Viaggi del Gusto Magazine

VdG Magazine – i Viaggi del gusto, è un magazine online di approfondimento sul mondo dell’enogastronomia, del turismo, della ristorazione e del Made in Italy nella sua accezione più ampia.

Menù

Ultimi articoli

Sua Maestà il pomodoro

12 Luglio, 2020

Il delivery food al posto dei fornelli

Shares

Gli italiani scelgono sempre più il food delivery.

Una tendenza documentata dalla Coldiretti-Censis che ha registrato un aumento del 47% degli acquisti online o attraverso il telefono, nel solo 2018. Un incremento importante motivato dalla stanchezza e dalla mancanza di voglia di cucinare degli intervistati. Una moda, strano a dirsi, che non coinvolge solo le grandi metropoli, ma anche le province. A sottolinearlo un’attenta analisi di uno dei più grandi e-commerce di cibo con JustEat che evidenzia come il fenomeno non sia solo circoscritto alle città ma abbia un suo sviluppo anche nelle piccole realtà, da Nord a Sud.

Food Delivery | Justeat Bike

Cosa si ordina

Che sia chiaro non solo punk food. Se prima gli italiani impiegavano più tempo ai fornelli, oggi grazie ad un’app si può avere direttamente a casa qualsiasi piatto pronto e non è detto che non sia sano e di qualità. Infatti nel circuito del food delivery tanti ristoranti locali e di pregio da cui attingere il meglio.

In cima alla lista di piattaforme come Just Eat, Glovo, Foodora, Deliveroo c’è la pizza, sempre e comunque apprezzatissima in tutte le latitudini. A seguire il sushi, diventato in questi anni un vero must, piazzandosi in un degnissimo secondo posto.

Di fatto sono in aumento i ristoranti di qualità che offrono veri e propri cibi gourmet, oltre ad alimenti sani a base di verdure o pesce e prodotti specifici per vegetariani, vegani e intolleranti al glutine. Una maggiore diffusione nelle abitudini alimentari degli italiani di piatti sempre più particolari, di certo ha contribuito ad aumentare l’apertura alle cucine straniere, come cinese, giapponese, libanese e hawaiana.

Tra le novità rivelazioni c’è il pokè, con un +4.000% di richieste. Si tratta di un piatto di origine hawaiana composta da una bowl, ovvero una ciotola composta da un piatto unico di riso e condimenti vari, colorati e freschi: salmone, gamberetti, avocado, cipolla, ravanelli e chi più ne ha più ne metta.

Chi sono gli utenti più attivi

Di sicuro i giovanissimi con il 58% degli ordini e poi ci sono gli over 50, anche loro molto presenti. C’è chi predilige maggiormente l’app o chi la telefonata. Infine il dato sull’utenza del servizio mostra come siano le coppie quelle che ordinano di più (39%) seguite dalle famiglie (38%).

I millennials, ovvero la fascia di età tra i 18 e i 34 anni, che spesso vive ancora all’interno del nucleo familiare, che utilizzano queste piattaforme sono il 71,1%, che sale addirittura al 73,4% se si prendono in esame i soli studenti. Nel corso dell’ultimo anno, il 40,6% delle coppie con figli ha utilizzato una piattaforma di delivery e ancora di più lo hanno fatto le mamme o i papà single con figli (45,7%).

Food Delivery | Deliveroo Bike

Cosa piace del food delivery

Prima di tutto il fatto che i tempi di consegna sono in alcuni casi prefissati e non superano i sessanta minuti, ma è anche possibile stabilire una fascia oraria.

Si paga quasi sempre on line e visto che chi trasporta il cibo si muove in bicicletta o con motorini, arrivano ovunque anche nelle zone vincolate e a traffico limitato dei centri storici delle grandi città.
Sono sicuramente i giovani i più propensi all’uso del servizio, ma la loro abitudini spesso condizionano l’intera famiglia.

Cosa non piace del food delivery

Il boom del cibo a domicilio nelle case degli italiani ha portato ad un’accesa competizione sui costi tra le diverse piattaforme con offerte gratuite di trasporto, promozioni e ribassi, che rischia a volte di ripercuotersi sull’intera filiera, dal personale ai conti dei ristoratori fino ai loro fornitori dei prodotti agricoli e alimentari.

Per questo quattro italiani su dieci (38,1%) che ordinano il cibo sulle piattaforme web ritengono prioritario migliorare il rispetto dei diritti del lavoro dei riders, i fattorini che portano i piatti nelle abitazioni.

Il 28% di chi riceve il cibo a casa richiama l’esigenza di una maggiore sicurezza dei prodotti durante il loro trasporto garantendo adeguati standard igienici, evitando ogni contaminazione e preservando la qualità del cibo, ma c’è anche un 25,3% che chiede alle piattaforme web di promuovere anche la qualità dei prodotti e degli ingredienti che propongono nei loro menù di vendita, e un altro 17,7% vorrebbe migliorare anche l’utilizzo di prodotti tipici e di fornitori locali.

Marzia Caserio

Credit pic corriereuniv, parmateneo

Letto questo?  Mila latte fieno e sei felice. Unico nel profumo e nel gusto genuino

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Top