Viaggi del Gusto Magazine

VdG Magazine – i Viaggi del gusto, è un magazine online di approfondimento sul mondo dell’enogastronomia, del turismo, della ristorazione e del Made in Italy nella sua accezione più ampia.

Menù

Ultimi articoli

Dolce mestiere

2 Dicembre, 2021

Le Vie del Bianchello conducono alle cantine dei Vignaioli d’Autore

Shares

Bianchello da Vivere, Bianchello da Conoscere e Bianchello da Gustare: non esiste una sola via del Bianchello, ma tante quante le esperienze da provare lungo i percorsi che conducono alle cantine dei ‘Vignaioli d’Autore’, il progetto che riunisce nove produttori della Doc Bianchello del Metauro, l’amata Doc marchigiana, vino bianco simbolo del territorio, che nel 2019 ha celebrato 50 anni di Denominazione controllata e che nel 2021 ha chiuso con un totale di 1 milione di litri di vino, + del 20% rispetto all’annata precedente.

Le Vie del Bianchello del Metauro Doc

I Vignaioli d’Autore ripartono con slancio e, per fare conoscere sempre di più in Italia la Doc, il vitigno autoctono della provincia di Pesaro e Urbino, e rendere ancora più attrattiva la destinazione vitivinicola agli appassionati wine lovers presentano Le Vie del Bianchello del Metauro Doc, tra i primi progetti del genere nelle Marche e apripista della nuova campagna nazionale di comunicazione della Doc.

Il territorio del Bianchello ©vignaiolidautore

La Doc del Bianchello unisce le nove cantine

Da Pesaro, capitale della cultura 2024, a Urbino, centro del Rinascimento e patrimonio Unesco attraversando un territorio ricco di tesori artistici, prelibatezze e tipicità made in Italy, di grande interesse per il turista moderno. Dall’Appennino all’Adriatico, la Doc locale unisce le nove cantine dei Vignaioli d’Autore e traccia le Vie del Bianchello del Metauro Doc. Un’eccellenza che nasce in un territorio caratterizzato da dolci colline, allietate dalla brezza proveniente dall’Adriatico e protette, quando si risale verso l’interno in un percorso lungo 80 Km costellato da splendidi borghi, dalle sponde del Metauro.

La mappa dei Vignaioli d’autore ©vignaiolidautore

Vignaioli d’Autore

Il brand è prodotto da 9 cantine artefici di quasi 40 diverse etichette (delle tipologie previste dalla Doc: tradizionale, superiore, passito e spumante). Il Bianchello del Metauro deve il suo nome dal “biancame”, vitigno con cui è prodotto, e dal territorio in cui nasce. Quello del Metauro, il più importante fiume delle Marche, il cui corso ha inizio nell’Appennino marchigiano dove confluiscono il Meta, che proviene dal valico appenninico di Bocca Trabaria (Pesaro e Urbino), e l’Auro che ha le sue sorgenti in terra toscana.

Letto questo?  In alto Adige per praticare turismo legato al vino

I Vignaioli con Federico Quaranta ©vignaiolidautore

Esperienza in cantina

La visita per gli appassionati wine lovers si fa esperienza nelle cantine con degustazioni, cene in vigna, pic nic tra i filari a cura dei Vignaioli d’Autore: Bruscia, Cignano, Claudio Morelli, Il Conventino di Monteciccardo, Di Sante, Fiorini, Cesare Mariotti, Terracruda, Fattoria Villa Ligi. Per intensificare l’esperienza, alcuni di loro propongono: trekking, bird watching, e-bike, osservazioni astronomiche, musiche e concerti, attività artistiche e reading, dibattiti,. Un territorio vocato alla coltivazione della vite e alla produzione di grandi vini, che qui non è solo un prodotto ma un culto come è un rito sedersi a tavola e gustarsi i migliori prodotti della tradizione gastronomica.

Bianchello del Metauro doc ©vignaiolidautore

A proposito del Bianchello del Metauro

Proprio 50 anni fa il Bianchello del Metauro ha infatti ottenuto il riconoscimento della Doc, la Denominazione di Origine Controllata, richiesta dagli stessi produttori locali. Conquistando tale marchio, il Bianchello è entrato a far parte dei vini regionali di pregio. Ma questo “gioiello” delle Marche porta con sé una storia millenaria.

Sono passati infatti 2.226 anni dalla Battaglia del Metauro del 207 a. C., raccontata da Tacito, secondo il quale ha inizio il passato leggendario del Bianchello. Lo storico latino, sostiene infatti che questo vino abbia giocato un ruolo importante durante l’invasione dei cartaginesi e, in particolare, durante la sanguinosa Battaglia in cui le truppe romane sconfissero l’esercito cartaginese di Asdrubale inebriato dal troppo Bianchello bevuto la sera prima dello scontro.

Foto©vignaiolidautore

Redazione Viaggi del Gusto

La redazione di VdgMagazine è composta da appassionati e professionisti del Viaggio e del Gusto. Si avvale di collaboratori dalle molteplici competenze professionali. Tutti accomunati dalla passione per il racconto.

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top