È il viaggio il filo conduttore di questo racconto che ci porta dal Piemonte alla Sardegna, ma anche indietro nel tempo di 40 anni, “seguendo i chicchi” lasciati lungo il cammino da Sapise, realtà 100% italiana che, con metodi naturali e senza uso di ogm, ha dato vita a Venere, il riso oggi amato in tutto il mondo.Un viaggio che parte nei campi e finisce… in cucina!

 

 

Era il 1978 quando un gruppo di agricoltori, specializzati nella coltivazione di seme di riso, ha dato vita a Sapise, acronimo di Sardo Piemontese Sementi, realizzando l’unione di due regioni italiane lontane e profondamente diverse: da una parte il Piemonte, terra storicamente votata all’agricoltura risicola, e dall’altra la Sardegna astro nascente nel settore.

Due terre che da quasi quarant’anni, sono unite da una specifica attività: quella della coltivazione di seme di riso di qualità.

 

La nascita di Venere 

Cooperativa agricola con sede a Vercelli e Oristano, Sapise coltiva e commercializza sementi di riso certificate e di qualità. L’azienda è dotata di 3 impianti di selezione delle sementi (due in provincia di Vercelli e uno a Oristano) e un Centro di Ricerca sul Riso dove si svolgono tutte le attività di ricerca e sviluppo al fine di raggiungere la costituzione e la scoperta di nuove varietà di riso. Questo è ciò che i ricercatori chiamano miglioramento genetico: cioè lo studio delle varietà esistenti, l’analisi dei miglioramenti che si possono portare avanti e, infine, gli incroci tra le varietà allo scopo di raggiungere questi miglioramenti. Tutta l’attività di ricerca e di miglioramento genetico è svolta senzo uso di ogm, il che vuol dire che tutti gli incroci tra le diverse varietà di riso sono realizzati manualmente in modo del tutto naturale. Ed è stato proprio grazie alla ricerca e alle attività di miglioramento genetico, che Sapise è giunta alla costituzione e alla scoperta di Venere. Sì, perché forse non tutti sanno che il Riso Venere, ormai diventato sinonimo di riso nero, è un prodotto italiano al 100%. È stato costituito alla fine degli Anni Novanta da Sapise per opera di un ricercatore di origini cinese che ha incrociato, con metodi naturali, un riso italiano con il cosiddetto Riso degli Imperatori: un riso nero di origine asiatica che per la sua difficile coltivazione era riservato alle tavole degli imperatori. Il Venere è il primo riso nero aromatico italiano. È coltivato in modo esclusivo solo dai soci di Sapise nelle storiche terre da riso del Piemonte e nella splendida Valle del Tirso in Sardegna, e da agricoltori selezionati dalla cooperativa. La produzione di Riso Venere è legata a una Filiera di tracciabilità controllata, sinonimo di qualità, che assicura ai consumatori un riso nato, coltivato, lavorato e confezionato esclusivamente in Italia.

 

Spazio alla creatività 

Integrale, chicco arrotondato, colore nero.

È così che si presenta il Riso Venere. Già sulla pianta sono riconoscibili il suo aroma, che ricorda quello del pane appena sfornato, e la sua colorazione. Ricco di fibre, vitamine del gruppo B, sali minerali (zinco, calcio, manganese, ferro, selenio), proteine, antociani (preziosi antiossidanti), questo prezioso prodotto è naturalmente privo di glutine e quindi, in cucina, si presta a essere utilizzato anche da chi ha problemi di intolleranza a questo prodotto.

Ma il Venere è particolarmente amato dai creativi e dai palati gourmet perché è davvero versatile e si adatta a diverse preparazioni: ideale con pesce, carni bianche o verdure, si fa bollire e poi saltare in padella con gli ingredienti scelti ed è ottimo anche per insalate, risotti, torte e dessert.

Cuoce in 40 minuti.

 

 

 

Per saperne di più:

www.sapise.it

www.risovenere.it

www.risoermes.it

www.facebook.com/sapisevercelli