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Il Paradiso a Malamocco

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Se il paradiso, inteso come quiete, ha un suo indirizzo di riferimento a Venezia, sicuramente ha eletto domicilio a Malamocco, propaggine del Lido: in tutto undici chilometri sospesi fra acqua e cielo, definiti da murazzi e interrotti da orti, dove si è disturbati solo dal tubare dei colombi sopra i tetti e dalle grida dei gabbiani che planano sul mare. CA’ DEL BORGO E RELAIS ALBERTI: STRUTTURE D’ECCELLENZAQui, nella zona più intima della laguna di Venezia, manco a dirlo c’è Calle del Paradiso, ma soprattutto ci sono Ca’ del Borgo e Relais Alberti, due strutture ricettive di charme inaugurate il 3 maggio 2017, dove la tranquillità è assicurata, il cibo eccellente e la cura per l’ospite il primo comandamento. A cominciare dal maggiordomo a disposizione dei clienti.Le due splendide ville sorgono a pochi passi l’una dall’altra e insieme hanno una capacità ricettiva di 20 suite. La prima, Ca’ del Borgo, si affaccia su un ameno porticciolo dove si arriva in motoscafo; l’altra, Relais Alberti, su un racchiuso cortiletto. LE LOCANDIERE E IL LORO PROGETTOA condurre entrambe le strutture, sono Michela Cafarchia e Micaela Salmasi, albergatrici da quattro generazioni che nella fattispecie amano definirsi locandiere, con tutto il portato di storia e di stile che questa definizione comprende.Il loro è un progetto ambizioso per una realtà veloce e stereotipata come Venezia: riservare una coccola per il viaggiatore in transito nella città lagunare con una ospitalità ad hoc, quasi di taglio sartoriale, ammantata in un lusso discreto, nel segno della cultura e della sostenibilità ambientale.“Il Lido non è presente in alcuna guida turistica, poiché è  citato soltanto per i dieci giorni della Mostra del Cinema” – sottolinea Michela  Cafarchia, presidente del Consorzio Venezia e il suo Lido, che raduna sotto un’unica egida ben 44 strutture alberghiere.“La crisi ci ha unito – spiega Michela, che dai vertici di un’associazione ha il polso dell’andamento turistico a Venezia – e ora ci troviamo a fare sinergia fra noi, a collaborare. Prova ne sia il progetto di questo relais, un’esperienza che vuole raccontare il posto in cui ci troviamo, il borgo di Malamocco, l’antica Metamauco, il cuore autentico della storia di Venezia, dal momento che il primo palazzo dogale sorge proprio, qui, accanto al Relais Alberti”. La proposta di Michela e Micaela è quella di offrire all’ospite la sensazione completa di pace, di sconnessione con il resto del mondo, così ambita in quest’epoca dove  si è raggiungibili ovunque e in tempo reale, dove si comunica tanto con tutti ma poco col cuore. Le Locandiere Micaela Salmasi e Michela Cafarchia PAROLA D’ORDINE: QUALITA’A Ca’ del Borgo e Relais Alberti  l’attenzione per il relax è massima: si può scegliere addirittura il tipo di cuscino su cui riposare (di piuma, in lattice o memory)  e il profumo da avere in stanza fra la collezione di fragranze ispirate alla tradizione veneziana del brand The Merchant of Venice; inoltre gli ospiti possono provare esperienze uniche, in tutti i sensi. Per esempio gustare la colazione che porta il nome “della tradizione”, dove il tiramisù, tipico dolce veneto, viene servito scomposto: in una cocotte  la crema al mascarpone spruzzata di cacao, in una tazza il caffè a moka, in un piattino i biscotti all’uovo. E poi ancora, fra delizie dolci e salate, il miglior formaggio al pepe, lo yougurt fatto in casa, una purea di fragole fresche da mischiare insieme, i biscotti zaeti con farina di mais e uva passa e tante altre squisitezze tipiche preparate al momento in una cucina originale del ‘500.  TURISMO ESPERENZIALEGli ospiti, inoltre, hanno la possibilità di prenotare anche una lezione di voga alla veneta con il mitico Bepi Fongher della Remiera San Marco; oppure raccogliere erbe aromatiche negli orti a spirale dell’azienda agricola Sale in Zucca, condotta da Lupo e Francesca e raggiungibile in pochi minuti in bicicletta (messe a disposizione sempre dal Relais anche per raggiungere, godendosi la brezza iodata del mare, il Palazzo del Cinema costeggiando i Murazzi) e con quegli odori, avvalendosi del mortaio in marmo e assistiti in queste operazioni dall’artigiana del cibo Francesca Luise, prepararsi il sale da condimento nel gusto di preferenza.  VINO E CIBO SUBLIMIE a proposito di gusto, qui la cure gourmand  è affidata allo chef e food stylist Giorgio Trovato, “spirito libero” nel panorama gastronomico italiano e internazionale, che sfrutta la stagionalità degli ortaggi e predilige materie prime prodotte da aziende locali, con commerciabilità limitata. Il risultato sono piatti di una bontà infinita che sfiora il sublime, accompagnati dalla selezione di vini scelti con perizia e professionalità da Ottavio Licitra Venditto, sommelier Ais e miglior sommelier d’Italia 2014. MALAMOCCO, L’ULTIMA PARTE DEL LIDO CHE AMMICCA A VENEZIAInsomma, sono diverse – e tutte di alto livello – le esperienze da fare al Relais Alberti e a Ca’ del Borgo, due perle incastonate in questa parte di laguna colorata e libera, interrotta all’orizzonte della sua anima liquida solo da briccole e watertaxi, con Venezia sonnecchiante e misteriosa stagliata davanti.Vicinissimo al Relais c’è pure il Circolo del Golf Venezia per quanti abbiano desiderio di green, come anche il museo di Pellestrina dedicato ai Murazzi, l’antico metodo di difesa dalle acque, per chi voglia conoscere più a fondo la storia di questi luoghi che emanano ancora il carisma della Serenissima Repubblica.“A Malamocco – concludono Michela e Micaela – si sta bene in qualsiasi momento dell’anno e noi vogliamo che questo posto entri nel cuore dei nostri ospiti. Così come è entrato in noi”.   

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