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Valle d’Aosta, cinque indirizzi per gustare piatti tipici e panorami incantevoli

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La Valle d’Aosta si è affermata negli anni come destinazione imperdibile per gli amanti dello sci, grazie alle sue piste in alta quota ed all’abbondanza di neve. Ma anche in estate questa valle è un vero paradiso in grado di richiamare viaggiatori da tutto il mondo. Paesaggi incantevoli e mozzafiato, sentieri nel verde, che collegano paesini eleganti e raffinati. E un centro storico, quello del capoluogo, ricco di storia e arte.

Cinque indirizzi sicuri nella Valle d’Aosta

La cucina della Valle d’Aosta è gustosa, ricca di piatti tipici. Si basa su cereali di montagna, prodotti caseari realizzati con metodi di lavorazione antichi e salumi prelibati. Non è facile per il turista orientarsi fra le numerose proposte: dalle zuppe alle “chnéfflene”, bottoncini di pastella cotti e conditi con fonduta, panna e speck; dai formaggi ai salumi; dai secondi di selvaggina alla grande varietà di dolci. Per chi, questa estate si trovasse in Valle d’Aosta suggeriamo alcuni indirizzi dove poter gustare la cucina tipica della valle. E portarne a casa un ottimo e piacevole ricordo.

Ristorante Les Fleurs

Tiziano e Nathalie vi accolgono con grande gentilezza, simpatia e professionalità nel loro ristorante sulla strada di Pila a 12 km da Aosta, con cucina tradizionale e con un tocco di creatività assolutamente prelibata. Il menù cambia spesso seguendo la stagionalità e la cantina è rappresentata da poche, ma eccellenti etichette soprattutto del territorio. Ideale sia per un pranzo veloce o una cena in coppia o con amici e bambini, dall’interno del ristorante si può ammirare la vista sulla città di Aosta. Sembrerà di esser in aereo!

In inverno si possono trovare le zuppe di funghi, patate e segale invernali o per iniziare i piatti tipici della tradizione valdostana come le crespelle farcite con Fontina D.O.P. e prosciutto cotto, gratinate al forno. Ricca la scelta di primi piatti, mai banali, dai ravioli di cinghiale al tortellone di zucca, alla tagliatella fresche all’uovo servite con crema di ceci, dadolata di guanciale e spolverata di Rosmarino.

Tra i secondi piatti, tutti accompagnati da contorno di stagione da segnalare la tagliata di Fassone servita con composta di mele Renete, salsa piccante e salsa al pepe verde servita in un piatto che è stato realizzato da un artigiano locale. Previsti menù per bambini e possibilità in estate di mangiare nel dehors sia a pranzo che a cena (a GRESSAN Frazione Les Fleurs, 26 Telefono: 0165592003).

Société Anonyme de Consommation

Il ristorante è raggiungibile anche con gli sci, è un’autentica baita valdostana in pietra e legno, in posizione ben soleggiata. Offre agli sciatori d’inverno e agli escursionisti in estate una cucina valdostana in ambiente di grande charme. La sala curata in ogni dettaglio è accogliente e le due splendide terrazze permettono di godere di un panorama mozzafiato. A gestione famigliare, con l’arte della cucina, l’amore per i vini e l’ospitalità della titolare Roberta Bottel, il locale regala momenti unici. Il menù propone piatti della tradizione quali la polentina con farina macinata a pietra e il guanciale di vitello su crema di patate, insieme a sorprese come il carpaccio di trota di Lillaz marinata con finocchi e agrumi freschi, o la golosa e deliziosa produzione di dolci e biscotti.

Ogni giorno a pranzo, un piatto, il dolce e un bicchiere intorno a € 20, troverete sempre nuove proposte, mentre variano ogni settimana i menù della cena dal costo di € 50 più € 10 di trasporto con il gatto delle nevi. Per i bambini o per i clienti con intolleranze alimentari sono preparati menù speciali. Il giovane chef Federico Fava, con importanti esperienze anche internazionali, mescola con saggezza tradizione e modernità in un’esplosione di sapori indimenticabili (a GRESSAN, loc. Canalino Nuova PILA Telefono 339.5355644).

Ristorante Nordkapp

Situato in una bella piazzetta di Gressoney Saint-Jean, il locale su due piani è stato recentemente rinnovato con molto gusto ed ora è più accogliente e moderno pur mantenendo un caldo stile montanaro. Il ristorante, gestito dallo chef Luca e dalla moglie Sommelier Pria che si occupa del servizio di sala, è caratterizzato da un menu “giovane” ma allo stesso tempo tradizionale con l’utilizzo di tutti ingredienti di altissima qualità cucinati in modo brillante ed originale.

Il tagliere di salumi di loro produzione è eccellente come il vitello tonnato scomposto o la tartara con mousse di toma d’alpeggio, nei primi i tagliolini fatti in casa con i porcini freschi, maccheroncini di farro con spinaci novelli fonduta e noci e ottima la polenta con il cervo. Nei secondi il ganascino di vitello ha una consistenza incredibile data dalla cottura perfetta; ed il coniglio è davvero unico. Dolci fatti in casa: tiramisù scomposto, gelato alle viole e imperdibile è il crumble di mele con gelato. Tutti i piatti rielaborati per renderli accattivanti e molto interessanti sono molto ben presentati dallo chef che ha una cura incredibile per i particolari. Ottima la cantina che presenta etichette sia locali che nazionali. In estate possibilità di utilizzare un confortevole terrazzo (a GRESSONEY SAINT-JEAN, piazza Umberto, 11 Telefono: 0125355096).

Agriturismo Maison Rosset

Nell’agriturismo Maison Rosset la simpatia e la professionalità del titolare Camillo vi faranno sentire come a casa, coccolati in un’atmosfera calda, romantica e accogliente. Al piano terreno si trovano le sale ristoro dell’agriturismo, prima utilizzate come mensa per gli operai dell’azienda agricola. Il ristorante conserva intatte le caratteristiche architettoniche dell’epoca: pavimento in pietra, soffitti a volte di mattoni a vista, camino sempre acceso in cui cuoce fumante la polenta sempre presente nelle proposte. Lo chef propone menù diversi sempre nel rispetto della stagione e delle tradizioni della valle e valorizzando i prodotti dell’azienda.

Il menù fisso permette di gustare le specialità tipiche valdostane, cucinate con materie prime di produzione propria, che rendono unico ogni piatto. Da segnalare i crostini con burro miele e lardo, i paté e i flan, fra i primi polenta, gnocchi e creme di verdure e la carne salata aromatizzata al ginepro, davvero straordinaria. Gran finale con tagliere di formaggi erborinati al finocchio e ginepro prodotti dalla stessa azienda. Non fate i bis per potervi gustare il gelato con la cioccolata calda, che insieme alla polenta con la fonduta sono indimenticabili (a NUS, passaggio Rosset, 1 Telefono: 0165767176).

Trattoria di Campagna

Indirizzo storico della cucina valdostana, collocato sulla statale che da Aosta conduce al Monte Bianco, il locale ha un comodo parcheggio e in estate di un grazioso dehors. L’arredamento è semplice, ma ordinato; i tavoli sono preparati con cura e in sala, Mauro il proprietario, vi farà sentire subito a vostro agio, illustrandovi attentamente i piatti. Si parte dai classici come Zuppa alla Valpellinese o Fonduta alla valdostana con polenta rustica prima della Carbonade con contorno di polenta concia.

Ottimo lo spezzatino di carne Fassone piemontese cotto in vino rosso e aromatizzato con erbe e bacche di montagna. Il carrello dei dolci è molto invitante, si segnala una torta di Mele, morbida da gustare a cucchiaio, tutto rigorosamente fatto in casa, giusta conclusione di una sosta all’insegna della tradizione di una trattoria con una lunga storia alle spalle. Ricca di proposte la carta dei vini che annovera le migliori etichette della valle d’Aosta. La filosofia del locale è di avere un’ampia scelta di menù, dal “bimbo”, proposto in diverse varianti, passando per quello a degustazione del viaggiatore più leggero ad altri più ricchi e adatti a buongustai più esigenti (a SARRE, loc. San Maurizio, 48 Telefono: 0165257448).

Claudio Porchia

Giornalista, scrive su riviste e quotidiani e cura rubriche gastronomiche su diverse testate online. Promuove eventi culturali ed è direttore del premio letterario “Libri da Gustare”. Ha realizzato ricerche e prodotto documentari ed ha scritto diversi libri, fra cui uno dedicato alla storia del Festival della Canzone di Sanremo. Ha curato le ultime pubblicazioni di Libereso Guglielmi, conosciuto come il Giardiniere di Calvino. Presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza, riferimento importante per chi vuole scoprire la cucina regionale autentica, dove tradizione e accoglienza sono insieme protagoniste. Pubblica una guida dei migliori ristoranti del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

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