Viaggi del Gusto Magazine

VdG Magazine – i Viaggi del gusto, è un magazine online di approfondimento sul mondo dell’enogastronomia, del turismo, della ristorazione e del Made in Italy nella sua accezione più ampia.

Menù

Ultimi articoli

Lievito padre

13 novembre, 2018

Termoli, l’Adriatico com’era una volta

Shares

  La trasparenza delle acque più volte premiate con la Bandiera Blu d’Europa, la suggestione del borgo vecchio attorno al Castello, i suoi riti folcloristici di Ferragosto e una cucina marinara che ha nel famoso brodetto di pesce il suo fiore all’occhiello e la sagra del Pesce del 3-4 agosto il suo must, fanno di questa città che vanta l’unico porto del Molise, una delle stazioni balneari più frequentate dell’Adriatico  L’azzurro del mare, il verde della natura incontaminata. Se viaggiate in macchina, lungo l’Adriatica, sarà difficile non rimanere rapiti dallo spettacolo che vi si parerà davanti, una volta superato l’Abruzzo e incontrato il cartello fatidico: Molise. Dunque, esiste eccome, questa piccola regione incastrata tra l’Abruzzo e la Puglia, di cui (a torto) si parla davvero poco, tanto che qualcuno, facendo amara ironia, è arrivato persino a dubitare, appunto, che esista davvero. Qualche chilometro dopo la bella scoperta, ecco che davanti a voi, sulla Strada Statale 16, si materializzerà Termoli, unico porto regionale e fiore all’occhiello del turismo molisano: un angolo di paradiso che vale una sosta, anche solo per scattare una foto. Ma siamo certi che la fermata, se ci sarà, non si limiterà a qualche minuto. Troppo arduo resistere al colpo d’occhio che, dal lungomare, vi mostra il promontorio del borgo vecchio, proteso quasi a picco sul mare.   Ferragosto, e la notte s’infiammaMa questa è solo la prima tappa, fidatevi. All’ingresso del borgo, ecco che s’erge, in tutta la sua imponenza, la sagoma squadrata del castello svevo, monumento nazionale dal 1885 ed oggi location privilegiata di mostre artistiche, rassegne culturali e romantici matrimoni. Ogni Ferragosto, il maniero duecentesco diventa il mattatore dell’estate termolese, richiamando a sé nugoli di visitatori, curiosi d’assistere alla rievocazione dell’incendio della fortezza. Una spettacolare esplosione notturna di luci e fuochi pirotecnici che infiamma il cielo della città, richiamando alla memoria il tragico assalto al Borgo Vecchio da parte della flotta ottomana nel 1566. Nei pressi, la suggestiva cittadella fortificata è tutta un dedalo di piazzette e vicoli tra i quali, se non siete troppo corpulenti, val la pena che proviate a passare dal Vico Il Castello, uno dei più stretti d’Europa, dove può transitare appena una persona per volta. Ma la parte più antica di Termoli, interdetta al traffico, è anche zona di movida: i tanti ristoranti, bar, locali e botteghe artigiane restano aperti fino a tarda sera, offrendosi allo “struscio” e allo shopping di passanti e turisti. E da qualche anno, nel borgo ha preso forma anche un’interessante esperimento di albergo diffuso che ha prestato grande attenzione al recupero e alla valorizzazione delle abitazioni di pregio.  Un mare da santificareA pochi passi dal Castello, in Piazza Duomo si trova l’austera cattedrale di Santa Maria della Purificazione che custodisce la statua di San Basso, il patrono di Termoli, al quale, il 3 e 4 agosto, sono dedicati due giorni di festa, con una suggestiva processione via mare tra la spiaggia di Rio Vivo e quella di Sant’Antonio. La statua del santo, collocata su un peschereccio agghindato a festa, viene condotta in mare, scortata dalle imbarcazioni sulle quali prendono posto i fedeli. Una liturgia particolarmente amata dai pescatori, i quali, proprio a San Basso, si affidano perché propizi la loro pesca, essenziale per l’economia dell’intero borgo, e li protegga dai pericoli dal mare. Una volta giunta in porto, la processione continua per le strade della città antica, dove il simulacro sosta tutta la notte per poi essere riportata in cattedrale nel pomeriggio del giorno seguente. Questa cerimonia risale a una tradizione antica, secondo la quale alcuni pescatori, dal mare di Termoli, riportarono alla luce, all’interno d’un sarcofago di marmo, le spoglie di San Basso. A fare da sfondo alla processione, sono due tra le spiagge più significative del litorale termolese. Quella di Rio Vivo, ad esempio, è tappa d’obbligo per chi ama la vacanza “attiva”: qui, si possono praticare gli sport acquatici più disparati, e in particolare la vela. La piccola spiaggia di Sant’Antonio, poco più a nord, invece, è una meta tendenzialmente popolare e viene considerata “la spiaggia tradizionale dei termolesi”, anche in virtù della sua vicinanza al castello che la rende accessibile in pochi minuti. Va da sé che la trasparenza delle sue acque più volte premiate con la Bandiera Blu d’Europa e l’offerta ricettiva molto ricca e variegata, unitamente al fascino di una costa che, punteggiata dai trabucchi (le antiche macchine da pesca in legno sospese sull’acqua), guarda da vicino le seducenti isole Tremiti, fanno di Termoli una delle stazioni balneari più frequentate della riviera Adriatica.  Sapori di acqua e di terraA impreziosire il tutto, ovviamente, non poteva mancare la succulenza della tavola locale. La cui regina resta indiscutibilmente la profumatissima zuppa di pesce – u’ bredette, storico pasto povero dei pescatori – anche se i primi, quanto a bontà, non sono da meno, se pensiamo a quelli a base di frutti di mare e molluschi, preparati nel rispetto della tradizione marinara locale più antica. Molto divertente è quindi la storia del piatto tipico “u pesce fujjute” (il pesce fuggito) il cui nome è del tutto ironico, dal momento che data la povertà di chi la preparava, in questa pietanza (ormai andata perduta) fatta di olio, acqua, pomodoro, cipolla, peperone e peperoncino piccante, il pesce non ci sarebbe mai neanche entrato. Tesori del mare a parte, non meno ricca risulta la cucina “di terra” dell’entroterra, anch’essa espressione di un territorio semplice che ancora oggi sa esaltare profumi e sapori genuini come quelli dei suoi formaggi, dell’olio delle sue colline, degli insaccati di carne, dei funghi, del tartufo, del miele, ma soprattutto delle varietà di pasta (alla chitarra, i fesille) lavorate a mano e delle zuppe di ortaggi della tradizione contadina. Una gastronomia talmente eterogenea e importante che la sede termolese dell’Università del Molise ha deciso di puntarci forte, istituendo di recente un corso di laurea in scienze enogastronomiche e turistiche.  Per saperne di più:www.molise.orgwww.termoli.net  L’idea in piùLa Sagra del PesceSono “i fritti” i veri protagonisti della Sagra del Pesce che a fine agosto, per due giorni come ogni anno, riempirà Termoli di effluvi golosi e tentatori. Chili e chili di triglie e trejjezzole (quelle più piccole), scampi e calamari, da friggere rigorosamente in enormi padelle e secondo le ricette tipiche della cucina marinara dell’Adriatico, vengono cucinati direttamente dai pescatori e venduti nella zona del porto che, in queste notti agostane, diventa luogo di ritrovo per migliaia di persone che vi si recano anche solo per dare un occhio ai banchetti dei venditori ambulanti e ammirare “la grande friggitrice” (la padellona) all’opera.  Ci Piace/Non ci piaceCi piace: L’impegno per la valorizzazione del borgo antico da parte della comunità locale.  Non ci piace: le troppe strade a senso unico che impediscono di potersi spostare facilmente con i mezzi e godere appieno delle bellezze della città.   Info utiliIn auto si arriva con l’autostrada A14 o con gli autobus che mettono in comunicazione il comune molisano con alcune delle principali città italiane. Per informazioni turistiche si può raggiungere Piazza Bega 42, dove si trova l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli (tel. 0875.703913). Per informazioni e prenotazioni escursioni, orari e prenotazioni biglietti per le Isole Tremiti, bisogna rivolgersi invece alle agenzie di viaggi o al porto.  Per saperne di più:www.aferry.it Scelti per voiDove mangiareSvevia Menù molisano ricercato, a base di pesce, in un palazzo d’epoca raffinato. Si mangia con 35 euro.Vicolo Giudicato Vecchio 24, TermoliTel.:0875.550284www.svevia.it Ristorante Da NicolinoCalamari ripieni e zuppe di pesce. Imperdibile u ‘bredette. Menù medio da 40 euro.Via Roma, 13, TermoliTel.:0875.706804www.ristorantenicolino.it Dove dormire

Residenza Sveva

Albergo Diffuso che prevede la distribuzione delle sistemazioni e dei servizi in quattro punti centrali della città. Soggiorni da xx euroPiazza Duomo, 11.  tel. 0875.706803www.residenzasveva.com 

Hotel Mistral

A pochi passi dal centro, un quattro stelle con camere vista mare o sul borgo. Doppia da 110 euro.

Lungomare Cristoforo Colombo, 50

Tel. 0875.705246

www.hotelmistral.net  Dove comprare

Molitaly – Enoteca del Molise  

Via Adriatica 1

Tel. 347 611 0446

www.molitaly.it 

La Botteghina (porcellane)  

Via S. Marinucci 3, Borgo Antico Termoli

Tel. 347 655 8534

www.la-botteghina.com

 

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top