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2 Febbraio, 2021

Le Ricette del Vino, il primo ricettario che parte dal vino per arrivare al cibo

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Novecento ricette proposte da 900 donne, quelle del vino per l’esattezza. Sono le “Ricette del Vino”, il grande ricettario online ideato dall’Associazione Nazionale Donne del Vino che sin dal 1988 promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. A farne parte sono non solo le produttrici di vino ma anche le ristoratrici, le enotecarie, sommelier e giornaliste.

In tutto 900 donne di tutta Italia che hanno dato vita al primo ricettario che parte dal vino per arrivare al cibo. All’interno solo piatti locali e di antica tradizione, scelti in base all’abbinamento con i vini e i vitigni della stessa zona, per un’opera on line che vuole essere una raccolta di vini e tradizioni culinarie. «La nostra associazione – dichiara Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione nazionale- vuole così dare un utile contributo alla salvaguardia della cultura materiale italiana e alla conoscenza dei territori del vino attraverso la valorizzazione degli abbinamenti storici fra vino e cibo».

Un patrimonio di saperi e sapori

Protagonista è naturalmente il vino. Ogni abbinamento è pensato per un piatto tipico e realizzato dalle associate nella tradizione regionale, della città, del paese o del borgo in cui vivono o lavorano. Per conoscere le “Le Ricette del Vino” basta andare sul nuovo sito dell’Associazione Donne del Vino nella sezione dedicata, dove le ricette vengono pubblicate con cadenza bisettimanale (il martedì e il venerdì).

Il ricettario ha visto al lavoro, da nord a sud, ben sei gruppi di lavoro. «Un particolare ringraziamento a tutte le Donne del Vino che, con entusiasmo, stanno aderendo a questa speciale iniziativa, – commenta ancora Donatella Cinelli Colombini- a Liliana Savioli per l’idea di un approccio diverso al classico ricettario valorizzando il vino, alle responsabili del progetto Cinzia Mattioli e Antonietta Mazzeo, a Camilla Guiggi per il contributo agli abbinamenti, a Paola Bosani per il coordinamento editoriale e allo splendido e affiatato gruppo di lavoro».

Tra le ricette proposte dalla Donne del Vino vi riportiamo quella di Teresa Gasbarro, membro della Delegazione di Sicilia, composta da oltre 40 Donne del Vino. Da buona siciliana, Teresa propone la Cassata Siciliana al forno abbinandola all’Aurantium, Moscato Passito IGT 2016 Terre Siciliane Giasira. «Ho scelto il passito Aurantium di Giasira perché è un vino che mi piace molto e che rappresenta bene l’azienda e il territorio dove viene prodotto. È un passito di Moscato per niente scontato – spiega invece Teresa Gasbarro –. Si presenta con un bel colore ambra. La ricchezza olfattiva, con intense note di agrumi canditi, albicocca disidratata, datteri e carruba, si conferma in bocca già dal primo sorso. Colpiscono inoltre la freschezza e la bella struttura, data anche da un breve affinamento in legno. L’ho abbinato alla Cassata al forno perché adoro cucinare i dolci ed è molto facile da preparare: l’importante è avere una ricotta di ottima qualità».

Teresa Gasbarro

La ricetta

Della Cassata esistono diverse interpretazioni nelle varie province della Sicilia. Nella zona di Siracusa la Cassata al forno è sempre stata la più diffusa. La versione moderna contiene anche gocce di cioccolato ed è quella che più facilmente si cucina in casa, lasciando la versione ricca alla bravura dei pasticceri.

Letto questo?  L'estetica del cocktail, raccontata in un libro dallo "sceriffo" fiorentino Luca Manni

Ingredienti

Le dosi sono per 6-8 persone:

Per la frolla: 300 g di farina di tipo 0; 120 g di zucchero; 120 g di burro (o strutto); un uovo intero e un tuorlo; scorza di limone; un pizzico di sale; un cucchiaino di lievito per dolci.

Per il ripieno: 500 g circa di ricotta di pecora; 120 g di zucchero; gocce di cioccolato fondente; cannella in polvere (opzionale); pezzetti di scorza d’arancia (opzionale).

Ingredienti per la Cassata Siciliana al forno

Procedimento

In una ciotola capiente o in una planetaria unire la farina, lo zucchero, il lievito, la scorza di limone e il sale. Aggiungere il burro freddo a tocchetti ed infine le uova. Impastare bene e velocemente.  Avvolgere l’impasto in un foglio di pellicola e riporre in frigorifero per qualche ora. Nel frattempo, preparare il ripieno. In una ciotola mettere la ricotta fatta precedentemente sgocciolare, aggiungere lo zucchero e mescolare fino a quando lo zucchero risulterà perfettamente sciolto e il composto ben amalgamato. Aggiungere infine le gocce di cioccolato ed eventualmente la cannella e pezzetti di scorze d’arancia.

Su un piano infarinato stendere l’impasto della frolla a uno spessore di circa 5 mm. Foderare una tortiera di circa 22 cm di diametro, con bordi di media altezza. Tagliare la parte in eccesso, che servirà per la copertura. Versare il ripieno, chiudere con uno strato di pasta frolla e infornare con forno statico a 180°C per circa 30 minuti. Fare raffreddare bene prima di sformare la cassata in un piatto da portata. Spolverizzare infine zucchero a velo.

«Una fetta di Cassata ed un calice di Aurantium sono un abbinamento perfetto – sottolinea Teresa Gasbarro – per la piacevole nota acida di questo vino, che bilancia perfettamente la grassezza della ricotta, mentre l’aromaticità e la leggera nota finale di mandorla ben si sposano con la frolla del dolce».

Gianna Bozzali

Siciliana, originaria di Vittoria. Una laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari e tante esperienze maturate nel mondo della comunicazione enogastronomica, sia in Tv sia grazie alla collaborazione con testate giornalistiche di settore. Giornalista e critico gastronomico, amo narrare le storie più semplici ma al tempo stesso le più vere ed emozionanti, come quelle dei casari, dei contadini e dei pescatori perché anche il più piccolo produttore ha un racconto di vita che merita di essere “ascoltato”.

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