Viaggi del Gusto Magazine

VdG Magazine – i Viaggi del gusto, è un magazine online di approfondimento sul mondo dell’enogastronomia, del turismo, della ristorazione e del Made in Italy nella sua accezione più ampia.

Menù

Ultimi articoli

Sua Maestà il pomodoro

12 Luglio, 2020

Valle del Treja, i borghi e i piatti tipici da gustare

Shares
valle-del-treja-tuscia

Continua il nostro bellissimo viaggio tra i borghi della Tuscia e i piatti tipici locali. Dopo avervi portato a scoprire i paesini incantati e l’enogastronomia dei Monti Cimini, oggi andiamo insieme a passeggio tra i borghi che sorgono nella Valle del Treja e la succulenta cucina di questa zona dell’Alto Lazio.

Borghi della Valle del Treja e la cucina tradizionale

Un’area protetta della Tuscia Viterbese che copre ben 650 ettari di terreno. Angoli fascinosi, suggestivi e ricchi di natura impervia, caratterizzano questo territorio bagnato dalle acque del fiume Treja. E ci sono i paesini al sapore medievale che si affascinano su questo corso d’acqua. Piccoli comuni ricchi di storia e con tante prelibatezze da gustare. Noi di VdG Magazine vi faremo scoprire tutti i borghi della Valle del Treja e la cucina tipica di questa parte della provincia dalla lunghissima e complessa storia geologica.

monte gelato valle del treja mangiare

Foto di Albarubescens da Wikimedia Commons

Calcata

È Calcata il paese che domina la Valle del Treja. Borgo dalle origini etrusche arroccato su uno sperone di tufo e che regala spettacolari colpi d’occhio sui selvaggi scenari naturali della provincia. Una città silenziosa e dallo spirito totalmente artistico. Tra le vie del centro storico, infatti, oltre a trovarsi di fronte architetture medievali come le Chiese e gli Edifici Civili, è possibile scovare anche piccole botteghe artigianali e deliziose gallerie d’arte.

cucina tipica calcata treja

Cosa si mangia a Calcata? Si produce uno squisito olio di oliva dal sapore deciso e con un retrogusto amaro. I piatti tipici sono tutti a base di frutti della terra genuini e gustosi. Tra le delizie da non perdere menzioniamo le scamorze fatte a mano, la pasta fresca e i brasati di cinghiale.

Castel Sant’Elia

Un comune di circa 2000 abitanti che si erge su un altopiano tufaceo e dove si lavora abilmente il legno e la ceramica. Conosciuto come il “sito delle 15 chiese”, Castel Sant’Elia offre ai suoi visitatori un centro storico racchiuso tra mura in cui rilassarsi e ammirare un panorama mozzafiato sulla vegetazione circostante.

valle del treja formaggi cucina tipica

Un territorio ricco di vegetazione e acqua che ha fatto sì che l’agricoltura diventasse la fonte primaria di sopravvivenza sin dai tempi antichi. Tra i migliori prodotti tradizionali non si può non assaggiare l’olio extra vergine di oliva dal sapore intenso e i formaggi freschi e stagionati di pecora o mucca. Inoltre, degni di nota sono anche la coscia di agnello e gli strozzapreti alla matriciana.

Civita Castellana

Civita Castellana è una cittadina circondata da campagne e anch’essa sviluppata su un enorme blocco di tufo. Sono molti i monumenti storico-culturali da visitare, tra cui la Rocca dei Borgia, fortezza a pianta pentagonale, e la Cattedrale di Santa Maria risalente al 1210. Inoltre, questo paese è conosciuto come “la città della ceramica” data la grande produzione di questo materiale sin dall’antichità.insalata verdure tuscina

La cucina tipica di questo borgo della Valle del Treja è prettamente genuina. Si producono infatti, formaggi di capra e mucca freschi e stagionati, pomodori, zucchine, cetrioli e frutta e carni prive di ormoni della crescita. E da gustare seduti a intorno a un tavolo abbiamo: la zuppa di pan molle con i profumi dell’orto, pasta e fagioli e i frittelloni, piccole frittate con uova, farina e pecorino.

Corchiano

Un altro dei piccoli borghi della provincia di Viterbo circondato da infiniti panorami naturali. Si affaccia sulla forra e fu un importante insediamento falisco. Storia antichissima la sua che ci lascia una serie di edifici religiosi come la Chiesa di San Biagio e la Chiesa di Sant’Egidio dove sono ancora conservati affreschi del Torresani.

borgo corchiano cucina tipica

Foto di Filoph da Wikimedia Commons

Da queste parti si producono nocciole, oli extravergine di oliva leggermente amari e piccanti e vini DOC bianchi e rossi. In occasione del Carnevale via libera alle Bertolaccia, una sorta di pizza a base di farina, uova e formaggio.

Letto questo?  Le eccellenze italiane nei borghi bandiera arancione

Faleria

Antica cittadina racchiusa tra mura e circondato da natura lussureggiante. Faleria, in provincia di Viterbo, si trova a 40 km dal capoluogo laziale e conta circa 2000 abitanti. Di notevole importanza il Palazzo Anguillara e l’elegante Chiesa di San Giuliano.

piatti a base di tartufo valle del treja

Ma ciò che distingue maggiormente Faleria dagli altri borghi della Valle del Treja è il suo ricco calendario di eventi folkloristici. Durante l’anno si svolgono diverse sagre in cui assaggiare ciambelle all’anice, tozzetti, piatti a base di tartufo e cinghiale.

Fabrica di Roma

Un paesino delizioso che si trova nelle vicinanze del vulcanico Lago di Vico. Boschi e colline fanno da cornice a un centro storico medievale ricco di strutture di notevole importanza come la  Collegiata di San Silvestro, e il settecentesco Palazzo Cencelli. 

valle del treja cucina tipica dei borghi

Doveroso segnalare un prodotto tipico del luogo denominato Fagiolo Carne, legume ricco di proteine, calcio e ferro. Ma Fabrica di Roma si coltivano anche nocciole che sono alla base di molti dolci locali. Tra i piatti più squisiti da assaggiare segnaliamo gli arrosticini di pecora ai quali viene dedicata anche una sagra durante il mese di Luglio.

Gallese

Il nostro viaggio tra i borghi magici della Valle del Treja e la cucina tipica della zona continua con Gallese. Paesino del viterbese dal profilo medievale e ricco di tradizioni popolari e religiose. La parte meridionale del territorio di Gallese è sede di una delle oasi del WWF dell’Alto Lazio denominata Oasi Pian Sant’Angelo.

cereali gallese cosa mangiare valle del treja

Vista la sua vasta vegetazione tra le produzioni locali spiccano Vini DOC e IGP rossi e bianchi, olio extra vergine di oliva dal sapore deciso e un’ampia coltivazione di cereali. Piatti tradizionali da assaggiare, la salsiccia e la pastarella di magro.

Monterosi

Un paesino situato lungo uno dei cammini più belli d’Italia: la via Francigena. Il suo minuto centro storico vanta edifici di grande rilievo come la Chiesa di Santa Croce, in stile barocco e dotata di un peculiare campanile a vela. Da non perdere il piccolo Lago di Monterosi frequentato da pescatori e turisti e immerso nella natura.

via francigena monterosi

Pecorino, ricotta e cacio cavallo sono la punta di diamante di questo borgo del viterbese, ma di notevole importanza anche zucche, zucchine, lattuga romana, spinaci e bietole. La cucina tradizionale ci offre la Pizzantiella, una crepe spessa ripiena di salsiccia, prosciutto e formaggio.

Nepi

Località della Tuscia Viterbese che vanta un centro storico con grandi ricchezze artistiche e architettoniche, e un paesaggio circostante decisamente affasciante. Palazzi, torri, chiese e rocche allietano il visitatore che si accinge a passeggiare a Nepi.

pecorino tuscia viterbese

Famoso per la produzione dell’acqua effervescente naturale, ma anche per un altro prodotto da leccarsi i baffi: il Pecorino Romano DOP. Formaggio saporito che funge da ottimo accompagnamento per i piatti locali, ma che può essere gustato anche da solo.

Vasanello

Come a Civita Castellana anche a Vasanello c’è un ampia lavorazione della ceramica. Vale la pena fare un giro in questo borgo dell’Alto Lazio, sia per visitare i suoi edifici religiosi come la bellissima Chiesa di Santa Maria, sia per i suoi castelli imponenti tra cui il Castello Orsini.

gnocchi da mangiare cucina tipa borghi valle del treja

Per quanto riguarda l’enogastronomia, questo territorio pullila di nocciole, vino, caciotte, ricotte e pecorini. Ma se siete amanti dei primi è doveroso assaggiare gli Gnocchi cò la rattacacio, pasta di farina e uova con la forma di una cupola, e alla quale viene dedicata anche una sagra tra fine luglio e inizio agosto.

 

Serena Proietti Colonna

Dottore di Ricerca in Psicologia, viaggiatrice di professione, appassionata di marketing e follemente innamorata della scrittura. Condivido le mie esperienze di vita (specialmente a contatto con la natura) e le scoperte dei diversi sapori nel mio blog e in altri portali turistici. Esploro, conosco, assaggio, mi butto, vivo, sorrido, empatizzo, respiro e poi racconto avventure ed emozioni. In poche parole? Mi godo i frattempi della mia vita!

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Top