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2 Ottobre, 2020

La Tenuta di Artimino, il sogno di un grande campione del ciclismo

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Se state pensando ad un week end dedicato ad assaporare i gusti della tavola toscana, magari facendo anche qualche bel giro nella campagna in bicicletta, la Tenuta di Artimino è un luogo magico, ricco di storia e fascino.

Una villa rinascimentale…

Nel 1596 Ferdinando I de’ Medici fece costruire sul colle più alto una Villa per la sua corte e per le sue amate attività venatorie, oggi Villa Medicea La Ferdinanda fa parte del sito seriale Unesco, dal 2013. Di fianco alla Villa sono ospitati in edifici rinascimentali l’attuale Ristorante Biagio Pignatta cucina e vino e l’hotel Paggeria Medicea.

… e un ciclista

Tutta la Tenuta, compresi anche i 60 appartamenti nel borgo medievale di Artimino, è stata acquistata nel 1989 da Giuseppe Olmo, ciclista degli anni ’30 ma anche imprenditore. La storia del gruppo che fa capo alla famiglia Olmo è lo specchio dell’ingegno e dell’intraprendenza del suo fondatore, uomo visionario e determinato che nel 1939 fondò a Celle Ligure (Savona) la Olmo Cicli, storica fabbrica di biciclette.


Leggendario ciclista, imprenditore di successo

Questo fu l’inizio di un successo imprenditoriale che lo portò, nel 1970, a dar vita a una serie di aziende che oggi hanno consolidato posizioni di leadership in diversi settori e danno vita ad una grande realtà industriale: il Gruppo Olmo.

Fu proprio la grande passione per il “bien vivre” che spinse il “leggendario” ciclista, campione con un oro olimpico, autore nel 1935 del record dell’ora al Velodromo Vigorelli di Milano, ad acquistare la Tenuta di Artimino.

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Olmo, chiamato affettuosamente Gepin, fu una figura di estrema lungimiranza che ebbe il merito di comprendere il patrimonio conservato nelle meraviglie del territorio italiano e nella sua cultura.

La Tenuta di Artimino

Innamorato della Tenuta, Olmo ne capì subito le potenzialità e decise di trasformarla in un luogo di raffinata ospitalità, area di produzione agricola d’eccellenza, di gastronomia autentica e di vini pregiati. Quella stessa passione viene oggi profusa nella gestione della Tenuta di Artimino dai nipoti del campione, Annabella Pascale e Francesco Olmo.

Recentemente è stato inaugurato nelle segrete delle Villa uno spazio museo che racconta la storia del grande campione, con alcuni ritagli storici che ripercorrono i suoi principali successi.

Una magnum per ricordare un record

A raccontare questa storia è anche la bottiglia magnum che è stata ideata allo scoccare degli 80 anni del record dell’Ora, messo a segno nel 1935. Sempre nella sala sotterranea della Villa, denominata Salone del Delfino, trovano dimora l’archivio storico e una zona dedicata al vino, con la collezione delle vecchie bottiglie, dagli anni ’80 ad oggi e un percorso narrativo attraverso i suoli e i metodi di produzione, per finire con la tasting room.

La Tenuta di Artimino fa parte del circuito Luxury Bike Hotel, e offre esperienze su misura per appassionati delle due ruote e del buon cibo, in un territorio che da sempre ha fatto di questo sport e della cucina territoriale un vanto e un fiore all’occhiello.

Redazione Viaggi del Gusto

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