Mare cristallino,vedute mozzafiato, botteghe artigiane, cucina tipica: l’incantevole cittadina in provincia di Napoli è meta ideale per ogni tipo di vacanza. Un vero paradiso di scenografie naturali e artistiche amato non solo dai turisti ma anche da registi e produttori del grande schermo. Ecco 5 idee per visitarla in 24 ore.

Sorrento è tra le top five delle città più visitate in Italia, insieme a Roma, Venezia, Milano e Firenze. Il merito? Certamente del suo mare da Caraibi, della bellezza delle sue coste, dei suoi giardini profumati di zagare. Ma anche del mito di Caruso e della canzone struggente di Lucio Dalla.

 

 

La Sorrento verace si trova qui

Stradine, palazzotti aristocratici, scalinatelle, slarghi e chiese a go go: il cuore di Sorrento batte nei suoi stretti vicoli, affollati da botteghe artigiane ma anche nelle architetture austere di antichi palazzi che raccontano il suo passato glorioso. Come il Sedile Dominova, in via S. Cesareo, dove secoli fa l’aristocrazia locale si riuniva per decidere il futuro della città. Un po’ arabeggiante (vedi la sua cupola luccicante di scaglie di maiolica), un po’ gotico, un po’ rinascimentale, il Sedile è un riassunto delle diverse età storiche di Sorrento.

 

 

 Centro storico o set a cielo aperto?

Gli scorci scenografici a Sorrento non mancano e per questo la cittadina è stata da sempre una delle location preferite da registi e produttori. Dino Risi, Pasolini, Blasetti e, ultimamente, la regista danese Susanne Bier hanno scelto le scenografie naturali sorrentine per ambientare i loro film. Alla Marina Grande, per esempio, si ricordano ancora quando la signora Lorèn (qui lo pronunciano così) ballava con De Sica uno scatenato mambo in “Pane, amore e…” di Dino Risi. Piazza Tasso è riconoscibile nelle puntate di “Un posto al sole” e lo storico agrumeto Il Pizzo, che conserva ancora l’impianto originario con una terrazza belvedere affacciata sul mare, è stato il set di “Love is all you need” della Bier.

 

 

 Tra le antiche mura

Della cinta difensiva della antica Syrrentòn non rimane molto, ma quel poco testimonia l’importanza e la ricchezza della città anche secoli prima di Cristo. Salendo da Marina Grande, per esempio, si passa attraverso la cosiddetta Porta Greca. Questa primitiva cortina difensiva fu sostituita dalle Mura Vicereali, nel XVI secolo, edificate a protezione del centro cittadino. Un tratto delle mura, il Bastione di Parsano, è stato restaurato di recente e merita senz’altro una visita: dall’alto del bastione il panorama è unico! (visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 19 23; l’ingresso, gratuito, è da via Antonio Sersale).

 

 

 Un museo dedicato al legno

E’ il MuTa (Museo della Tarsia Lignea), ospitato nel settecentesco Palazzo Pomarici Santomasi. Sotto volte affrescate e soffitti rivestiti di carta dipinta a mano, si ammira una esposizione di mobili, dipinti, disegni ed opere d’arte che ricostruiscono la storia dell’intarsio sorrentino nel contesto della Sorrento del Grand Tour. Alla fine del percorso, non manca la sezione dedicata alla collezione moderna , con opere di noti designer ed artisti italiani e stranieri, che hanno firmato due serie “Le regioni incorniciate” e “24 scatole d’autore”. (MuTa, Via San Nicola 28, tel. 081.8771942, tutti i giorni dalle 10 alle 18,30, ingresso 8 €).

 

 

 

 Concerti nel chiostro

A due passi dalla Villa Comunale, uno degli splendidi giardini a picco sul mare, si trova il trecentesco Chiostro di San Francesco. Tra i monumenti più antichi di Sorrento è un po’ un condensato della storia cittadina: resti di antichi templi pagani, motivi che si rifanno all’arte bizantina, colonne ed archi di tufo che formano delle bifore di chiara ispirazione arabeggiante, stemmi delle famiglie vip di Sorrento. Il Chiostro, poi, è la location ideale e suggestiva per gli appuntamenti musicali dell’Estate Sorrentina ma anche per esposizioni di opere d’arte.

 

 

 L’idea in più: Rive dei Mari

In occasione della riapertura della stagione espositiva a Sorrento, Fondazione Sorrento e Comune hanno organizzato la mostra Rive dei Mari una antologica dedicata ad Arnaldo Pomodoro. Per questo, sono state collocato alcune sculture monumentali del Maestro nelle piazze della città e a Villa Fiorentino: da Novecento (p.zza Marinai d’Italia) a Progressione e stasi, (p.zza Sant’Antonino) da Lancia di luce (p.zza Tasso) a Punto dello spazio(p.zza Veniero), solo per citarne alcuni. La mostra è visitabile dal 19 giugno al 4 ottobre.

di Enrico Saravalle