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2 Dicembre, 2021

Formaticum, riapre i battenti a Roma il primo salone del formaggio italiano

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Dal 14 al 15 Maggio 2022 torna a Roma Formaticum, il primo salone dedicato al formaggio e alle rarità casearie made in Italy, nella cornice di Palazzo Wegil. Generazione femminile e nuove sperimentazioni del settore, saranno alcuni degli argomenti affrontati  durante gli incontri con i produttori nella nuova edizione.

Formaticum, il primo salone del formaggio italiano

Riapre i battenti a Roma Formaticum,  il primo salone del formaggio italiano e delle rarità casearie. Da tre anni Formaticum è un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di formaggio, per gli operatori del settore e per i ristoratori che possono degustare e acquistare i prodotti esposti negli spazi del Wegil. Ideato da La Pecora Nera Editore– casa editrice attiva da diciannove anni nel mondo dell’enogastronomia, specializzata nella realizzazione di guide ed eventi – e  Vincenzo Mancino, esperto conoscitore della produzione e lavorazione dei latticini, Formaticum è un evento di riferimento per conoscere i piccoli produttori italiani e assaporare le loro specialità.

Le aziende e le novità

Giungono da tutta Italia i produttori della nuova edizione di Formaticum. Attentamente selezionate dagli organizzatori, tutte le aziende partecipanti sono unite dal grande lavoro di qualità, dal rispetto per l’ambiente, dalla cura del prodotto a partire dall’alimentazione degli animali che forniscono il latte, dalla lotta alla standardizzazione e all’omologazione dei gusti.

Dal  Piemonte arriva  Giovale Formaggi, una famiglia di casari che produce, stagiona e affina formaggi da latte crudo di capra, mucca e pecora. Dalla vicina  Lombardia proviene la  Latteria di Branzi 1953 che raccoglie il latte di settanta piccole aziende di montagna, con il quale produce grandi formaggi della tradizione bergamasca. Immancabile la presenza dei produttori della Valle del Bitto dello  Storico Ribelle, uno dei formaggi simbolo della produzione lombarda che si produce negli alpeggi delle valli in provincia di Sondrio.

I sapori della  Toscana sbarcano a Formaticum con l’ A zienda Agricola Rustici che lavora il latte vaccino biologico dell’azienda per la produzione di formaggi freschi e stagionati. Dall’ Emilia Romagna viene  Giansanti, un’azienda a ciclo chiuso per la produzione di Parmigiano Reggiano DOP con lavorazione artigianale 

New entry di questa edizione la  Fattoria Ma’Falda che alleva capre di razza Camosciata delle Alpi e produce formaggi a latte crudo. Situata in  Umbria tra Orvieto e Todi, Ma’Falda è una fattoria biologica con agriturismo ecosostenibile gestita da Flavio, di origini milanesi, dalla moglie e dalla cognata, native della Norvegia.

Scendendo la Penisola, troviamo l’ Abruzzo rappresentato dall’ Azienda Agricola La Mascionara che realizza prodotti genuini nel rispetto della tradizione, in un piccolo paese del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il recupero di razze rustiche locali e un concetto tradizionale di allevamento è alla base del lavoro della  Cooperativa Asca di Anversa degli Abruzzi. Non poteva mancare il  Bio Agriturismo Valle Scannese  di Gregorio Rotolo, il celebre allevatore casaro  a cui sarà dedicato un ricordo speciale nel corso della manifestazione. In quest’azienda abruzzese il latte viene trasformato per dare vita a circa 30 formaggi a latte crudo biologico, tutti differenti tra loro.

Il  Lazio gioca in casa con la  Piccola Formaggeria Artigiana  di Marco Borgognoni che nel suo laboratorio di Viterbo produce formaggi fatti solo da latte locale e ingredienti naturali. Dalla valle viterbese arriva l’ Azienda Agricola Monte Jugo che realizza formaggi freschi e stagionati, espressione di antiche tradizioni casearie e la cui genuinità è garantita dalla filiera corta. Nata pochi anni fa è l’ Azienda Agricola Sensi che, nella Tuscia, alleva capre allo stato brado e produce con il loro latte il formaggio secondo criteri di qualità. A sud di Frosinone, nella valle del Comino, si trova l’ Agricola San Maurizio che, grazie alla filiera interna di produzione e trasformazione del latte, produce formaggi della tradizione locale e strizza l’occhio a nuove esperienze di gusto.

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Proseguendo il tour delle rarità casearie lungo la Penisola, arriviamo in Campania da  Il Casolare che, nel rispetto delle regole del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana , usa solo latte fresco e intero, rigorosamente di bufala per la produzione delle sue mozzarelle.

Spostandoci in  Puglia troviamo la  Stella di Manduria: vocata ad antiche tecniche pastorali, l’azienda produce formaggi con latte lavorato a crudo ma anche pastorizzato. Spingendoci in  Basilicata scopriamo l’ Azienda Zootecnica Casearia di Maria Stellato che realizza un formaggio antico stagionato in grotte naturali, un habitat particolarmente adatto alla stagionatura dei formaggi. Sempre in Lucania, nel Parco Nazionale del Pollino, si trova l’Azienda Zootecnica Tosa gestita da tre fratelli che si dedicano alla trasformazione artigianale del latte utilizzando moderne attrezzature.

Stagionatori, affinatori e produttori di pecorino siciliano sono i proprietari del Caseificio Genna che hanno dato il via al marchio Pecora d’Oro in  Sicilia. Chiude l’excursus lungo lo stivale, la  Sardegna con l’azienda  Erkiles che alleva, in provincia di Nuoro, pecore selezionate di razza sarda e nel suo caseificio produce formaggi pecorini autenticamente artigianali, utilizzando il 100% del latte intero di pecora.

Dalle donne casare alle nuove sperimentazioni

Anche quest’anno non mancheranno gli interessanti incontri con i produttori coordinati dell’assaggiatore ONAF Vincenzo Mancino. Si partirà  sabato 14 maggio, dalle 11.30 alle 12.00, con il Caseificio Storico Ribelle per parlare della “ Resilienza di Montagna; subito dopo si affronterà l’argomento   Da Roma a Parma una storia di famiglia ” con l’Azienda Agricola Giansanti di Muzio Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 16.00 ci sarà un “ Ricordo dedicato a Gregorio” del Bio Agriturismo Valle Scannese e, dalle 16.30 alle 17.00, si parlerà de “ La Transumanza rito ancestrale” con l’Azienda Agricola San Maurizio.

Si riprenderà  domenica 15 maggio, dalle ore 10.30 alle 11.00, con l’incontro Formaggi antichi nella Basilicata: l’utilizzo della stagionatura in grotta nel XXII secolo” in compagnia dell’Azienda Zootecnica Casearia Maria Stellato. Dalle 11.30 alle 12.00, la presenza femminile nel settore caseario sarà al centro dell’approfondimento  Generazione Donna: le imprese di famiglia cambiano e si innovano” alla presenza del Caseificio Genna. Concluderà la mostra mercato l’incontro dalle 15.00 alle 15.30 dedicato a  La sperimentazione oltre i prodotti tipici del Lazio ” con la Piccola Formaggeria Artigiana e il tema dei  Nuovi pastori d’Abruzzo”, dalle 16.00 alle 16.30, con la Cooperativa Asca – La Porta dei Parchi.

Redazione Viaggi del Gusto

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