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Vado in vacanza dal contadino

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 Se amate la pace e la tranquillità e preferite organizzare in autonomia il vostro tempo libero in mezzo alla natura,  ci sono almeno cinque buoni motivi per trascorrere una vacanza in un maso altoatesino del Gallo Rosso, il marchio che dal 1999 promuove e favorisce l’attività di ormai 1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). 1) Ospitalità
 innanzitutto. In prima persona, nel senso che sono direttamente i contadini ad accogliere l’ospite nel loro maso come uno di casa – addirittura scrivono il vostro cognome su una lavagnetta all’esterno dell’abitazione che vi ospita – per farvi sentire a proprio agio come in famiglia. Potete conoscere la famiglia dei contadini e fare riferimento a loro per qualsiasi necessità, esigenza o curiosità. Noi come punto di riferimento avevamo la simpatica e sorridente Manuela.  2) Prodotti genuini
. Di solito i contadini nel loro maso hanno anche una bottega con i prodotti che fanno direttamente con le loro mani: marmellate, formaggi, salumi, succhi di frutta, sciroppi, latte, yogurt, distillati e vini. Tutte specialità che possono essere degustate sul posto o acquistati. Nel maso dove soggiornavamo noi c’era un vero e proprio negozio, o meglio una fornitissima Bottega del Contadino.  3) Vivere il “maso vivo”. 
Già soggiornandovi qualche giorno si capisce il significato della vita in un maso. 
Si può provare l’esperienza di aiutare a foraggiare le mucche in stalla, raccogliere le verdure dall’orto e la frutta dagli alberi, occuparsi degli animali da cortile come dare l’erba ai coniglietti e il mais alle galline.   4) Tranquillità e relax.
 I masi del Gallo Rosso si trovano a diverse quote. Alcuni sono in alta montagna o comunque lontani  dai centri turistici affollati, quindi gli ospiti  possono beneficiare del silenzio, essere svegliati dal canto del gallo, dal garrire delle rondini o dal raglio dell’asino.  Ci sono fontane vicine per abbeverarsi appena sull’uscio di casa e panorami meravigliosi sui quali affacciarsi dal terrazzo per respirare l’aria frizzantina dei monti. Dalla nostra finestra vedevamo la vicina chiesetta e i merli di un rudere turrito che si ergeva alto come una corona poggiata sui monti.  5) Piccole strutture, ben arredate. 
I masi Gallo Rosso si contraddistinguono per gusto ma anche buon gusto, essendo ben arredati nello stile tipico tirolese con tanta presenza di legno di cirmolo che aiuta a conciliare il riposo. Inoltre, in molti casi, gli appartamenti non sono mai più di cinque: e questo favorisce il benessere di sentirsi davvero come a casa.  Personalmente ho provato l’esperienza, insieme a una collega, nel mese di maggio in Val Venosta, precisamente a Prato allo Stelvio al Maso Hof am Schloss: un grande complesso agricolo  di proprietà dei giovani coniugi Manuela e Florian, attorniato da 10 ettari di terreno, tantissimi animali: mini pony, conigli, galline, oche.  Il maso è in grado di ospitare fino a 9 persone, inoltre ci sono 4 appartamenti che possono essere occupati da 2 a 7 persone: decisamente l’ideale per famiglie, amanti dell’escursionismo e del cicloturismo e dei sapori genuini.
Il Maso Hof am Schloss dispone anche di una mini macelleria, una stanza per l’affumicatura dello speck, locali per lo stoccaggio climatizzato per burro e marmellate e persino un piccolo caseificio.
  Maso As Schloss, per la sua posizione, è la base di partenza adatta per diversi giri alla scoperta della Val Venosta:  a piedi ci si può addentrare tra i filari allineati di mele e albicocche, in bicicletta si può pedalare lungo la ciclovia che unisce Malles Venosta a Merano, in auto ci si può spostare per una gita nei dintorni e sconfinare in Austria o in Svizzera, dato che sono vicinissime emtrambe.Glorenza è indubbiamente il primo paese da vedere, perché è  una delle cittadine fortificate più belle d’Italia ed è bello passeggiare sotto i suoi portici fino a scoprire Il salone delle erbe della signora Trauder. E’ una sala da the mista a bistrot, aperta da tre anni, dove si può mangiare e leggere.  In un apposito locale negozio sono in vendita le miscele di erbe aromatiche e sciroppi alle erbe marchiati Gallo Rosso.  
Uscendo da Glorenza si incontra la distilleria Puni, la prima e unica distilleria di whisky in Italia, notevole soprattutto per l’architettura moderna inconfondibile che si staglia nel panorama.
  
A un paio di chilometri da Glorenza, c’è Malles Venosta e proseguendo un altro po’ si arriva a Burgusio, dove se si alza lo sguardo si scorge immerso nel verde il Monastero più alto d’Europa: bellissimo e bianchissimo con il suo campanile a cipolla. Un luogo di pace e forza, storia e futuro.
Proseguendo  in direzione Resia si arriva  a Curon Venosta, famoso per il campanile che spunta dal lago artificiale e che risulta essere in assoluto il soggetto più fotografato di tutto l’Alto Adige. Sotto al lago c’è un intero paese sommerso perché negli anni ’50 fu costruita una diga per la centrale idroelettrica e l’intero abitato fu fatto spostare piò sopra.   Un giorno, con la collega, abbiamo noleggiato due bici a pedalata assistita allo Sportservice Spondigna, circuito del compianto campione del mondo di sci Erwin Stricker, che si trova proprio alla stazione di Spondigna.Da lì siamo partite lungo la ciclabile che porta a Merano, attraversando durante il tragitto filari di meleti e laghetti, piccoli paeselli profumati di fiori di lillà e negozi per lo shopping contadino, tanto per rimanere in tema.    Ci siamo fermate  a Lasa, centro famoso per le cave di marmo bianchissimo le cui lastre ricoprono anche la facciata della Casa Bianca a Washington e abbiamo fatto conoscenza al Maso Ausserloretzhof  con il simpatico proprietario  Gunther Tappeiner, che con la moglie Cristina lavora due ettari di terreno coltivato a verdura – solo cavolfiori, precisa – e tre ettari di frutta che utilizzano per i loro distillati.  Dal 2004, infatti, Gunther e la moglie hanno aperto una distilleria artigianale a conduzione familiare e in parallelo anche una struttura ricettiva con 10 posti letto appartenente sempre al circuito dei masi del Gallo Rosso, più una sala degustazione per 50 persone. “Siamo specializzati nell’acquavite di albicocca – racconta Gunther – ma distilliamo anche frutti selvatici come sorbo, rosa canina, prugnola, cui ci aggiungiamo mele e carote. Inoltre produciamo un liquore di miele, pere williams, mela cotogna e lamponi”. La distilleria Tappeiner è stata premiata molte volte a concorsi internazionali, soprattutto al Destilata di Vienna e lo stesso Gunther nel 2008, è stato insignito del riconoscimento come miglior distillatore artigianale. 
Un’altra sosta golosa l’abbiamo fatta a Laces e stavolta per una degustazione non alcolica di succhi di mela nel maso  Burg Latsch, con i prodotti a marchio Eva Bio. Anche questi succhi sono stati premiati in importanti rassegne europee e sono richiestissimi da alberghi di alta categoria per le loro colazioni.
  Insomma, i masi contadini del Gallo Rosso, oltre ad offrire ospitalità offrono anche un ventaglio di proposte culturali insieme a una  ricca selezione di prodotti di altissima qualità. Che meritano di essere vissuti  riappropriandoci dei ritmi della terra, per imparare a scoprire cosa cambia dentro di noi e intorno a noi quando ci consegnamo alle giornate fatte di ore che scorrono scandite dalla luce del sole dall’alba al tramonto.   

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