Le Apuane costituiscono l’ultimo tratto della catena rocciosa delle Alpi, e finiscono proprio in Toscana. A prima vista sembrano molto austere, montagne aguzze, bianche ai cui lati si stendono le spiagge azzurre della Versilia e le colline della Lucchesia.

Le Apuane si trovano nella provincia di Massa Carrara e Lucca, nella zona più settentrionale della Toscana, e al loro interno nascondono tesori incredibili, tutti da scoprire.

La bellezza del Parco delle Alpi Apuane è data proprio dalla sua origine, nascono infatti grazie ad un processo di ritiro delle acque che più di 200 milioni di anni fa occupavano la zona.

Proprio per merito del microclima, è possibile trovare flora e fauna di una bellezza unica, impossibile da vedere in altri luoghi. La zona è ricchissima di marmo, utilizzato dai più famosi scultori e artisti di ogni epoca (Michelangelo fra tutti!).

Parco delle Alpi Apuane: l’inizio del tour

Un tour delle Alpi Apuane parte necessariamente da Carrara, quella città che viene definita il “balcone sulle Alpi”. Le montagne sono abbastanza impervie e scoscese, per questo motivo, bisogna approcciarsi con cautela alla salita.

La parte iniziale appare più dolce con un paesaggio rigoglioso che riesce a far dimenticare la confusione della città.

Il Monte Brugiana è il primo pendio che accoglie i turisti, dalla cima del quale è possibile ammirare le Alpi Apuane in tutta la loro maestosità.

Riscendendo il fianco del monte si arriva a Sant’Anna di Stazzema, frazione del comune di Stazzema, uno dei luoghi dove si consumò un terribile eccidio durante la Seconda Guerra mondiale.

Continuando il tour, è possibile ammirare strade mulattiere, che un tempo vedevano transitare numerosi commercianti e, sul lato orientale, una cava di marmo.

Cave di marmo di Colonnata

Il cuore delle Alpi Apuane mostra un paesaggio diverso, unico nel suo genere: le cave di marmo di Colonnata. Questa città ha segnato la storia non solo per la presenza del celebre marmo tanto caro agli scultori, ma anche per il lardo di Colonnata, un prodotto IGP, che ha permesso al mondo di conoscere il piccolo paesino. Il lardo ed un pezzo di pane era il pasto consumato dai cavatori per immagazzinare l’energia necessaria per affrontare il duro lavoro nelle cave.

Il castello di Monte Corchia

Paesaggio del tutto diverso è quello che si vede a 20 Km di distanza da Colonnata, il cosiddetto “Castello di roccia”. Proprio questa zona del parco rappresenta il centro nevralgico di tutti i geo-parchi che col tempo sono stati dichiarati patrimonio dell’UNESCO.

In queste montagne, è possibile ammirare la varietà di flora e fauna che caratterizza le Alpi: qui la zona è percorsa da numerose navette che permettono ai turisti di ammirare il paesaggio, senza stancarsi troppo.