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4 Gennaio, 2021

Arriva la Befana con la calza piena di buoni dolcetti

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“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte con le toppe alla sottana: viva, viva la Befana!” Nel giorno dell’Epifania torniamo un pò tutti bambini e amiamo ricevere, anche i grandi sì, la calza con tanti dolci gustosi. Ma perché si festeggia la Befana?

Le origini

Befana è una corruzione lessicale di Epifania ed è una figura folcloristica tipica della penisola italiana, meno conosciuta nel resto del mondo. La tradizione tramanda che sia una donna molto anziana che vola su una logora scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio e riempire le calze appositamente appese sul camino o vicino a una finestra: i bambini che durante l’anno si sono comportati bene riceveranno dolciumi, caramelle, frutta secca o piccoli giocattoli; coloro che si sono comportati male troveranno le calze riempite con del carbone o dell’aglio.

La sua nascita è probabilmente legata ad una serie di riti propiziatori pagani risalenti al X-VI secolo a.C., in merito ai cicli stagionali legati all’agricoltura. Gli antichi Romani associarono questi riti al calendario romano per celebrare il periodo tra la fine dell’anno solare e la ricorrenza del Sol Invictus, in cui si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura.

Nella tradizione cristiana, invece la storia della Befana è strettamente legata a quella dei Re Magi. Baldassare, Gasparre e Melchiorre nel lungo viaggio per arrivare a Betlemme non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino ma non volle unirsi a loro per andare da Gesù. Più tardi la donna si pentì di non averli seguiti e allora preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo, e iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.

Cosa mettere dentro la calza della Befana

Come abbiamo già accennato dentro la calza si può mettere un pò di tutto, secondo tradizione o secondo i gusti personali come mandarini, frutta secca, dolciumi, piccoli regalini o carbone dolce, caramelle, biscotti, torroncini, monete di cioccolato, arance. E se le cose “zuccherose” non vi piacciono riempitela con pacchetti di patatine, arachidi, pistacchi, mandorle tostate, taralli, salatini, pop corn … ma non c’è limite alla fantasia!

Le diverse tradizioni

Sono diversi i modi di celebrare la Befana in Italia, oltre alla distribuzione delle calzette spesso la si “brucia” in un grande falò, un modo per propiziarsi la buona sorte e bruciare così le cose brutte dell’anno appena passato. Spesso infatti la Befana viene associata all’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa e i doni diventano i simboli di buon auspicio per l’anno appena iniziato.

In alcune tradizioni invece, i ragazzi ricevono ciapellette, delle scarpette, e non calze, di cioccolato ripiene di castagne secche aglio e mandarini o soldi cioccolato. La leggenda racconta che lo spirito Bazâra avesse le scarpe rotte e ne avesse bisogno di nuove, per questo avrebbe lasciato una ricompensa a tutti i ragazzini che fossero disponibili a lasciarne un paio in dono, fuori dalla finestra.

In laguna si svolge una straordinaria regata in costume proprio nell giorno dell’Epifania. E’ una simpatica regata tra i vecchi soci della più antica società di canottaggio di Venezia, la Bucintoro. 50 uomini, travestiti da “befane” si sfidano nel tratto centrale del Canal Grande da San Tomà fino al Ponte di Rialto. L’arrivo è rappresentato da una calza gigante appesa per l’occasione al celebre ponte di Rialto.

In Toscana esistono anche i Befani o i Befanotti, uomini che il giorno dell’Epifania vanno assieme alla Befana per le vie cittadine dei paesi a eseguire canti augurando la “buona Pasqua”, perchè in Chiesa viene letto “l’annuncio del giorno di Pasqua”.

I dolci della tradizione nel giorno della Befana

Ce ne sono tanti di dolci, noi vi citiamo la pinsa tipica del Veneto e del Friuli, o la focaccia della Befana che di solito nasconde una sorpresa al suo interno: chi la trova trascorrerà un anno meraviglioso. Per i più piccoli esistono diverse forme per i biscotti Befanini che sono facili da preparare anche in casa (10 minuti per l’impasto e 15 in forno) e qui di sotto vi riportiamo i passaggi.

Per preparare i Befanini mettete in una ciotola la farina 00 (250 gr) ed il lievito (mezza bustina). Unite mezza scorza di limone grattugiata e 50 gr di burro fuso: amalgamate il tutto. Si aggiungono poi all’impasto 2 uova e 100 gr di zucchero. Si lavora l’impasto e si forma un panetto da mettere all’interno di un sacchetto di plastica e lasciare 1 ora in frigo. Dopodiché si deve stendere l’impasto e con i taglia biscotti dargli varie forme. I biscotti vanno messi su una teglia da forno coperta da carta e spennellati con 1 uovo sbattuto. Se si vuole aggiungere una decorazione sopra aggiungete degli zuccherini colorati. Infornare a 180°.

Viva Viva la Befana!

Marzia Dal Piai

Pur non essendo una grande cuoca amo mangiare bene e sono curiosa. Sicuramente i dolci sono le cose che riesco a fare meglio, sono davvero golosa! Giornalista professionista sono passata dal raccontare la cronaca per quotidiani e televisioni, ad occuparmi di sport e turismo mie grandi passioni da sempre. L'ho fatto come cronista e anche come ufficio stampa. Il buon cibo e lo sport, fatto con amore, riempiono la vita mia e della mia famiglia. Mi piace conoscere, viaggiare e incontrare persone nuove.

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