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Moena, la fata delle Dolomiti

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In un’unica località relax, cultura, sport e, soprattutto, una cucina che non si dimentica. Qui, tra le vette del Trentino, si può scoprire la tradizione gastronomica ladina ma assaporare anche le nuove tendenze della cucina contemporanea Difficile non cedere al fascino di questo paese della Val di Fassa dove ogni cosa è proprio come si vorrebbe, armonica e curata; come la chiesa principale di San Vigilio, espressione della spiritualità ladina, il cui campanile gotico che sovrasta la città è uno tra i suoi simboli più significativi. Una passeggiata nel piccolo centro storico di Moena, in cui scorre il fiume Avisio figlio della Marmolada, è terapia allo stato puro, capace di alleviare ogni stress. «Lo vedi il re Laurino?» esclama Davide Moser, vice presidente dell’Apt Val di Fassa e presidente degli albergatori di Moena, mentre indica la più grande montagna che guarda verso il borgo. Il re Laurino è il Catinaccio, dove, come narra una leggenda, il re aveva un giardino di rose, che oggi, all’alba e al tramonto, tingono proprio di rosa queste cime maestose. E a osservare bene la montagna sembra proprio Laurino sdraiato, con il volto all’insù, mentre guarda il cielo. Moena è una di quelle mete che non si scelgono per andare alla ricerca di monumenti da ammirare, ma per trarre energia dalla natura, che qui è estremamente generosa: circondata dal gruppo del Latemar e della Vallacia il suo patrimonio più importante è quello boschivo, che ha fatto del legno un’arte visibile anche in qualche piccola bottega in centro.  Sfoglia la gallery:Tra le malghe o tra le stelle?Ma le passeggiate e le escursioni stimolano l’appetito, si sa, e qui per i gourmet è il regno delle meraviglie: tra le leccornie cult c’è il puzzone di Moena Dop, formaggio dal profumo e dal sapore particolarmente pungenti, che, a seconda della stagionatura, può essere più o meno piccante. In inverno si trova quello di malga, da solo latte di alpeggio, una chicca che si avvale del marchio Dop e di quello Presidio Slow Food. Ogni anno a settembre è dedicata proprio a esso una festa dove è possibile conoscere anche altre golosità come lo speck e la lucanica trentina, salsiccia dalla persistente speziatura che viene spesso servita con la polenta, che qui in Val di Fassa è di Storo, integrale e gustosa. Moena è un paniere prezioso non soltanto di prodotti tipici, ma anche di ricette ladine, per le quali è amore al primo morso: imperdibili i cajoncìe, ravioli con farina di segale ripieni di spinaci selvatici, spesso abbinati a della ricotta fresca, e i canederli, polpette di pane, uova e formaggio, in cui batte un cuore di puzzone di Moena. Tra i secondi più diffusi c’è la pria de manz, che molti chiamano spezzatino o goulasch, oppure la peta de pan e formai, una torta salata fatta con pane raffermo, formaggio e ricotta. Per una dolce conclusione, da non farsi scappare, ci sono le fortaie, preparate con una pastella a base di uova e latte, fritte e servite con confettura di ribes rosso, da accompagnare magari a infusi, a base di grappa trentina, al cirmolo, al cumino montano, o al pino mugo. Per assaggiare tutti questi piatti è bello avventurarsi magari con le ciaspole o con gli sci per rifugi e per malghe, dall’atmosfera e dai sapori rustici, oppure vivere l’esperienza di qualche ristorante stellato in cui la cucina ladina diventa input di creatività. 

Dove mangiare Agritur El MasSalumi e formaggi di loro produzione e piatti tipici locali. Si mangia con 30 euroStrada de Saslonch, 175Località Col de SoldaiTel. 0462.574221www.agriturelmas.it Dove dormire Hotel Ai ZirmestAccogliente, con un’ottima cucina tipica e una nuovissima Spa. Doppia da 110 euro mezza pensioneStrada de Pecé, 10 Tel. 0462.573160www.hotelzirmesmoena.it Utile da sapere:A Moena ci si arriva in auto dalla A22 (bisogna uscire a Egna/Ora e poi percorrere la Ss. 48 delle Dolomiti), o in treno scendendo alla stazione di Trento, dove sono disponibili dei pullman per la Val di Fassa. Per saperne di più:www.fassa.com Ci piace / Non ci piaceCi piace che il centro sia area pedonaleNon ci piace che i mezzi pubblici siano insufficienti L’idea in piùMoena, per i patiti dello sci, è una delle località più ambite, grazie a molti comprensori facilmente raggiungibili, adatti sia ad esperti sia a principianti. Gli impianti di risalita della Ski Area Trevalli, a pochi minuti di macchina dal paese (nel 2017 inaugurerà un collegamento nel centro di Moena), regalano ai visitatori, con i loro 100 km di piste che collegano Lusia, Bellamonte, San Pellegrino e Falcade, sciate indimenticabili.

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