“Ricco di antiossidanti, contrasta la formazione dei radicali liberi”. Quante volte abbiamo sentito queste parole senza conoscerne il significato? Facciamo allora un esempio prendendo uno zucchero, il glucosio. Giunto nella cellula del nostro organismo, viene consumato attraverso numerose reazioni di ossidazione, utilizzando ossigeno. Ma da queste reazioni nascono anche prodotti chiamati “radicali liberi”, che sono molecole di ossigeno capaci di danneggiare le strutture della cellula per l’appunto “ossidandole”.

 

Una di queste strutture, particolarmente sensibile, è il Dna. Ed è qui che intervengono gli antiossidanti, molecole in grado di neutralizzare i radicali liberi perché essi stessi si ossidano al posto delle strutture cellulari. In altre parole sono dei veri e propri tutori delle cellule e anche della giovinezza.

 

Ma i radicali liberi non nascono solo dal metabolismo cellulare. Possono generarsi anche da una prolungata esposizione ai raggi Uv, dal fumo di sigaretta e dall’inquinamento atmosferico. Inoltre, anche se rimangono da chiarire diversi importanti aspetti, è ormai un dato certo che patologie neurodegenerative come il morbo di Parkinson, di Alzheimer e la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) sono associate alla presenza di danni da “stress ossidativo”, come pure alcune patologie del sistema cardiovascolare tipo l’aterosclerosi.

 

Per queste ragioni una dieta ricca di frutta e verdura è una grande arma di prevenzione, benché il nostro corpo produca anche da sé sostanze antiossidanti. In particolare necessitano di essere regolarmente introdotti la vitamina C, contenuta in frutta e verdura, la vitamina E, contenuta negli oli vegetali, gli antiossidanti polifenolici come il resveratrolo, contenuti nei frutti, infine i carotenoidi come il licopene contenuti anch’essi nella verdura, in particolare nei pomidori. Una vera miniera di antiossidanti è l’uva nera, seguita immediatamente dai mirtilli. Una particolare attenzione però deve essere prestata alla cottura e alla conservazione dei cibi: in alimenti conservati per lungo tempo o cotti a lungo la quantità di vitamina C e di licopene può risultare notevolmente diminuita

 

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