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Le settimane della buona cucina a Bressanone e in Valle Isarco

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La zona sciistica di Bressanone e Valle Isarco, in Alto Adige, è un comprensorio soleggiato di circa 43 chilometri di piste ben collegate con una vista panoramica sulle Odle, il Sass da Putia, il Sasso Piatto, il Sasso Lungo, la Marmolada e lo Sciliar.

Uno scenario di vette spettacolari dove è facile orientarsi per passeggiare a piedi o con le ciaspole, inerpicandosi tra i sentieri nel bosco, ma soprattutto per divertirsi a sciare o praticare lo slittino su percorsi appositi. Per i meno esperti di quest’ultima disciplina, ogni domenica fino all’8 marzo 2020 nella stazione a monte della Plose c’è un esperto che spiega e mostra le tecniche per slittare in sicurezza e godersi la bellezza degli oltre 9 km della pista RudiRun che si snoda nel bosco.

Grazie alle Plose Nights, inoltre, (che si concluderanno il 6 marzo) si può godere dell’atmosfera unica e del silenzio della notte sulla Plose. Tutt’intorno c’è il surround unico delle Dolomiti con le tracce dei Lorggen, figure mitiche delle saghe alpine. La cabinovia Plose resta aperta per la sera e i rifugi offrono specialità sudtirolesi. Dopo una piacevole passeggiata per raggiungere uno dei sei rifugi, si può scendere a valle con la funivia o provare l’emozionante pista da slittino illuminata RudiRun: 9 chilometri di puro divertimento!

Bressanone, tuttavia, si presta ad essere visitata in ogni periodo dell’anno, sia per gli amanti della montagna che  delle attività outdoor a tutte le stagioni.

LA PISTA 88

Fra le novità della stagione invernale a Bressanone e Valle Isarco, e sulla Plose, la nuova pista da discesa “Crazy Horse”, pista nera n. 88 sulla Pfannspitze dedicata all’ex sciatore della nazionale azzurra e pioniere dello sci Erwin Stricker. Fin dai tempi della squadra, Erwin Stricker dimostrò attenzione particolare alla disciplina dello sci al fine di migliorare le performance sportive.

Erwin Stricker fu colui che, per prevenire le inforcate in slalom, inventò e applicò la punta ad uncino ai suoi sci, introducendo successivamente l’uso di bastoncini curvi per le discese libere, le ginocchiere e i caschi a protezione integrale, in seguito utilizzati anche da altri sciatori.

LA CULTURA DELLO SPORT

Dopo il suo ritiro dalle competizioni, Stricker si dedicò alla promozione dello sci alpino, anche in veste di ambasciatore della Federazione Italiana Sci. Questa attività lo portò a diffondere la cultura alpina anche in Paese ad essa tradizionalmente estranei, come la Cina, dove era molto attivo. Il numero 88 dato alla pista nera, che nella cultura cinese è un numero particolarmente positivo in quanto simboleggia prosperità, vuole essere un omaggio al grande uomo e sportivo.

SPRING, SPRINT  E … CIN CIN

Dal 13 al 29 marzo 2020 si svolgerà la rassegna gastronomica più antica dell’Alto Adige, denominata Le settimane della buona cucina, organizzata da 15 ristoranti ed esercizi alberghieri della valle. In tale contesto, i protagonisti sono i prodotti regionali e autoctoni di queste latitudini che conferiscono ad ogni ricetta un tocco particolare che riassume la bontà e la genuinità dei piatti locali di Bressanone e Valle Isarco.

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Primavera a Bressanone significa anche  scoprire la cultura nel centro storico e allo stesso tempo godersi la natura durante il suo periodo di fioritura. Da aprile ripartono le visite guidate della città e il programma escursionistico.

 

TOUR OF THE ALPS

Lunedì 20 aprile 2020 per la prima volta, Bressanone ospita la partenza della corsa a tappe Euroregionale che ogni anno varca e unisce i confini di Tirolo, Alto Adige e Trentino per offrire cinque delle più spettacolari giornate della stagione ciclistica.

TRA I VIGNETI DI NOVACELLA

Dal 25 al 26 aprile 2020 a Bressanone è possibile una piacevole passeggiata tra i vigneti sotto il tiepido sole primaverile, un buon bicchiere di vino bianco di Novacella, gustosi piatti con accompagnamento musicale e un ricco programma di contorno.

VISITE GUIDATE

Come città più antica del Tirolo, Bressanone ha storie e leggende da raccontare e che meritano di essere ascoltate. Il modo migliore per conoscere e amare questa città e le sue attrazioni è una visita guidata, prenotabile da aprile ogni lunedì alle ore 16:30.

Dall’8 al 31 maggio, inoltre, si terrà il  Brixen Water Light Festival powered by Durst un evento dove artisti locali e internazionali trasformano tutti i punti d’acqua di Bressanone e dintorni in luoghi luminosi e magici, grazie speciali installazioni.

DOVE MANGIARE

In centro a Bressanone c’è un locale carino e alla moda, aperto nell’estate 2019. Si chiama Decantei e il nome deriva da “decano” in quanto nell’edificio nel 1200 vi abitava il decano del paese, insieme a varie personalità del clero; sostanzialmente era la canonica dove risiedeva il vescovo. Ha mantenuto l’impianto originario con i soffitti a volta e ora è interamente di legno, come le stube tipiche dell’Alto Adige rivisitata in chiave moderna da Pedevilla Architects che ha acuore la bioarchitettura.

“Il legno del nostro locale lo lasciamo scurire, affinché abbia il colore e il calore che fa sentire a proprio agio gli ospiti; è legno di larice che lasciamo ingrigire come i capelli delle persone” – sottolinea il proprietario che spiega come riesca a preparare pietanze con prodotti locali per l’80% “il sale” – ammette – “lo faccio arrivare dalla Sicilia”. In cucina al Decantei c’è una brigata di giovani cuochi di età media 25 anni, tutti bravissimi.

DOVE DORMIRE

Un ottimo indirizzo per soggiornare circondati dalla natura a 10 minuti da Bressanone è My Arbor, un hotel ecosostenibile completamente immerso in un bosco dove il legno degli alberi, come eloquentemente sintetizza il nome, la fa da padrone, dentro e fuori gli ambienti. Stanze confortevoli, Spa grandissima con piscina interna ed esterna e ristorante eccellente sono le credenziali di My Arbor, un equilibrato mix di tradizione, innovazione e tecnologia con un design dinamico e moderno che ben rispecchia i valori del territorio altoatesino.

Costruito in parte come “palafitta” con le sue 104 suite affacciate sugli alberi, My Arbor regala agli ospiti la sensazione di trovarsi sospesi in mezzo al verde e alla natura, a pochi passi da dove gli uccellini costruiscono il proprio nido.

 

 

Germana Cabrelle

Scrivo per professione dal 1982 e collaboro regolarmente con quotidiani e riviste cartacee e online a tiratura nazionale. Mi occupo di turismo e destinazioni, architettura d’interni e life style, attualità, economia, food&wine. Giornalista professionista, in aggiunta alla mia formazione, agli inizi degli anni Duemila ho conseguito il diploma di scuola alberghiera all’Ippssar Maffioli di Castelfranco Veneto (Treviso) per trattare con cognizione e da esperta il settore della ristorazione e dell’hotellerie, che è un affascinante mondo nel mondo. Amo fotografare con colpo d’occhio e sguardo interiore. Sono stata insignita di menzione speciale “Premio Penna d’Oca 2017” indetto da Assostampa Padova e dall’Ordine del Giornalisti del Veneto. Ho ideato slogan e claim per campagne pubblicitarie e loghi per onlus di cui sono fondatore. In un impeto di ironia creativa e di passione tentacolare per il Mare Nostrum, nel 2008 ho creato il taccuino d’appunti squisitamente veneto, Moskardin, che è diventato un brand e un marchio registrato. Per coniugare sapere e sapori, calamaro e calamaio.

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