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È tempo di "Grande Cocomero

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Mangiare anguria o berne il succo è un gustoso spuntino estivo che, oltre a rinfrescarci, può avere diversi benefici per la nostra salute. Lo stesso vale per il melone, entrambi frutti noti per il loro elevatissimo contenuti in acqua, ma che non smettono di stupire a ogni morso  In estate la frutta si consuma la più volentieri, sia per la maggior esigenza di cibi leggeri e ad alto contenuto acquoso sia per la grande varietà di scelta che la natura ci offre in questa stagione. Tra i frutti dissetanti per eccellenza troviamo l’anguria. O, altrimenti detta, “cocomero”, parola che ne trasmette forse meglio la componente festosa che l’accompagna quando viene servita in tavola. Specie tra i bambini, che per mangiarlo affondano le facce nelle sue succose fette. Fresca e con poche calorie, l’anguria non è soltanto ricca di acqua, importante elemento da integrare d’estate per le perdite dovute alla sudorazione, ma è anche una buona fonte alimentare di citrullina e licopene. La citrullina si può trasformare nell’aminoacido essenziale arginina, coinvolta nella capacità di utilizzo dei nutrienti, nel funzionamento del sistema immunitario, nella riparazione dei tessuti e in altri processi fondamentali per l’organismo. Citrullina e arginina svolgono inoltre un ruolo importante nella sintesi di ossido nitrico, che contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna dilatando i vasi. Il licopene invece è una molecola dal forte potenziale antiossidante che sembra essere coinvolta nei processi di difesa contro i danni da radicali liberi ed è studiata per le sue proprietà antitumorali, soprattutto nei confronti del tumore alla prostata e di quelli del tratto gastrointestinale. Accanto all’anguria-cocomero, non si può non nominare il melone, l’altro grande frutto dell’estate. Anche lui non è solo acqua (al 95%), ma contiene preziosi sali minerali (fosforo, calcio, ferro) e vitamine A, B e soprattutto C, e ha pure una sostanza chiamata adenosina che ha potere anticoagulante, quindi aiuta a mantenere il sangue fluido, riducendo i rischi di infarto e ictus. Le gustose fette arancioni (c’è però anche il melone bianco o giallo) hanno altri pregi per l’organismo: aiutano la digestione, controllano il bruciore di stomaco e depurano i reni. Grazie al contenuto di carotenoidi, il melone è ritenuto utile pure per la prevenzione del cancro.   

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