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Andar per Crinali sull’Appennino bolognese

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La parola “crinali” rimanda a una linea immaginaria che unisce i punti più alti di una dorsale montuosa, dividendo un versante dall’altro. Un sostantivo che dà idea di divisione, differenziazione, confine. Invece in Emilia è diventato un progetto che unisce ben 33 comuni, fa incontrare le persone ed è nato in collaborazione con Destinazione turistica Bologna metropolitana e l’Assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna.

foto di Germana Cabrelle

Una proposta turistica

Crinali è, sostanzialmente, una proposta turistica per riscoprire l’Appennino durante tre stagioni: dal 1° luglio al 31 dicembre. E’ anche un macro contenitore che coinvolge tutte le Unioni dei Comuni dell’Appennino bolognese, nato con l’idea di mettere al centro il paesaggio e gli aspetti culturali del territorio “utilizzando” la generosità di tanti testimonial che appariranno a sorpresa nel corso dei singoli eventi.

foto di Germana Cabrelle

Un nuovo modo per incontrarsi

“Crinali nasce nel 2020 – spiega Marco Tamarri, ideatore referente dell’iniziativa e “padre” di questa inedita edizione – perché a marzo 2020, con la pandemia, ho pensato che si doveva salvare il programma degli appuntamenti ricreativi in programma e già previsti sull’Appenino bolognese. Erano a rischio tutti i festival già in calendario, così abbiamo dato vita a un evento che tenesse conto dei distanziamenti  e alla mancanza di assembramenti. Abbiamo pensato  che si potessero  mettere al centro i luoghi, senza palchi e strutture. Di conseguenza abbiamo steso un programma di percorsi di trekking lungo i quali i partecipanti incontrano casualmente artisti della scena italiana, fra attori, cabarettisti e comici, che regalano ai gruppi in arrivo le loro performance”.

foto di Germana Cabrelle

Una formula che è piaciuta subito e assai. Nel giro di pochi weekend dalla partenza dell’evento, oltre 3000 persone hanno camminato lungo la rete sentieristica e all’interno dei boschi. “Non poniamo al centro la performance artistica – chiarisce Marco Tamarri – bensì i luoghi”.

foto di Germana Cabrelle

Ciò che piace  di Crinali è che mette insieme la gran voglia delle persone di camminare all’aria aperta in totale sicurezza coniugando il piacere di vedere i luoghi dell’Appennino con artisti di valore internazionale.

foto di Germana Cabrelle

A proposito di artisti, saranno in totale 322 quelli che si esibiranno fino a dicembre, culminando con la notte di Capodanno, l’ultimo appuntamento del 2020 che sarà salutato con le ciaspole, se ci sarà la neve.

foto di Germana Cabrelle

Crinali ha varie declinazioni: c’è Crinali circo, con la partecipazione di artisti circensi e Crinali percorsi bestiali, dove sarà possibile portare i propri animali d’affezione”. Crinali, insomma, travalica i territori e mischia iniziative.

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foto di Germana Cabrelle

Non più, quindi, ogni valle un campanile, ma sei valli coinvolte che per la prima volta fanno sinergia insieme. Inedito, finora, che 33 comuni che si affacciano sull’Appennino si siano coalizzati per diventare tutti insieme, ma ciascuno con le proprie peculiarità, una destinazione turistica.

Incroci lungo i percorsi

Il progetto procede fino a dicembre perché sull’Appennino l’autunno è un periodo meraviglioso con colori variegati. Lungo i percorsi i passeggiatori incontreranno, senza preavviso,  musicisti, narratori e in generale artisti che si esibiranno al loro passaggio. Si tratta di personalità e testimonial del mondo dello spettacolo, provenienti da vari ambiti espressivi e appariranno a sorpresa, quando il camminatore arriverà in una radura o in uno spazio suggestivo dell’itinerario.

foto di Germana Cabrelle

Diverse decine di artisti, quindi, da estate a Capodanno verranno sguinzagliati lungo i cammini. I  turisti non sapranno dove né quando faranno il loro incontro, ma sapranno che all’improvviso, come elfi dei boschi, si esibiranno musicisti, narratori, poeti, attori, camminatori, esploratori, circensi allietando il cammino.

foto di Germana Cabrelle

Crinali interessa i seguenti cammini: Alta Via dei Parchi,  Via della Lana e della Seta, Via degli Dei, Via Mater Dei, Via Piccola Cassia e Via Linea Gotica.  Fra gli artisti che hanno aderito e parteciperanno, ci sono nomi noti del teatro, del circo, della letteratura e della musica: Marco Paolini, Anna Bonaiuto, Paolo Cevoli, Vito, Maria Amelia Monti, Silvio Orlando, Monica Guerritore, Giorgio Comaschi, per citarne solo alcuni.

La partecipazione è gratuita, la prenotazione è obbligatoria.
Per partecipare è necessario contattare i recapiti che si trovano all’interno di ogni data/singolo percorso sul portale https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/crinali

foto di Germana Cabrelle

Ogni partenza sarà libera all’interno della fascia oraria annunciata. Per evitare gli assembramenti non ci saranno punti di incontro o di raccolta, ma solo steward all’inizio e durante i percorsi, opportunamente segnalati, che indicheranno i tragitti e forniranno le informazioni necessarie. In ottemperanza alla norme sulla sicurezza ogni gruppo non potrà superare le 15 unità, i partecipanti dovranno presentarsi muniti di mascherina.

Info sul programma: appenninobolognese.net bolognawelcome.com cittametropolitana.bo.it/turismo

P.S. Personalmente ho partecipato alla camminata di Marzabotto, con punto di ritrovo la Scuola di Pace di Monte Sole. Ho camminato in salita fino a godermi i panorami e, seduta all’ombra, ho  assistito allo spettacolo di Vito.

foto di Germana Cabrelle

Una esperienza davvero formidabile, con ottimi scorci  sull’Appennino circostante.

foto di Germana Cabrelle

Germana Cabrelle

Scrivo per professione dal 1982 e collaboro regolarmente con quotidiani e riviste cartacee e online a tiratura nazionale. Mi occupo di turismo e destinazioni, architettura d’interni e life style, attualità, economia, food&wine. Giornalista professionista, in aggiunta alla mia formazione, agli inizi degli anni Duemila ho conseguito il diploma di scuola alberghiera all’Ippssar Maffioli di Castelfranco Veneto (Treviso) per trattare con cognizione e da esperta il settore della ristorazione e dell’hotellerie, che è un affascinante mondo nel mondo. Amo fotografare con colpo d’occhio e sguardo interiore. Sono stata insignita di menzione speciale “Premio Penna d’Oca 2017” indetto da Assostampa Padova e dall’Ordine del Giornalisti del Veneto. Ho ideato slogan e claim per campagne pubblicitarie e loghi per onlus di cui sono fondatore. In un impeto di ironia creativa e di passione tentacolare per il Mare Nostrum, nel 2008 ho creato il taccuino d’appunti squisitamente veneto, Moskardin, che è diventato un brand e un marchio registrato. Per coniugare sapere e sapori, calamaro e calamaio.

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