile: les jeunes filles, donne e produttrici

La sfida. Le donne Fa’Bulleuses fanno rete, intuiscono che la forza sta nell’unione, hanno una visione e così si “riuniscono” in associazione sin dal loro esordio nel 2015. Far conoscere le loro maisons e i loro champagne, questa la vera mission o se volete la provocazione. Così les jeunes filles creano sin da subito un momento di scambio e condivisione tra loro per far comprendere cosa significhi oggi essere donna e produttrice, senza dimenticare che lo champagne è una questione femminile, a tutti gli effetti. E la storia ne è testimone: 644 bottiglie e 200 magnum, 43% vini del 2016 e 57% vini del 2017, questa la produzione attualmente a disposizione di Isos.

Appellation d’Origine Contrôlée

Va detto che l’aspetto interessante di tutta questa storia è che les jeunes filles mantengono sempre la loro identità, anche quando prendono parte ai vari saloni internazionali. Ciascuna di loro vi partecipa con il proprio champagne, facendo emergere sempre le qualità identitarie del proprio territorio. La forza delle Fa’Bulleuses sta proprio in questo, pur rappresentando una diversa zona della Champagne, insieme coprono praticamente tutta la AOC (Appellation d’Origine Contrôlée) e dalla Francia le sette vigneronne esportano così un messaggio identitario.

Nel futuro delle Fa’Bulleuses…

La pandemia non ha fermato i loro progetti. Sono donne, hanno il coraggio dalla loro. Seppur all’inizio, nei prossimi anni sono previsti almeno sette tiraggi – appunto il sette – come il numero delle Fa’Bulleuses. Un numero, il sette, che ricorre spesso nel loro progetto tutto femminile. Isos quindi è il “tutto” come si diceva prima, «ciclo compiuto e dinamico, spirito e anima di ogni cosa», di un’unico terroir, nato da sette singolari territori convergenti in un’uguale punto, quello delle Fa’Bulleuses. Ne sentiremo ancora parlare, ne apprezzeremo il perlage, assaporeremo l’equilibrio della loro cuvée e, ne siamo certi, saremo affascinati, quasi sedotti, come solo le donne sanno fare. ChapeauProsit!

Filippo Teramo

Direttore Responsabile di VdGmagazine - - Appassionato di enogastronomia, da giornalista ed esperto di marketing è impegnato a valorizzare le tante eccellenze, i territori e gli eventi del turismo sensoriale. Per la sua passione per il mondo del vino e del buon cibo si auto definisce “giornalista per passione e buongustaio per professione” sfruttando l’enogastronomia per narrare di prodotti tipici e territori identitari. Giornalista eclettico, vanta diverse collaborazioni con giornali, riviste e televisioni, e da cronista di gastronomia ama raccontare storie di persone, cibi e curiosità. Il suo sguardo "del Sud", terra che definisce “maledettamente bella”, è visibilmente innamorato di tutto ciò che descrive e che tocca le corde dei sensi.

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