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Cisternino: tra trulli e “fornelli”, il gusto intenso dei sapori locali

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Cisternino

Esistono paesaggi, come quello di Cisternino (Brindisi), che stupiscono e incantano le nostre anime quando ne ammiriamo le particolarità, le luci e quell’architettura spontanea dove non sono gli architetti a generare progetti, ma i rapporti umani che si tessono all’interno di un luogo fiabesco, tra i balconi fioriti, gli archi, i vicoli e le chiacchiere dei visitatori con gli abitanti, sempre ospitali e cordiali.

TRULLI IN VALLE D'ITRIA SULLO SFONDO CISTERNINO

Trulli in Valle d’Itria e sullo sfondo Cisternino

In estate è un luogo dal silenzio irreale: il sole, al tramonto, dipinge sulle case bianche colori forti, riflessi imperdibili. Un paesaggio, tra magia e stupore, immediatamente riconoscibile nei suoi trulli, antiche abitazioni in pietra, vero tesoro e simbolo indiscusso del Borgo. Solidissime costruzioni con pareti spesse e robuste e tetto a forma di cono che oggi rappresentano una testimonianza dell’arte e delle tradizioni del luogo, esempio di ingegno e tecnica, realizzate senza cemento e solo sovrapponendo le pietre che costituiscono anche la pavimentazione del borgo. Le chianche, termine di origine medievale, “lastre di pietra”, erano ricavate dalla roccia calcarea che il terreno, per la sua stratificazione, forniva quasi già pronte all’uso. Il trullaro, u casdder, si limitava, manualmente, a rifinirle mentre oggi sono le macchine a tagliarle. “L’uomo della pietra”, come ama definirsi Francesco Fragnelli, ha iniziato l’attività di trullaro a quattordici anni, oggi ne ha cinquantacinque e dichiara di avere grande ammirazione e rispetto per i suoi nonni e antenati, tutti trullari, che gli hanno svelato i segreti per raggiungere l’equilibrio perfetto nella costruzione attraverso la cura dei minimi dettagli e trasmesso l’amore per questo mestiere. Ai tempi dei suoi genitori, il trullo rappresentava la fame e la miseria mentre, nella nostra epoca, è la rappresentazione del benessere anche perché un trullo di una certa metratura ha un costo simile ad un appartamento delle stesse dimensioni. Per lui veder finito un trullo è come assistere alla nascita di un bambino.

Corso Umberto

Corso Umberto

Borgo tra i più Belli d’Italia, colleziona numerosi riconoscimenti: Bandiera arancione del Touring Club, Bandiera verde Agricoltura e “Città Slow”. Il territorio circostante, dalle incantevoli Locorotondo, Alberobello e la città bianca di Ostuni, è un susseguirsi di ulivi secolari, eleganti masserie, vicoli e piazzette attraversate da un continuo “pellegrinaggio” di visitatori alla scoperta degli iconici trulli.

Un’esperienza unica: “i fornelli”, una quindicina in tutto il territorio, macellerie dove gli ospiti possono scegliere i tagli della pregiata carne locale da arrostire nell’immancabile fornello e gustata direttamente nel minuscolo ed accogliente ristorantino. Non è difficile trovarli perché sarà il delizioso e invitante profumo, ad ogni angolo, a guidarvi alla meta.

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monti comunali e la strada della gravina che porta al mare con torrecanne sullo sfondo

monti comunali e la strada della gravina che porta al mare con torrecanne sullo sfondo

La storia dei sapori di Cisternino ha origini antichissime, sia per la sua morfologia che per la sua propensione verso oriente, crocevia di civiltà di cui si trovano tante tracce anche nell’odierna gastronomia, oggetto di interesse e continua ricerca. Cucina tradizionale, ossia quella cucina semplice, gustosa, che pone attenzione alla genuinità. Verdure, legumi, granaglie, olio e vino oltre ai prodotti derivati dagli allevamenti. Tra i piatti della tradizione la minestra di fave bianche, gli “Gnummareddí” di agnello arrostito e dolcezze come le mandorle glassate e “U’currùchole”.

Il Borgo medioevale è poco distante dal mare e da questa affascinante località si giunge ad un litorale di sabbia e acque cristalline che invitano ad abbandonarsi al relax e alla scoperta di numerosi punti di interesse naturale. Torre Canne, con spiagge bianchissime e la Costa Merlata, con calette alternate a scogliere a picco sul mare. Questa cornice ospiterà i potenti della Terra durante il G7, a giugno, nelle vicinanze di Fasano.

Santuario della Madonna d'Ibernia

Santuario della Madonna d’Ibernia

Nella campagna di Cisternino, sulla strada che conduce verso le splendide colline, che qui vengono chiamate Monti Comunali, il Santuario della Madonna d’Ibernia. Lo storico complesso si compone di due magnifici edifici: la Chiesa, dedicata alla Madonna d’Ibernia, in dialetto, “A Madonne de vèrne” e la “Casa dell’Eremita o del Custode”. Tra le manifestazioni più attese la “Pasquaredde” che si celebra il giorno di Pasquetta proprio in questo Santuario.
Donato Baccaro, delegato alla Conferenza dei Borghi del Mediterraneo dichiara: ”L’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo del turismo anche nei piccoli centri, abitualmente esclusi dai percorsi turistici tradizionali, e sviluppare rapporti di pace e collaborazione fra le cittadine delle nazioni che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, nonché favorire la promozione culturale, sociale ed economica delle singole realtà”.

arrivo della madonna alla chiesa nuova di cisternino

arrivo della Madonna alla chiesa nuova di Cisternino

Cisternino non è un Borgo da visitare solo con gli occhi, è un luogo dove cultura e natura si fondono, dove l’aria è colma della sua storia e si miscela alla perfezione con quella del mare, della terra e dei suoi frutti, è il gusto intenso dei sapori locali preparati con amore e passione. Il suo fascino avvolge e lascia l’ospite nella sensazione di viaggiare anche all’interno del proprio vissuto, ritrovando la bellezza.

DALLA VALLE D'ITRIA CISTERNINO

Cisternino

CREDITS: Foto bande musicali e festival Lorella Furleo Semeraro; Foto borgo, ambiente e trulli Antonio Marangi

Osvaldo Bevilacqua

Direttore Editoriale di VdGMagazine.it - - Giornalista e noto conduttore Tv, viaggiatore attento e curioso in grado di spaziare nell’ambito di viaggi, vacanze, tutela del territorio e arte. Osvaldo Bevilacqua alterna la professione di conduttore con quella di scrittore.Oggi è direttore editoriale de “i Viaggi del Gusto”, ha una rubrica “In viaggio con Osvaldo” sul magazine online e un’altra “Il Paese dei mille Paesi” su La Freccia di Trenitalia.

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