È uno tra gli eventi più attesi dell’anno, richiama migliaia e migliaia di turisti da tutto il mondo, è simbolo e tradizione di una città intera: stiamo parlando del Carnevale di Venezia, famoso per le sue maschere e per l’atmosfera che è capace di creare.

E quest’anno, il Carnevale di Venezia vuole essere un omaggio al 50º anniversario del primo allunaggio, avvenuto nel 1969 quando il piede di Neil Armstrong fece il primo passo sulla luna.

Blame the Moon” (tradotto in italiano “Tutta colpa della Luna”) è il tema dell’edizione del Carnevale di Venezia 2019, la scelta del quale di certo non è stata casuale.

Esso, infatti, è ispirato all’ “Otello” di William Shakespeare e, più nello specifico, alla frase “Quando la luna si avvicina alla Terra tutti impazziscono”.

Non resta che scoprire tutte le date e la programmazione per la festa in maschera tra le più belle del mondo.

Carnevale di Venezia: il calendario 2019

Venti giorni di festa, eventi e sfilate per il Carnevale di Venezia 2019:

Dal 16 febbraio al 5 marzo, tra “terra e acqua”, andrà in scena lo spettacolo in maschera. Si darà il via alle danze con la Festa Veneziana sull’acqua alla quale seguirà la Regata delle Colombine, che vedrà le donne impegnate sui gondolini per uno sprint eccezionale.

Piazza San Marco sarà teatro degli spettacoli principali e, il 23 febbraio, ospiterà la sfilata “spaziale” delle maschere ed il 3 marzo l’elezione di quella più bella.

Da non perdere saranno i Voli degli Angeli che il 24 febbraio attirano gli sguardi di tutti gli spettatori.

Appuntamento al 3 marzo 2019, invece, con il volo dell’Aquila e poi, il 5 marzo, lo Svolo del Leon animerà il martedì grasso e concluderà l’evento.

Le maschere veneziane: una tradizione antica

La tradizione delle maschere veneziane è radicata in un lontano passato e si intreccia con la storia della Repubblica Serenissima di Venezia.

Una volta, travestirsi significava camuffare la propria identità per avvolgerla nel mistero.

L’arte del mascherarsi è nata per smantellare le convenzioni sociali e per trasgredire senza essere riconosciuti.

La “maschera” simboleggiava la libertà ed annullava ogni differenza e se ne indossava una diversa a seconda delle circostanze.

Ma, quali, erano le maschere tradizionali?

Larva: usata sia dagli uomini sia dalle donne, copriva tutto il volto ed era abbinata ad una veletta.

Moretta: indossata esclusivamente dal gentil sesso, questa maschera simboleggiava l’emancipazione femminile e la libertà sessuale. Se la donna la levava lasciando vedere il suo volto, il messaggio era chiaro: la dama accettava la corte dell’uomo e si rendeva disponibile ad una fugace relazione.

Maschera del Dottore: veniva utilizzata per mantenere le distanze tra medico e malato e garantiva che l’aria venisse filtrata onde evitare il contagio della peste.