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2 Ottobre, 2020

Frittelle di rossetti e bocca di leone

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La Bocca di leone, nome botanico Antirrhinum majus L., è una pianta perenne della zona mediterranea. Molto conosciuto ed apprezzato, in particolare per la sua bellezza e grande varietà di colore dei suoi fiori, il fiore è coltivato soprattutto a fini ornamentali. Ma ha anche interessanti proprietà medicinali e alimentari.

Fiorisce da giugno fino ai primi freddi autunnali e i suoi fiori normalmente vengono colti in estate e fatti essiccare. Vengono utilizzati in particolare sotto forma di infusi e decotti, sfruttandone le sue proprietà terapeutiche. I fiori della pianta sono commestibili, presentano un gusto leggermente amaro, che ricorda la cicoria, ma sono una preziosa risorsa di vitamine e minerali.

In cucina si adatta bene

Crudo si aggiunge facilmente e con soddisfazione alle insalate, è anche adatto a contenere un ripieno o aggiunto con fantasia e creatività per aggiungere una nota di colore ad ogni piatto. Da sempre presente nella tradizione culinaria europea, ha un gusto caratteristico soprattutto per le sue note amare e risulta molto coriaceo al palato. È consigliabile quindi togliere l’ovario, che rappresenta la parte più amara del fiore.

Frittelle di rossetti e bocca di leone

Ecco una ricetta dello chef Gianfranco Calidonna, autore del libro “I fiori nel piatto

Lo chef Gianfranco Calidonna – Foto © Edizioni Zem

Ingredienti: 250 grammi di rossetti o altro novellame di pesce, 3 bianchi d’uovo, 60 grammi di petali di bocca di leone , 90 grammi di farina , un cucchiaino di pecorino grattugiato, olio extravergine di oliva per friggere, sale e pepe q.b.

Preparazione: Prendete il novellame e lavatelo in una ciotola con abbondante acqua al fine di separare il pesce dalla sabbia e dai sassolini. In una terrina montate a neve ferma i bianchi d’uovo ed incorporate delicatamente la farina, un cucchiaino di pecorino grattugiato, un pizzico di sale ed una leggera spruzzata di pepe.

Incorporate il novellame molto delicatamente evitando di fare smontare troppo la pastella ed aggiungete 60 gr di petali di Bocca di leone. Portiamo a scaldare in una padella l’olio extravergine di oliva. Quando sarà ben caldo con l’aiuto di un cucchiaio caliamo le nostre frittelle nell’olio, che deve avere una temperatura di circa 160°.

Serviamo le nostre frittelle calde e se vogliamo stupire i nostri ospiti possiamo accompagnarle con una purea di finocchi all’Anice.

Claudio Porchia

Giornalista, scrive su riviste e quotidiani e cura rubriche gastronomiche su diverse testate online. Promuove eventi culturali ed è direttore del premio letterario “Libri da Gustare”. Ha realizzato ricerche e prodotto documentari ed ha scritto diversi libri, fra cui uno dedicato alla storia del Festival della Canzone di Sanremo. Ha curato le ultime pubblicazioni di Libereso Guglielmi, conosciuto come il Giardiniere di Calvino. Presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza, riferimento importante per chi vuole scoprire la cucina regionale autentica, dove tradizione e accoglienza sono insieme protagoniste. Pubblica una guida dei migliori ristoranti del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

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