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Marco Bianchi, lo chef scienziato

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Giovanissimo, classe 1978, tecnico di ricerca biochimica, divulgatore scientifico a fianco di Umberto Veronesi, che l’ha notato per la sua “parlantina”, è cuoco, scrittore prolifico di libri di successo ma soprattutto bravissimo comunicatore: conduttore tv, conteso anche da radio e giornali e popolarissimo sui social, attraverso i media spiega ogni giorno come “sapersi nutrire”  Sorriso smagliante e luminoso, forma perfetta, Marco Bianchi è esattamente ciò che predica: il ritratto della salute. Uno che sa quel che dice, insomma, e non solo perché lo mette in pratica e lo vive, ogni giorno, sulla sua pelle, ma anche perché l’ha studiato (è diplomato all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, NdA) e l’ha verificato sperimentandolo per 12 anni allo IEO nel laboratorio di patologia molecolare. Prima di dedicarsi alla divulgazione che, ci svela, per lui è diventata una vera e propria “missione”. «Sapersi nutrire è differente dal dover mangiare – spiega – ed è il segreto per restare in salute, con gusto, e prevenire le malattie».  Ti definiscono “chef-scienziato”, cosa significa?Vuol dire vedere la cucina di tutti i giorni dal punto di vista chimico, scomporre i cibi per coglierne l’essenza. La “chimica del cibo” è un aiuto e un supporto alla nostra salute: negli ultimi 30 anni ci si è accorti che l’alimentazione sana può cambiare il proprio quadro clinico e se si è in cura, può addirittura migliorare gli effetti della terapia. Com’è nato il tuo interesse per la cultura della cucina sana? La passione per la cucina l’ho avuta fin da piccolo. Cucinare è divertente, deve esserlo. L’aspetto divulgativo l’ho sviluppato dopo l’incontro con due guru in ambito scientifico: il professor Berrino e il gruppo di Cascina Rosa, prima, e il professor Veronesi poi, con il quale ho approfondito l’aspetto oncologico e molecolare, loro mi hanno spinto a parlare di prevenzione e alimentazione. Che cos’è la consapevolezza alimentare?È lo scopo principale della mia attività: rendere le persone consapevoli di ciò che mangiano, capaci di prediligere e capire cosa fa bene, cosa no, le quantità da assumere in base al sesso, all’età, al lavoro, al clima, al tipo di vita. Il cibo sarà sempre più tailor made, tagliato su misura sulle esigenze e caratteristiche di ciascuno. A scuola con Marco e Milano Food & Wellness, due progetti di successo che ti hanno permesso d’incontrare il tuo pubblico.Amo stare tra la gente e i social mi permettono di essere “virale”, il mio blog di cucina funzionale per D.Repubblica.it (www.marcoincucina.it), per esempio, è molto seguito. A scuola con Marco mi ha dato, in più, l’opportunità di confrontarmi con le persone, cucinare con loro, mentre Milano Food & Wellness è stata una 3 giorni dedicata all’alimentazione sana e al movimento, all’insegna della mia campagna #iomimuovo: hanno partecipato 5.000 prsone e le ho fatte muovere! Quali sono le buone regole da seguire tutti i giorni per vivere in salute senza rinunciare al gusto?Mangiar bene, fare attività fisica, bere 2 litri di acqua al giorno e fare un giorno di digiuno alla settimana (solo a frutta e verdura). Ci sono dei cibi da evitare completamente?Direi di no, in generale bisogna stare attenti ai troppi zuccheri e all’eccesso di grassi saturi (sono nei salumi, carni rosse, formaggi), in fase di crescita alle troppo proteine, indice di possibile sovrappeso in età scolare e allergie. La carne non la cucino ma non la bandisco: si può consumare carne fino a 500 gr a settimana, meglio evitare maiale, manzo, agnello, cavallo (anche sotto forma di salumi, insaccati e würstel). Quali sono i tuoi progetti per il futuro?Dal 15 di settembre ritorno a La prova del cuoco, al fianco di Antonella Clerici nel mio spazio dedicato alla Cucina della salute, poi partiranno anche A casa di Marco e altri progetti. Nel frattempo mi servono lo Special White (il burger che Marco ha creato per l’inaugurazione del locale, un panino semi-integrale con curcuma, semi di lino, semi di papavero, all’interno un burger di riso rosso, fagioli borlotti, maionese vegan, salsa mediterranea a base di pomodoro secco, pomodoro fresco, cipolle e carote caramellate, valeriana, servito con patate, ndr). «Vedrai ti piacerà», mi assicura. Ha ragione, è davvero buonissimo. Marco un’ultima cosa, quale tuo libro è meglio leggere per primo?Io mi voglio bene, senza dubbio. La cucina è il primo atto d’amore verso se stessi, uno stile di vita salutare unito a un’alimentazione gustosa, ma corretta, ti cambia la vita. Per saperne di più:www.marcobianchioff.it

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