Carpene Malvolti

Sarà Bologna, domenica 31 marzo e lunedì 1° aprile, a Palazzo Re Enzo, ad ospitare la quarta edizione dell’evento Roero Days, manifestazione di carattere enologico dedicata ai vini della Denominazione Roero e organizzata dal Consorzio di Tutela del Roero. La novità di quest’anno è che protagoniste dell’evento saranno le prime bottiglie, recentemente uscite in commercio, riportanti in etichetta i nomi delle diverse MGA, le Menzioni Geografiche Aggiuntive, ovvero la versione italiana dei cru francesi, gli indicatori dei vigneti più vocati per la produzione di vini di qualità.
Un concretato di due giorni all’insegna del buon vino, con in programma numerosi laboratori di degustazione, presentazioni ed incontri curati da personaggi di rilevanza nell’ampio mondo dell’enologia. Ma non solo si beve, anche la cucina avrà un ruolo importante, perché tutti i laboratori che prevedono l’assaggio di almeno sei vini saranno seguiti da assaggi gastronomici proposti dallo chef stellato Davide Palluda. Inoltre, con l’obiettivo di diffondere la cultura roerina a 360 gradi è stata organizzata la mostra fotografica “Roero” di Carlo Avataneo. In contemporanea e fino al 5 aprile, si terrà “Roero Week”, periodo nel quale ristoranti, enoteche e wine-bar potranno proporre le Docg del Roero all’interno della loro carta vini.

Roero, Piemonte

Siamo in Piemonte, nella provincia di Cuneo. Il Roero è quella porzione di territorio situata a Nord di Alba, sulla riva sinistra del Tanaro, tra la pianura di Carmagnola e le basse colline dell’Astigiano. La viticultura qui ha una storia millenaria, la produzione si sviluppa prima dell’arrivo dei Romani, fin dalla presenza dei Liguri, grazie probabilmente all’influenza degli Etruschi. Il Roero si caratterizza per una notevole varietà di paesaggi che, accanto alla vite, vedono la presenza di boschi e frutteti. Uno degli elementi che caratterizzano il paesaggio del Roero sono le Rocche, rilievi scoscesi che tagliano il territorio da sud-ovest a nord-est, da Pocapaglia a Montà, dividendo i suoli continentali, a base di ghiaie e argille fluviali, da quelli di origine marina, dove la vite trova le sue condizioni ideali. I paesaggi vitivinicoli del Roero, insieme a quelli di Langhe e Monferrato, nel giugno 2014 sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale UNESCO.


Cosa vedere e mangiare

In queste terre si può trascorrere una vacanza naturalistica, magari lungo i sentieri delle Rocche, profonde voragini nelle colline che possono raggiungere anche dislivelli di centinaia di metri, oppure viaggiare alla scoperta di borghi antichi. Per gli amanti del turismo lento e sostenibile, il Roero è dotato di una vasta rete di sentieri. Per un turismo strettamente enogastronomico non può mancare una sosta all’Enoteca Regionale, nel centro di Canale, vetrina dei produttori locali, sempre aperta per degustazioni e acquisti, e sede di un ristorante Stella Michelin. O fare una tappa a Bra, famosa per la sua salsiccia. Tra i prodotti tipici una menzione merita in genere l’ortofrutta. I vigneti si alternano ai frutteti e ai castagneti, e fra i prodotti più notevoli di questa zona vanno ricordate le fragole, le pesche e la pera Madernassa. Qui si raccolgono funghi e tartufi bianchi, che vanno ad arricchire piatti tradizionali come i “tajarin”. Prodotti di qualità arrivano anche dall’apicoltura, in particolare con il miele di acacia e di castagno.

Perché Roero Days a Bologna

Per i turisti interessati agli aspetti gastronomici ed enologici, Bologna è la meta ideale. L’Emilia Romagna sappiamo che a livello gastronomico è tra le più celebri al mondo, grazie a prodotti che partono dal Parmigiano Reggiano per passare al Prosciutto di Parma per proseguire con le preparazioni artigianali a base di pasta. Inoltre questa regione possiede una vastissima rete di ristoranti di qualità, in cui il consumo di vino gioca un ruolo importantissimo. Bologna è facilmente raggiungibile dalle principali città del Nord e del Centro Italia, mentre la location di Palazzo Re Enzo è già nota per le qualificate attività legate al mondo dell’enogastronomia che vi si svolgono con continuità. Il Palazzo, di origine duecentesca e ristrutturato più volte nel corso dei secoli, si trova nel centro della città ed è infatti sede di molteplici manifestazioni di carattere artistico, culturale, convegnistico.

www.consorziodelroero.it