Il viaggio si assapora, lo si “gusta”. Andare in bici con calma per conoscere il paesaggio, i luoghi, la tradizione culinaria. Partiamo da qui, poi arriva il libro, “LA BiCi della felicità” (Sperling&Kupfer), quello di “Ladybici” al secolo Ludovica Casellati, una laurea in legge in tasca e una lunga esperienza da manager nel mondo della tv e della pubblicità quando, nel 2012, improvvisamente decide di lasciarsi tutto alle spalle per dedicarsi a tempo pieno alle sue grandi passioni ovvero la scrittura, i viaggi e la bici. Nel 2013 fonda il magazine online viagginbici.com e da allora inizia una nuova vita da giornalista su due ruote. Ha ideato e organizza, tra le altre cose, l’Oscar italiano del cicloturismo con Cosmobike Show e l’Urban Award con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci). Nel 2017 lancia Luxurybikehotels.com, il portale dove raggruppa gli hotel che offrono servizi di lusso ai ciclisti. Da settembre 2018 è anche editore di Viaggi del Gusto (vdgmagazine.it), storica testata di turismo ed enogastronomia.
Ma ricordate ama pedalare, non correre! E il suo primo libro è dedicato alla bicicletta, al turismo slow un po’ come cantava Riccardo Cocciante “Passeggiando in bicicletta accanto a te, pedalare senza fretta … che ne dici ci mangiamo un panino, c’è un baretto proprio qui vicino …”. Andare in bici è gustare il territorio proprio come accadde a Ludovica che un giorno accettò un invito a partecipare ad un viaggio in bicicletta sulla Loira con la famiglia. Fino a quel giorno la bicicletta era solo il suo mezzo prediletto per gli spostamenti in città ma quel viaggio avrebbe cambiato la sua vita, e da sportiva non agonista, scettica come tanti altri all’idea di un viaggio in bici con un bambino al seguito, spaventata dall’idea dello sforzo fisico e dallo stress, scopre invece la felicità che un’esperienza del genere può dare.

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“LA BiCi della felicità” è un vero e proprio dizionario della felicità in sella alla due ruote. Il libro è un po’ una guida pratica, una “ciclosofia” per creare un rapporto o approfondirlo, con un mezzo di locomozione democratico, sano e simbolo di libertà. La bicicletta può essere mezzo di locomozione, compagna d’avventura, strumento attraverso il quale avere uno sguardo d’eccezione sulle cose di ogni giorno. Abbrevia i tempi è vero, ma avvicina anche le persone perché rende il viaggio un’avventura.
Il libro scorre via veloce, è adatto a tutti, per chi vuole provare il cicloturismo e per chi è invece è esperto, per capire come iniziare o per conoscere percorsi alternativi. Per imparare che un giro in bici ti porta a conoscere luoghi e sapori di terre sconosciute. E’ un manuale di consigli pratici per il cicloviaggiatore che non vuole mai trovarsi in difficoltà e per chi vuole sperimentare per la prima volta un nuovo modo di muoversi. E’ un invito a ripensare ai mezzi che usiamo per i nostri spostamenti quotidiani perché la bicicletta cambia il punto di vista, lo eleva, ci fa vedere le cose da una prospettiva diversa e soprattutto non inquina. E’ libertà di fermarsi, di andare avanti, di gustare il percorso alla giusta velocità. E’ potenza perché misura le nostre forze, ci fa sentire motori di noi stessi ed è anche senso dell’equilibrio, cosa che impariamo da bambini montandoci sopra. Rinforza il corpo e cura lo spirito, cambia lo stile di vita, contribuisce a donarci buonumore attraverso lo sviluppo di endorfine. Il dizionario della felicità a due ruote si sofferma sulle numerose citazioni cinematografiche e musicali e anche sull’evoluzione tecnologica del mezzo nel corso della storia. Dodici capitoli tra cui frugare per trovare un’idea nuova d’avventura!