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Lievito padre

13 novembre, 2018

Sulle sponde del Mergozzo

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 È conosciuto soprattutto per le sue acque pulite poiché da anni non è percorso da imbarcazioni con motore a scoppio e già negli anni Ottanta si realizzò la diversione degli scarichi urbani. Il lago di Mergozzo segna l’imbocco della Val d’Ossola e risulta ideale per chi ama la pace e la tranquillità, le passeggiate nei boschi e sport come canoa o  windsurf. L’abitato è costituito da una ragnatela di viuzze che si danno appuntamento sulla piazza principale, a riva del lago, vivacizzata dai colori delle facciate delle case che vi si affacciano e da un antico olmo, ai piedi del quale sedevano i magistrati del borgo già nel Seicento. Sentori romanici si respirano invece accanto all’oratorio di Santa Maria e nell’Antiquarium mentre l’Ecomuseo del Montorfano è un laboratorio ben segnalato a cielo aperto per osservare il mestiere dei cavatori che un tempo vi lavoravano, i picasass. Attrazione principale della zona è senz’altro la chiesa di San Giovanni Battista, romanica, con fondazioni del V secolo e dalle forme attuali dell’XI. A tale periodo è stato datato il complesso battesimale, confermato anche dai resti delle decorazioni rinvenuti nell’abside. La costruzione è in massi di granito locale dalle sagome irregolari. Del resto i graniti di Mergozzo appartengono alla storia architettonica d’Italia: ne sono esempio le colonne della basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma e il Duomo di Milano, il cui marmo viene tuttora estratto nella frazione Candoglia. Tornati sulle rive del lago ci sarà tempo per assaporare il gioiello gastronomico di Mergozzo, la fugascina. Da semplici ingredienti (farina, burro, zucchero, uova, limone e Marsala) un ghiotto biscotto lavorato a mano che oggi si trova tutto l’anno ma era d’obbligo il 2 luglio, giorno della Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta.         Per saperne di più:www.fugascina.it

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