Di norma io sono molto concreta e bado poco ai fronzoli, ma ammetto che una tavola di Natale ben curata mi fa allegria. Sedersi a tavola tra segnaposti e candele sapientemente intonate, fa atmosfera e ha giusto il sapore del Natale. In questi anni si è creato un vero e proprio business natalizio tra addobbi per l’albero, per la casa e anche per la tavola. Se i mercatini di Natale sono ormai in ogni piccolo paese del mondo con mille luci e sapori locali, anche le Fiere impazziscono per l’oggettistica natalizia. Una fra tutte vi segnaliamo quella di Genova, Nataleidea aperta fino a domenica 23 dicembre (https://www.natalidea.it/).
E allora sediamoci tavola con tante idee nuove o tradizionali.


Tovaglia, piatti e bicchieri

In primo luogo la tovaglia: rossa, con stampe natalizie o dorata, meglio se richiama i bordi dei piatti o i colori delle decorazioni. La classica bianca con i ricami della nonna è deliziosa. Osate con qualche cosa di nuovo e qualcosa di vecchio per un mix d’effetto. Certo non si possono comperare servizi di piatti nuovi ogni anno, allora ecco che i bicchieri di cristallo che vi ha regalato quella lontana parente, assieme alle nuove candele color argento come segnaposto e il tovagliolo ricamato dalla zia chiuso con il fiocco in tinta hanno un loro perché. Amate i colori tradizionali del Natale rosso e verde? Utilizzate piatti bianchi, un tovagliolino verde e una pallina di natale rossa, ed ecco fatto la tavola è pronta. Ma se amate il blu, per un Natale raffinato o l’oro per un’atmosfera sfarzosa, potete optare per questi colori, ma attenzione di non mischiare troppe cose, il risultato finale deve essere elegante e non confuso. Per il numero dei piatti, il Galateo direbbe di averne uno per volta (se avete camerieri) se no al massimo tre, disposti uno sull’altro, e specificatamente indicati per le varie portate. Mettete il piattino per l’antipasto sul piatto piano e poi portate in tavola la fondina già riempita con la minestra. Per servire la pastasciutta si dovrebbero usare i piatti piani.


Sottopiatti e candele

Amo le candele, per cui vi consiglio di usarle per il centro tavola, ma anche per la casa. Tante piccole candele profumate sparse scaldano l’atmosfera e disperdono nell’ambiente gli aromi tipici del Natale (ma non abusatene, deve essere un profumo delicato non un odore insopportabile!). I sottopiatti hanno un uso decorativo, ma anche pratico. Si perché dopo aver dato fondo a tutti i piatti della dispensa, per dolci e sfiziosità vanno bene anche questi! Molto chic quelli con il bordo dorato, abbinateli alle decorazioni come candele o ai porta tovaglioli (anche al solo filo usato per legarli fa scena).


Il centro tavola

Una ghirlanda fatta con abete, pigne, bacche rosse è il classico centrotavola di Natale, con l’aggiunta o meno di candele a stelo o di lumini bianchi. Si possono comperare i materiali e farla anche in casa, per renderla davvero unica. Un’alternativa molto usate è la composizione floreale con fiori freschi o piante grasse (cercate di non usare quelle con le spine!). Se la tovaglia è bianca osate pure con i colori, se al contrario c’è già molta vivacità in tavola meglio un mazzo di fiori bianchi. Avete poco tempo ma vi piace creare qualcosa con le vostre mani? Un ramo di abete abbinato a delle palline rimaste inutilizzate dall’albero di natale, e il gioco è fatto.


Posate e bicchieri

Per i bicchieri il numero perfetto è tre: acqua, vino e flûte. Vanno posizionati alla destra del piatto, più in alto rispetto alle posate. Il primo bicchiere deve essere sempre quello per l’acqua, verso destra e a seguire gli altri. Le posate poi ci mandano davvero in crisi, quante e come le metto? A sinistra del piatto le forchette con le punte (i rebbi) in su, con la principale sul lato più esterno e a seguire quelle per pesce e altre portate. Il cucchiaio va alla destra del piatto. Il coltello a destra e mi raccomando con la lama verso il piatto! Le posate da frutta e dolce vanno poste sopra al piatto: il manico verso destra per il coltello e a sinistra per la forchetta, eventualmente il cucchiaino va posto tra forchetta e coltello, con il manico rivolto verso destra.

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Segnaposto

Ci sono quelli già preparati con buffe facce di pinguini, babbi natale e renne, oppure li potete personalizzate scrivendo il nome e organizzando così anche la distribuzione dei posti a tavola. Legate i tovaglioli con un nastrino e fate passare nell’asola il bigliettino con il nome del commensale, per ricordo lo può portare a casa! Per assegnare i posti a tavola la regola vuole che i padroni di casa seggano a capotavola, e alla loro destra vadano il signore e la signora più importanti o più anziani. I coniugi non devono sedere uno di fronte all’altra.

Qualche idea in più

La ghirlanda alla porta coordinata allo stile della casa: di pigne per lo stile classico, di luci per quello contemporaneo, oppure shabby chic per chi ha l’animo romantico. L’albero di Natale rimane nel collettivo il ricordo di tanti momenti passati con la propria famiglia, giorni di felicità e tanto divertimento. Un bell’albero addobbato, che sia vero, sintetico, oppure fatto solo di luci, farà di sicuro l’effetto “festa”. Da non dimenticare la frutta secca: noci, nocciole, mandorle, fichi, albicocche e datteri accompagnate al panettone o al pandoro o al mandorlato sono la delizia di tutti i palati. No se ne può fare a meno! Spumante: da tenere sempre in frigo per il momento degli auguri, e se siete astemi pazienza, basta il gesto! Se vogliamo seguire il Galateo. Il piattino per il pane deve essere messo a sinistra e magari coperto con un tovagliolino, ma se avete un tavolo piccolo vada per il cestino che decorato può fare anche da centro tavola. Il tovagliolo è va piegato e disposto alla destra del piatto, dopo le posate. Ma se volete una tavola diversa arrotolatelo, “agghindatelo” e mettetelo al centro del piatto. La formaggera o la salsiera vanno portate solo quando necessario. Unica eccezione la fanno saliera e pepiera, che vanno sempre messe al centro del tavolo.

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Per i green lover

Volete creare un centro tavola utilizzando prodotti naturali e di stagione, mixandoli con creatività? Vi proponiamo la ghirlanda di melograni ed erbe aromatiche. Occorrente: base di rami intrecciati, melograni di piccola taglia, alloro, rosmarino e salvia, bacche di rosa canina, fil di ferro da fioristi, stecchini di legno da spiedino. Il fil di ferro va fissato alla base della ghirlanda con il primo rametto di erba aromatica e via via così alternando le varietà e inserendo ogni tanto le bacche di rosa canina e il melograno al quale avrete aggiunto una sorta di gambo, inserendo nella polpa due stecchini di legno da spiedino. Completate il cerchio e dopo aver tagliato il fil di ferro, fissatelo sul retro del lavoro. La ghirlanda sarà ulteriormente valorizzata, se al suo interno sarà aggiunta una candela in tinta con la tavola. Bouquet segnaposto. Potete creare un piccolo bouquet di erbe aromatiche con qualche bacca di rosa canina, legando il tutto con dello spago e aggiungendo una piccola etichetta da decorare con le iniziali dell’ospite. Ogni elemento naturale ha un suo significato, se volete darne uno speciale alla vostra composizione state attenti a ciò che usate perchè: agrifoglio significa lungimiranza, abete – elevazione, alloro – gloria e successo, bacche di rosa – speranza e serenità, melograno – produttività, ricchezza e fertilità, olivo – pace, giustizia e sapienza, rosmarino – immortalità dell’anima, salvia – salute e vitalità, vischio – vittoria.

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