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2 Novembre, 2021

Castrocaro e Terre del Sole all’insegna delle scoperte gastronomiche

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La chiamano Romagna Toscana: si respira la scanzonata aria romagnola, ma il (sobrio) governo del Granduca di Toscana ha avuto il sopravvento per quattro secoli. Inevitabile la sensazione di vivere in borghi sospesi tra due culture, dove l’Appennino è già finito ma non è ancora iniziata la pianura. Castrocaro Terme e Terre del Sole è il nome ufficiale, macchinoso ma efficace per marcare le diversità, del Comune più noto.

La fine dell’estate e l’autunno sono i momenti migliori per trascorrere un fine settimana all’insegna delle scoperte gastronomiche e del Bello che la storia ha lasciato in questo territorio.

Vista Terra del Sole

Castrocaro Terme e Terre del Sole

La passeggiata che segue il percorso del Parco fluviale del fiume Montone tra salici, pioppi e canne palustri unisce le due località e con un po’ di fortuna scoiattoli e ghiri sono soggetto di simpatiche fotografie. Una via ciclabile di 7 chilometri attraversa anche campi e vigneti. Terre di festival e iniziative di ampio respiro: al Concorso di Voci Nuove, rampa di lancio per fenomeni musicali da Alice a Zucchero a Castrocaro Terme, risponde ora Una piazza di libri in onda a Terre del Sole fino al 24 settembre con interventi di scrittori e autori di best seller.

Palazzo Pretorio a Terra del Sole

Dalla Piazza d’Armi al Palazzo Pretorio merita vista tutta la città-fortezza fondata l’8 dicembre 1564 con l’obiettivo di difesa dallo Stato Pontificio che premeva più a valle. Dalla Città ideale un paio di chilometri portano ai poggi ventosi di Tenuta Pennita. Gianluca Tumidei è convinto che “produrre olio e vino è come narrare storie”. Le sue bottiglie di extravergine si riconoscono per un delicato equilibrio che mette insieme amaro e piccante. Chi ama sensazioni inusuali come il finale di liquirizia sceglie Poggio al Monte, mescolanza di cultivar Correggiolo, Ghiacciola e Nostrana di Brisighella.

Se si sceglie la potenza del vino, la bottiglia giusta è invece Edmeo, dai tannini setosi e con ricordi di chiodi di garofano, inediti e straordinari. Le note dolci di queste colline nascono invece dall’abilità di Claudia Piraccini e delle sue api. Da provare il millefiori da piante officinali, raccolto nei mesi estivi, quando fioriscono lavanda, issopo e timo.

Calanche Castrocaro

Poco più avanti vale la pena concedersi una escursione sui calanchi di Converselle, terreni ricchi di argilla dilavati dalle piogge che creano paesaggi lunari. La notte va trascorsa al Castello del Capitano delle Artiglierie. Chi ama lo sfarzo rinascimentale prenota la camera Granduca di Toscana con soffitto a cassettoni e pianoforte.

Castello del Capitano delle Artiglierie a Terra del Sole

Anche Castrocaro Terme possiede la sua fortezza, ma d’origine medievale e aggrappata alla collina. Chi ha tempo visita anche il Battistero di San Giovanni alla Murata, dove si trova un sarcofago bizantino in marmo d’Istria. Il Rinascimento torna nella chiesa dedicata ai Santi Nicolò e Francesco con le opere di Marco Palmezzano. Gli amanti delle passeggiate trovano il loro eden alla ricerca dei calanchi di Montepagliaio, ricchi di fossili. Vale la pena tenere la macchina fotografica a portata di mano sulle volture, la strada che porta al borgo di Sadurano, tra vigneti e colline coltivate a cereali.

Ma Castrocaro Terme e Terra del Sole è nota soprattutto per la sua vocazione termale. Nel Grand Hotel, maestosa opera degli anni Trenta, relax e benessere sono assicurati tra ricchi arredi d’epoca Belle Époque negli spazi comuni e buon gusto dell’arredamento moderno nelle camere.

Gli appassionati di salumi fanno tappa qualche chilometro più a sud, sempre lungo il corso del Montone, all’Azienda Agricola Sternini. Vi si allevano suini e producono salumi. «Come alimentazione utilizzo materie prime che coltivo nei miei terreni come orzo, favino e piselli» spiega Paolo, il proprietario. Da provare il salame dalla fine macinatura e dal gusto prepotente, e il prosciutto crudo con almeno 24 mesi di stagionatura, ricco di gustose marezzature. Su prenotazione è possibile organizzare merende per piccoli gruppi con i prodotti della fattoria.

La Rocca di Dovadola

Poco più su, nel borgo medievale di Dovadola, si sparge invece il profumo del buon pane casereccio. Nel podere poco distante dal borgo, Maurizio Bongiovanni e Anna Cappelletti coltivano varietà di cereali ideali per la panificazione e le trasformano in pagnotte, biscotti e focacce. «Coltiviamo qua e là minuscoli appezzamenti privi di diserbanti e prodotti di sintesi perché vogliamo lasciare un futuro pulito ai nostri figli, che peraltro già collaborano con noi», affermano con entusiasmo tutto romagnolo.

©Andrea Bonavita

Dovadola profuma anche di tartufo: è infatti una delle capitali del pregiato fungo. In programma la mostra mercato nei due ultimi fine settimana di ottobre, quando benessere e buongusto si combinano al meglio nella Romagna Toscana. Un peccato mancare all’appuntamento.

Dove dormire

Castello del Capitano delle Artiglierie, Via Felice Cavallotti, 4 – Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), Telefono 3381962298

Grand Hotel di Castrocaro Terme, Via Roma, 2 – Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), Telefono 0543767114

Dove comprare

Tenuta Pennita, Via Pianello, 34 – Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), Telefono 3482333510

Azienda Agricola Sternini, Podere Canova Marvelli – Dovadola (FC), Telefono 3389208195

Cappelletti & Bongiovanni, Piazza Vittoria, 6 – Dovadola (FC), Telefono 3334124710

Ca d’la Levra, Via Converselle, 108 – Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), Telefono 3515441014

Foto in evidenza Il borgo di Castrocaro

Riccardo Lagorio

Con la valigia in mano e la penna nell’altra, scrive di cucina, borghi e prodotti tipici da prima che diventassero un fatto di moda. Per questo non riesce a frenare la passione per la sobrietà di un tempo. Ama le cose che tocca. E questa è la ragione che gli fa mettere nero su bianco solo ciò che ha visto e ha provato. Forse démodé, ma pur sempre sinonimo di garanzia.

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