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La Calabria in un chicco di riso

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La Calabria riserva sempre delle piacevoli sorprese soprattutto quando si parla di sapori. Forse non tutti sanno che nella Piana di Sibari, in provincia di Cosenza, viene coltivato un chicco di riso con proprietà organolettiche uniche, date dalla vicinanza al mare, dal sole che scalda questo territorio quasi trecentosessantacinque giorni l’anno, con conseguenti temperature miti, ideali per la crescita di questo cereale.

Carnaroli della Piana di Sibari con asparagi, gambero di nassa e bergamotto di Reggio Calabria – Credits: chef Giuseppe Romano, ME Restaurant, Pizzo Calabro

Il chicco di riso dal Sud

La storia del riso di Calabria sembra una fiaba, in cui i protagonisti principali sono l’orgoglio e il senso di appartenenza al territorio. Far crescere il riso qui è stata una sfida che oggi mostra grandi risultati. Era il 2004 quando è iniziata questa avventura che ha portato oggi il riso calabrese nell’Olimpo dei prodotti di qualità. Ma com’è nata l’idea del riso made in Calabria?

Cultivar Riso di Sibari

Un nome per tre figlie

Dietro quest’azienda di successo ci sono valori inossidabili come l’amicizia, la famiglia e l’amore per il territorio. Il marchio commerciale stesso dell’azienda MAGISA è l’acronimo delle iniziali delle tre figlie di Giancarlo Praino, Maria, Giusi e Sara. L’amicizia e l’amore per il territorio sono invece rappresentati dal sostegno che Agostino Rizzo e la sua famiglia hanno dato al progetto della famiglia Praino.

Le sorelle Maria, Giusi e Sara Praino

Innovazione nella tradizione

La coltivazione del riso in questa terra era una pratica antica, infatti prima di giungere al nord, dove poi è diventata una coltura tradizionale, il cereale è passato da Sicilia e Calabria, dove ha trovato terreno fertile. Al giorno d’oggi grazie a tecniche innovative esso rivive e si evolve. Ci sono ben 450 ettari di risaie nella Piana di Sibari. Qui  il prezioso cereale viene lavorato con tecniche agricole a basso impatto ambientale, un elemento di grande importanza per esaltare le qualità organolettiche di questo prodotto. Quando le sorelle Praino raccontano la loro esperienza imprenditoriale è un susseguirsi di emozioni.

Letto questo?  El Patio del Gaucho, Milano

La trebbiatrice in azione nel campo di riso

Il riso coltivato nella Piana viene lavorato e confezionato nel laboratorio di 700 metri quadri  situato a pochi passi dai campi, ciò garantisce la filiera corta. Sono nove le varietà di riso made in Calabria: Carnaroli, Arborio, Karnak, Originario, Gange, Rosso Solitario, Integrale, Grandi Chicchi e Jemma, una cultivar speciale, il riso nero di Calabria ricco di antociani. Ognuna di queste tipologie ha caratteristiche uniche e porta con sé il sole e l’anima del territorio.

Il Riso di Sibari confezionato nello stabilimento

La forza di un territorio

Il Riso di Calabria valorizza le peculiarità della regione, scommettendo sui punti di forza come il terreno, il clima, la salsedine, il vento, tutti elementi che fanno parte della mediterraneità, che messi insieme, creano un ambiente favorevole per lo sviluppo agricolo. La storia di questo prodotto restituisce un’immagine virtuosa della Calabria che ancora una volta non smette di stupire e si rivela una terra dalle mille risorse.

Un chicco di riso tra le mani

 

Debora Calomino

Sono giornalista pubblicista, mi occupo di turismo e marketing territoriale. Amo raccontare le eccellenze del Sud e in particolare della mia Calabria. Collaboro con diverse testate giornalistiche, sia on line che cartacee.

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