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Tre esperienze da fare visitando la maison di Champagne Ruinart

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Per chi si trovasse nella regione francese dello Champagne e capitasse di visitare la cittadina di Epernay, la tentazione irrinunciabile sarebbe naturalmente quella di visitare una delle pregiate maison, Ruinart, dove nascono alcune delle bollicine più pregiate dell’intero pianeta.

Tour a la Maison Ruinart

Ecco perché un tour nel territorio può essere l’occasione adatta per dedicare qualche ora alla scoperta delle cantine in gesso della Maison Ruinart, patria dello champagne Ruinart, per conoscerne da vicino la vera anima della struttura fondata nel 1729 da Nicola Ruinart, a sua volta nipote del monaco benedettino Thierry (autore nel 1689 degli Acta primorum martyrum sincera et selecta, che segnano l’inizio dell’agiografia scientifica moderna). Negli anni trascorsi nell’abbazia di Saint-Germain-des-Prés fu proprio lui, in fondo, a collaborare con Pierre Pérignon, con cui apprese i segreti della produzione dello Champagne.

La visita alle storiche cantine

Un primo assaggio della Champagne Ruinart experience è senza dubbio cimentarsi nell’esplorazione delle storiche cantine di gesso, anche note come “crayères”. Ciò consente anche a chi non ha una conoscenza approfondita del mondo dello champagne di scoprire la storia della maison e conoscerne da vicino il suo know-how, ereditato dal monaco benedettino Thierry Ruinart. Passeggiando godendo il silenzio delle cantine significa concedersi un’immersione unica nel suo genere, all’interno del cuore pulsante della regione vinicola della Champagne, dove hanno luogo sia la vinificazione che l’invecchiamento delle bollicine francesi più iconiche del mondo. La visita è solo su prenotazione (7 giorni su 7, con 12 persone alla volta), dura due ore ed è accompagnata dalla degustazione guidata di due cuvée, al prezzo di 70 euro a persona.

La cena immersiva

Oltre a visitare la cantina, il passo successivo è scoprire lo champagne Ruinart abbinato a piatti d’alta cucina: ecco quindi che dopo aver passeggiato lungo le secolari “crayères” della maison Ruinart ci si può recare nella sala da pranzo per un’esperienza coinvolgente. Una cena di cinque portate creata e preparata da Valérie Radou, resident chef della maison. Naturalmente, ogni piatto viene servito in abbinamento a uno degli champagne Ruinart. Si potranno così assaggiare le prestigiose cuvée Dom Ruinart e altre sorprese. La cena immersiva è disponibile solo su prenotazione, a partire dalle 19,30 e al prezzo di 325 euro a persona. Dopo cena, inoltre, il lounge bar della maison di Epernay rimarrà aperto fino all’una di notte. Ciò darà la possibilità di degustare ulteriori annate, eccezionalmente offerte al calice.

Il brunch del fine settimana

Per chi non avesse la possibilità di concedersi una cena, ma visitasse Epernay di giorno, tutti i weekend la maison Ruinart dà l’opportuintà di gustare le sue iconiche cuvée di champagne in occasione di un brunch preparato dalla resident chef Valérie Radou (nella foto in alto). Ma non è solo il cibo, al centro di quest’appuntamento gastronomico: di volta in volta il brunch viene infatti servito nei pressi dei vigneti, nel giardino alla francese in seno alla proprietà della struttura, oppure nella più canonica sala da pranzo. In ogni caso, prendere parte al brunch consente di gustare una selezione di piatti semplici e raffinati al tempo stesso, realizzati con prodotti locali e materie prime di stagione, accompagnati da due bicchieri a scelta tra le cuvée Ruinart Brut, Ruinart Blanc de Blancs, Ruinart Rosé o Ruinart Brut 2011. Richiesta la prenotazione, ogni tavolo è riservato per due ore al prezzo di 75 euro a persona.

Marco Gemelli

Classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society, dell’Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana e presidente della Italian Chef Charity Night.

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