Quando si usa dire che “l’Italia è tutta bella”, non ci si riferisce soltanto alle città d’arte e ai loro monumenti simbolo, veri e propri musei all’aria aperta e patrimonio inestimabile che attrae migliaia di turisti tutto l’anno, ma anche ai piccoli borghi che, dall’arco alpino alla dorsale appenninica, dai litorali sabbiosi del nord alle coste frastagliate delle isole, costellano lo Stivale di meraviglie. Gioielli urbanistici ed architettonici incastonati in contesti spettacolari: alcuni arroccati sopra colline, altri a strapiombo sul mare; taluni che si disvelano addentrandosi nelle campagne, talaltri specchiati lungo un fiume o in prossimità di un lago, ma tutti con grande personalità, storia e magnetismo.
Qualche posto di fascino che cattura l’attenzione lo si ammira anche da passeggeri su un treno, mentre si viaggia sfrecciando, quasi che il finestrino fosse uno schermo cinematografico che mostra in sequenza il dipanarsi del paesaggio italiano nelle sua geografia.
La bella stagione, con le giornate tiepide e il sole fino a tardi, è quella che più invoglia alla conoscenza di luoghi d’incanto che hanno molto da offrire, in termini di gusto e buon gusto. E va da sé che sono diversi gli appuntamenti in calendario per valorizzare le tipicità e le tradizioni di posti imperdibili.

12 maggio: Mercanti a Venzone, il borgo dei borghi più bello d’Italia

Venzone, cittadina friulana attorniata dalle Prealpi Giulie e bagnata dal Tagliamento, nel 1991 è stata definita dalla Comunità Europea il “villaggio ideale” dove è bello vivere, oltre che essere considerata il “Borgo dei borghi più belli d’Italia”. Riconoscimenti meritatissimi perché Venzone ha saputo ricominciare dopo il terremoto del 1976, numerando una ad una le sue stesse pietre diventate rovine. Con la tecnica dell’anastilosi, il restauro che rimette insieme, elemento per elemento, i pezzi originali di edifici distrutti, si è fatta bella più di prima, innalzandosi a meraviglia. Dodicimila cocci di pietra sono stati ricollocati esattamente al loro posto, consentendo a Venzone di mantenere il nome di monumento nazionale e unico borgo fortificato del Trecento. Un esempio di ricomposizione che è diventata scuola, tant’è che ogni anno l’Università di Udine organizza con atenei stranieri – una fra tutte l’università di Coventry in Inghilterra – corsi sul tema del disaster manager, figura trasversale che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni, unendo le competenze tecniche a quelle di gestione di una emergenza e calamità. All’interno della cinta muraria di Venzone, il 12 maggio si terrà “Mercanti nel Borgo”, un mercatino dell’usato, antiquariato e del collezionismo con numerosi espositori provenienti da Triveneto, Austria e Croazia che partecipano con articoli esclusivamente di seconda mano, provenienti dalle soffitte e dalle cantine: libri usati, mobili antichi, dischi, giochi e giocattoli, pezzi di ricambio, macchine fotografiche, monete, francobolli, fumetti, cartoline, orologi, ceramiche, oggettistica varia e attrezzi di una volta. I banchi saranno aperti dalle ore 7 alle 20.
Info: Pro Loco 0432-985034 – 3386322205


Fino al 2 giugno nella vasca di Bagno Vignoni fluttuano ballerine ecologiche

Lo splendido borgo di Bagno Vignoni, nella Val d’Orcia in Toscana, è famoso nel mondo per la sua vasca termale di Santa Caterina, conosciuta anche come Piazza delle Sorgenti e denominata eloquentemente “piazza d’acqua” che domina tutto il centro storico. L’ ospitalità d’eccellenza la si trova al  Posta Marcucci, che fa parte della collezione Luxurybikehotels .Fino al prossimo 2 giugno sono ammirabili le straordinarie opere d’arte contemporanea di Davide Dall’Osso. Qui l’artista marchigiano, abile scultore di rara sensibilità, sotto la cura della moglie Maria Vittoria Gozio, ha allestito quello che ha denominato Secret Garden, il “giardino segreto”, inteso come luogo dell’anima dove ciascuno di noi, nel silenzio più intimo, si ritrova e riflette. Le sue creazioni – realizzate tutte con materiali di riciclo in un’ottica di salvaguardia ambientale – sono ballerine vestite di petali che si muovono dondolate dalla brezza del vento in uno spontaneo balletto che riverbera sulla superficie dell’acqua. Al centro due centauri, figure ibride che si sono autodefinite e incontrate, non in coppia bensì nelle rispettive individualità. Come dovrebbe accadere nella vita, per la naturale evoluzione del singolo.
Info: 3398604292

foto gentilmente fornita da CORTE DELLA MAESTA’

2 giugno: Palio della Tonna a Civita di Bagnoregio e altre ghiotte proposte

Civita di Bagnoregio, cittadina del viterbese assisa su uno sperone di tufo, rientra nel novero dei borghi più belli d’Italia e si trova nella valle dei calanchi, tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere. Solitaria, abitata da pochissime persone, immobile e silenziosa e raggiungibile solo da un ponte pedonale, è definita – per la progressiva erosione della collina – “la città che muore”, ma è vivace per iniziative come quella che si svolge la prima domenica di giugno di ogni anno coincidente con la festa patronale di Maria Santissima Liberatrice. E’ il secolare Palio della Tonna, una rievocazione storica dal clima allegro che si svolge nella piazza principale di Civita, dove le contrade si sfidano a dorso d’asino. E’ una corsa caratteristica che si replica anche la terza domenica di settembre, festa del Santissimo Crocifisso, e prende il nome dalla forma circolare del percorso. La manifestazione comprende altre prove di destrezza ed è allietata da musica e stand gastronomici. E’ un’occasione … ghiotta per visitare uno dei più suggestivi borghi del Lazio e d’Italia.
Info: Comune di Bagnoregio Tel. 0761-780815/8

22 e 23 giugno: L’Infiorata di Spello con le strade profumate di petali multicolori

Spello, cittadina umbra collocata a 5 chilometri da Foligno e a 30 da Perugia, ogni anno, con l’avvicinarsi della festa del Corpus Domini, diventa teatro di una delle più poetiche e colorate manifestazioni all’aria aperta: l’Infiorata. Si tratta di una processione, con le vie chiuse al traffico, che vengono ricoperte da un unico tappeto policromo e profumato a base di petali e corolle di fiori. Uno spettacolo davvero emozionante e unico con tanti capolavori che sono il condensato di arte, cultura, abilità e tradizione religiosa. I lavori durano l’intera notte e soltanto alle 9 si disvela, in tutta la sua particolarità, un unico percorso floreale, con circa 70 infiorate tra tappeti – ciascuno dai 12 ai 15 metri di lunghezza, con una superficie minima di 15 mq – e quadri di grandi dimensioni – dai 25 ai 90 mq. 

L’unicità del carattere della manifestazione è dato dalla tecnica di esecuzione che consiste nell’uso esclusivo di elementi vegetali non trattati con agenti chimici o conservativi né con coloranti artificiali, fiori ed erbe provenienti dal Monte Subasio e dall’Appennino umbro-marchigiano.
Info: Associazione le Infiorate di Spello: Tel. 339-2571653