Uno tra i più tradizionali prodotti natalizi, come il più classico croccante di mandorle e miele, si trasforma in un rinnovato alimento dalla valenza terapeutica preventiva.

Si chiama TorronGoji. Un positivo e felice “esperimento” grazie alla nutraceutica, la disciplina che permette di unire nutrizione e farmaceutica attraverso il cibo anziché tramite gli integratori alimentari. E’ il caso di dire che il futuro del food è già realtà. Sempre più sono conosciuti, diffusi e ricercati i prodotti e i cibi con funzione antiossidante e capacità antiaging per le loro prerogative e l’elevato valore ORAC (capacità antiossidante di un alimento contro i radicali liberi). E ciò vale anche per i dolci della tradizione, tanto che nasce il TORRONGOJI ovvero il croccante di mandorle e miele senza zuccheri aggiunti, ottenuto con l’utilizzo nell’impasto della “salutistica e preziosa” purea di Goji Italiano bio. Il primo Torrongoji nutraceutico arriva quindi da una delle rinomate patrie del torrone calabrese, Taurianova in provincia di Reggio Calabria. L’idea è di due giovanissimi pastry chef, Samuele e Micaele Lofaro, che hanno invogliato papà Salvatore, fondatore della Pasticceria Chantilly, a coniugare tradizione e innovazione. Le prove in laboratorio prima del lancio del prodotto, grazie alle strepitose capacità della purea di Goji italiano bio ed alla creatività dei maestri pasticceri, hanno dimostrato che è possibile eliminare completamente lo zucchero nella preparazione del tradizionale prodotto natalizio alle mandorle e miele, esaltandone il gusto di sempre e conferendogli capacità salutistiche ed antiossidanti.

Tradizione ed innovazione

La lavorazione artigianale rimane però quella classica del torrone tradizionale, che al nord del Bel Paese viene denominato appunto Croccante di mandorle e miele. In questo caso, il miele italiano di qualità viene fatto riscaldare a fuoco lento ed integrato dalla purea di Goji Italiano mentre continua ad essere mescolato a caldo. Poche decine di grammi di purea sostituiscono il classico chilogrammo di zucchero raffinato, rendendo il prodotto finale più naturale, leggero e salutare oltre che energizzante e nutraceutico, proprio grazie al Goji. Il maestro torronaio Salvatore capisce a sensazione quando la massa fluida può iniziare a cristallizzare ed aggiunge le mandorle fresche italiane. L’impasto, reso energicamente omogeneo, viene poi steso all’interno della cornice in metallo per la stesura delle poglie, che al giusto grado di raffreddamento, vengono poi manualmente tagliate in tanti genuini torroncini croccanti. Ma la sperimentazione non si ferma qui. I tre pasticceri sono andati oltre e con l’utilizzo della composta di Goji italiano bio hanno ottenuto i cornetti della salute e stanno lavorando alla realizzazione del loro Pangoji al pistacchio, una variante del panettone, questa volta al Goji italiano e crema di pistacchio di Bronte, un nuovo prodotto da lanciare sul mercato e ottenuto con farine aspromontane di grani antichi come la farina di Jermano (segale). “Si è evitato di utilizzare, come spesso capita di vedere, le bacche essiccate di origine cinese, proprio per garantire il massimo della qualità e dell’italianità dei prodotti di pasticceria nutraceutica”, afferma Samuele, il più giovane della famiglia Lofaro. Il trio della pasticceria artigianale di Taurianova, rientra così a pieno titolo nel programma nazionale Pasticceri del Benessere nell’ambito del progetto Nutracè – bontà e benessere che, con le produzioni ad alta valenza antiossidante e nel promuovere la nutraceutica a tavola, annovera prodotti ed aziende italiane che offrono qualità, benessere e salute made in Italy.

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