Carpene Malvolti

Se pensate che in autunno non ci sia niente da fare in montagna vi sbagliate di grosso.

Gli appassionanti ci risponderanno funghi, da raccogliere o da mangiare, ma funghi. Certo è un buon inizio ma non è la sola cosa da fare. Ad esempio ad Asiago nei mesi che precedono l’inverno, si può andar a conoscere i pascoli e le maghe dove si producono i formaggi di montagna, tra i quali il famoso Asiago. Siamo nel cuore di una realtà che non ha eguali in Europa, con oltre 80 malghe distribuite sull’altipiano. Una gita, un trekking, un biketour diventano l’occasione di assaporare la ricchezza e la varietà dei sapori di montagna, visitando le produzioni.

Nell’altopiano di Asiago i formaggi al ristorante si mescolano con i profumi di altri prodotti tradizionali come la selvaggina, le castagne, le patate, i salumi e lo speck, sempre a km zero. Inoltre il miele della zona è particolarmente pregiato, che sia di tarassaco o millefiori, oppure di alta montagna, scuro e intenso. Ritornando ai funghi qui si trovano mazze di tamburo, finferli, prataioli, vescie, russole, trombette e ovviamente porcini, i più pregiati. Ricordiamo che la raccolta è rigorosamente da fare nei giorni prestabiliti e con il tesserino apposito. In queste zone vi consigliamo di andare in cerca di funghi sul Monte Corno, Larici, Monte Verena, Piana di Marcesina, Passo Vezzena, Campomulo.


I colori dell’autunno

E se di sapori ne avete abbastanza la montagna in autunno regala colori incredibili. Le tinte calde dell’arancio, del giallo, del porpora, i colori del tramonto che la terra assorbe e ridona nelle foglie, negli alberi, nelle pendici dei monti. Un modo colorato per salutare la bella stagione ed è tempo di Asiago Foliage. I fotografi, professionisti, dilettanti e semplici appassionati, sono invitati a partecipare al concorso di fotografia indetto ogni anno, catturando la bellezza del territorio.

Un motivo per esplorare la montagna dell’altopiano alla ricerca dello scatto perfetto, approfittando delle tante passeggiate organizzate. Il culmine di Asiago Foliage sarà la festa che si terrà nel weekend di sabato 19 e domenica 20 ottobre, nelle vie e nelle piazze del centro. I ristoranti e i negozi proporranno menù e offerte a tema, e verranno organizzati laboratori creativi, degustazioni, una mostra mercato di artigianato artistico, concerti, convegni, rievocazioni dei mestieri della montagna.


Ad Asiago è ora di transumanza

Gastronomia locale, tradizioni culinarie e anima antica. Asiago vive nelle sue manifestazioni popolari, come la Fiera di San Matteo, il patrono, e la transumanza, il ritorno annuale delle mucche dai pascoli erbosi alle stalle a valle. Il 21 settembre le vie centrali, fin dalle prime ore del mattino, ospiteranno un grande mercato all’aperto con stand di abbigliamento e prodotti, i dolci, la musica, le animazioni mentre la settimana successiva è quella della transumanza. Il 27 settembre le mandrie sfileranno in centro tra due ali di folla, ricevendo il tradizionale campanaccio, la “ciocca”, simbolo di buon auspicio.


Percorsi nella storia e nella cultura

Non perdete l’occasione anche di fare qualche bella passeggiata, ce ne sono per tutti i gusti, oppure un percorso in mountain bike.

Qui ci sono 700 km di sentieri e mulattiere. Tra le proposte arrivate in redazione vi segnaliamo il SelvArt, un parco naturale ricco di arte contemporanea e installazioni permanenti, il Parco del Sojo di Lusiana, l’area naturalistica dedicata alla tutela dell’ambiente e all’arte contemporanea, ed il Sentiero del Silenzio – Porta della Memoria, che accoglie opere d’arte contemporanea immerse nella natura selvaggia. E se non vi fidate di andare da soli, le associazioni di guide del territorio, “Guide Altopiano” e “Asiago Guide” hanno in programma escursioni suddivise per grado di difficoltà, facili, medie o impegnative.