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2 Dicembre, 2021

Ricordo di San Luca, il Pignoletto di Cantina Valsamoggia

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È uno dei simboli più amati dai bolognesi vale a dire la Basilica di San Luca, proprio quella che si erge sul colle della Guardia. Ed è proprio questo luogo che ritroviamo raffigurato nell’etichetta di Ricordo di San Luca, la bollicina della realtà emiliana Cantina Valsamoggia, rilevata nel 2014 da Cantina di Carpi e Sorbara, una cooperativa che vede coinvolti al suo interno ben 1200 soci viticoltori.

Omaggio a Bologna

Ricordo di San Luca è un Pignoletto DOC Spumante Brut e la scelta di dedicare questo spumante, in una prima produzione di circa 10mila bottiglie, ad un simbolo artistico, culturale e naturalmente religioso come il Santuario della Madonna di San Luca, nasce proprio dalla volontà di voler rendere omaggio alla città di Bologna.

Appunti di degustazione

Dal corredo aromatico delicato, il Pignoletto DOC Spumante Brut Ricordo di San Luca ben interpreta il desiderio dei soci della Cantina Valsamoggia  di ottenere un vino frutto di un’attenta selezione delle uve provenienti dai vigneti più vocati a disposizione della cooperativa. Il risultato è un Metodo Charmat lungo, ottenuto grazie alla permanenza del vino base per circa un anno sulle sue fecce prima della successiva fase di imbottigliamento.

Una sosta in cantina che però è stata forzatamente più lunga del previsto come afferma Daniele Artioli, enologo e direttore tecnico e commerciale della cantina, «proprio a causa della chiusura dei locali e dei ristoranti durante la fase più acuta della pandemia, ma che, a quanto pare, ha ulteriormente giovato a questo spumante».

La finezza dei suoi profumi è coinvolgente, così come la delicatezza del sorso grazie a bollicine fini ed eleganti. Al naso si percepiscono note fruttate che ricordano gli agrumi o la mela cotogna, mentre al sorso queste bollicine spiccano per la loro acidità ed un finale lievemente amarognolo, tipica caratteristica dei vini ottenuti dal Grechetto Gentile.

Grechetto Gentile

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Gianna Bozzali

Siciliana, originaria di Vittoria. Una laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari e tante esperienze maturate nel mondo della comunicazione enogastronomica, sia in Tv sia grazie alla collaborazione con testate giornalistiche di settore. Giornalista e critico gastronomico, amo narrare le storie più semplici ma al tempo stesso le più vere ed emozionanti, come quelle dei casari, dei contadini e dei pescatori perché anche il più piccolo produttore ha un racconto di vita che merita di essere “ascoltato”.

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