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Orvieto la città della rupe e del wine tasting

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Sono molte le cantine che nel territorio di Orvieto hanno deciso di optare per percorsi di wine tasting, di eno-degustazioni, di visite guidate a piedi o in bicicletta nei vigneti. Così come in un binario parallelo lo si può fare degli uliveti, aggiungendo magari delle visite nei centri di produzione del vino e nei frantoi.

altarocca wine resort

Altarocca Wine Resort

Altarocca Wine Resort

Noi di Vdgmagazine abbiamo scelto di fare tutto questo all’Altarocca Wine Resort della collezione Luxury Bike Hotels, subito fuori dal caratteristico borgo di Rocca Ripesena, denominato “il paese delle rose”. Si tratta di un resort circondato da venti ettari di vigneti e uliveti biologici, con all’interno il ristorante Invinum Gusto Gourmet, che propone le tipicità del territorio e le ricette tradizionali. In base alle stagionalità vengono selezionati i prodotti tipici, preferibilmente biologici e a chilometro zero, come le carni ed i salumi di Cinta Senese, lo zafferano di Ficulle, i ceci di Spello, le lenticchie di Castelluccio, le cipolle di Cannara e i tartufi di Fabro, insieme ai prodotti da agricoltura biologica come i vini della Cantina Altarocca e l’olio extravergine d’oliva del Frantoio Altarocca.

Il borgo del vino e la villa dell’olio

All’interno della tenuta è possibile visitare il borgo del vino e la villa dell’olio con il frantoio predisposto alla spremitura delle olive del luogo. Nella spa anche percorsi di benessere dedicati al vino. I nomi dei primogeniti di Cantina Altarocca sono un omaggio alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, quindi l’Orvieto Classico Doc Arcosesto, un bianco fresco e delicato; si passa poi al rosso della tradizione, il Librato, Rosso Orvietano Doc, adatto per una grigliata di carne; e l’Albaco, l’Orvieto Classico Superiore Doc, dal gusto ricco e complesso, per gli abbinamenti più audaci come i fritti o i formaggi; fino al Lavico, un Rosso Umbria Igt ottenuto da uve Merlot e Cabernet Sauvignon, all’altezza dei sapori più decisi del territorio, come la selvaggina, i salumi e i formaggi stagionati.

Bianco e rosso, il vino

E poi c’è il Bianco d’Altarocca e il Rosso d’Altarocca, uno Chardonnay in purezza il primo e un Merlot l’altro, che si sposano perfettamente con il frutto d’eccellenza di questa terra, il tartufo, nelle sue declinazioni bianco e nero. L’ultimo nato è il Rilievo vino spumante Rosato Brut, per brindare nei momenti speciali.

Letto questo?  Il gusto di scoprire i territori del Luxury Bike Hotels
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Ristorante Invinum Gusto Gourmet

I vini e le pietanze

Ad Orvieto si producono dagli IGP Umbria ai DOC Orvieto e Rosso Orvietano da abbinare ad esempio alla carne di suino e ai prodotti delle lavorazioni norcine, come prosciutti, salsicce, porchetta e mazzafegate (con gli stessi ingredienti della salsiccia o della soppressata e con l’aggiunta del fegato e le altre interiora del maiale).

La cucina tradizionale

Tra i piatti della tradizione orvietana si conta anche la palomba alla leccarda (il piccione viene cucinato nella leccarda che è un tegame allungato, assieme ad aglio, rosmarino, cipolla, olive nere, vino rosso e altri aromi) e le pietanze a base di cinghiale.

E tra i primi piatti da provare vi consigliamo gli umbrichelli al tartufo, un piatto che nasce dalla tradizione povera, così come le zuppe di ceci e castagne. Provate anche le tortucce, preparati con la pasta della pizza e condite con sale e rosmarino o con lo zucchero se preferite la variante dolce, oppure le lumachelle ed i biscotti salati all’anice.
Nei negozi dell’enogastronomia locale potete trovare anche l’Orvietan, un amaro prodotto con 25 erbe officinali a cui in passato venivano attribuite anche proprietà curative.

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Pozzo San Patrizio

Da non perdere

Orvieto con il suo magnifico Duomo, capolavoro dell’architettura gotica, la sorprendente città sotterranea e il Pozzo di San Patrizio con i suoi 53,15 metri di profondità e i suoi 498 scalini. Civita di Bagnoreggio è uno borghi più belli d’Italia, famosa per essere stata definita “La città che muore” si trova nella valle dei calanchi, un’area situata tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere. Viterbo denominata anche la “Città dei Papi”, poiché tra il 1257 e 1281 fu sede pontificia al posto di Roma, e ospitò per periodi più o meno lunghi oltre 40 Papi e le relative corti. Da vedere il Palazzo dei Papi e la Cattedrale di San Lorenzo.

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Menu ristorante a Civita Bagnoreggio

Marzia Dal Piai

Pur non essendo una grande cuoca amo mangiare bene e sono curiosa. Sicuramente i dolci sono le cose che riesco a fare meglio, sono davvero golosa! Giornalista professionista sono passata dal raccontare la cronaca per quotidiani e televisioni, ad occuparmi di sport e turismo mie grandi passioni da sempre. L'ho fatto come cronista e anche come ufficio stampa. Il buon cibo e lo sport, fatto con amore, riempiono la vita mia e della mia famiglia. Mi piace conoscere, viaggiare e incontrare persone nuove.

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