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Di necessità virtù: baccelli di fave fritti

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In certi periodi della storia si è dovuto fare di necessità virtù, arrangiandosi e cucinando quel che passava in convento, poi è arrivata la modernità, l’opulenza, e molti cibi considerati preziosi sono oggi scartati.  Le bucce di molti ortaggi, come i baccelli di fave, erano considerate un cibo sostanzioso. Infatti con le bucce di patata si preparavano ottime le zuppe pur di non buttar via niente. ed il detto tutto fa brodo è nato proprio quando non c’era niente da mettere in pentola!

baccelli di fave

Sapevate che i baccelli delle fave sono commestibili?

I baccelli delle fave sono commestibili e sono davvero molto buoni, si possono aggiungere a zuppe o frullare per far diventare delle vellutate o trasformare in degli sformatini, oppure si possono semplicemente saltare in padella con uno spicchio d’aglio, hanno un sapore delicato ed una consistenza carnosa, in più sono ricchi di vitamine, ma se siete alla ricerca di una ricetta a costo zero, che vi consenta di non sprecare niente in cucina e che vi soddisfi il palato dovete provare i baccelli fritti!

I baccelli fritti

Sono facili da preparare, il risultato poi sarà sfiziosissimo, croccante e saporito, per prima cosa occorrerà lavarli bene, poi rimuovere le estremità che sono la parte più dura e l’eventuale filamento che si trova lungo la l’apertura sulla lunghezza e che si forma nei baccelli più grandi, sarà un po’ come pulire le taccole o i fagiolini, una volta svolto questo procedimento siete pronti per iniziare.

Chips di bucce di fave Credits photo Blog.Giallozafferano

La ricetta

Ingredienti: 1 kg di baccelli di fave puliti, olio di semi q.b, sale.

Tuffate i baccelli in abbondante olio di semi bollente e lasciateli dorare da entrambi i lati, quando sono belli dorati scolateli, lasciateli asciugare su un foglio di carta assorbente e spolverateli di sale. Saranno come delle patatine fritte, provare per credere!

Shamira Gatta

Classe 1987 di origini Istriane, completamente autodidatta, scrive di cucina e di viaggi, raccontando i territori tramite i prodotti di nicchia e le ricette della tradizione. La sua è una cucina estrosa e creativa, che negli anni le ha fatto guadagnare il nome di “alchimista della cucina”, ad oggi porta i suoi piatti in giro per il mondo rivisitando ricette della tradizione in chiave moderna.

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