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Cosa non farebbe un papà per la propria figlia… Se poi di mestiere fa il pizzaiolo, beh l’immediata intuizione che accende il pensiero è che quel papà assegni a una pizza del suo forno il nome della propria bambina; ma se quella bambina adora Barbie come bambola preferita e se quel papà è nientemeno che Gino Sorbillo, beh, quello che può uscirne è la pirotecnica elaborazione di un progetto che l’azienda statunitense Mattel, leader mondiale nel settore dei giocattoli di qualità, ha sposato appieno.

Gino Sorbillo, infatti, oltre ad essere l’ambasciatore della pizza napoletana nel mondo è il nuovo ambasciatore per il Dream Gap Project di Barbie, dove la parola gap sta a significare che, da studi e ricerche effettuate le bambine, rispetto ai coetanei maschi, sono meno propense a considerarsi brillanti e tendenti al successo, pensando al loro futuro. Questo progetto, preceduto dalla parola dream, fa in modo, invece, di accrescere la consapevolezza e l’attenzione sui fattori che ad oggi impediscono alle bambine di esprimere tutte le loro potenzialità. Con questa bella iniziativa di sensibilizzazione, Gino Sorbillo esaudisce dunque i sogni della figlia Ludovica e idealmente di tutte le bambine del mondo firmando la prima pizza ispirata a Barbie, presenti nei ristoranti Sorbillo d’Italia, a Napoli e a Milano e al contempo sostenendo questa buona causa per aiutare le bambine a credere in loro stesse.

Barbie vanta, al proprio attivo, oltre 200 ruoli professionali differenti: magari un giorno ci sarà pure Barbie pizzaiola, vestita di bianco, col cappellino raccogli capelli e alle prese col forno a legna. Intanto, però,  Ludovica Sorbillo, che ha il desiderio di prendere un giorno il posto di papà Gino in pizzeria, ha vissuto un’esperienza indimenticabile diventando, grazie al suo babbo, protagonista per un giorno (esattamente l’11 ottobre 2018) della storica pizzeria in via Dei Tribunali 32 a Napoli. Ludovica  e le sue amiche apprendiste pizzaiole hanno  impastato e cucinato la pizza, preso le ordinazioni ai tavoli, servito tutta la clientela giunta per l’occasione, naturalmente sempre sotto l’attenta supervisione di Gino Sorbillo.

Stiamo parlando del numero uno dei pizzaioli, appartenente ad una delle famiglie di pizzaioli più antiche di Napoli. I suoi nonni, Luigi Sorbillo e Carolina Esposito, fondarono la prima pizzeria nel 1935 in  via dei Tribunali, definita da molti la “Via della Pizza Napoletana” nel centro antico della città. Gino Sorbillo è anche fondatore della Casa della Pizza, un luogo di scambio e confronto, incontri e dibattiti sul piatto napoletano più famoso e amato al mondo.

Entra quindi a pieno titolo nel menu ufficiale delle pizze Sorbillo, la prima pizza ispirata a Barbie: naturalmente rosa e con ingredienti semplici e genuini, con una base di fiordilatte e basilico e un sopra di ricotta mista a salsa di pomodoro per conferire un delicato colore rosa.

Frattanto Matell, attiva fin al 1945, è orgogliosa di essere un partner di fiducia nell’esplorare le meraviglie dell’infanzia e nel dare ai bambini la possibilità di raggiungere il pieno potenziale attraverso il gioco.

 

Germana Cabrelle

Scrivo per professione dal 1982 e collaboro regolarmente con quotidiani e riviste cartacee e online a tiratura nazionale. Mi occupo di turismo e destinazioni, architettura d’interni e life style, attualità, economia, food&wine. Giornalista professionista, in aggiunta alla mia formazione, agli inizi degli anni Duemila ho conseguito il diploma di scuola alberghiera all’Ippssar Maffioli di Castelfranco Veneto (Treviso) per trattare con cognizione e da esperta il settore della ristorazione e dell’hotellerie, che è un affascinante mondo nel mondo. Amo fotografare con colpo d’occhio e sguardo interiore. Sono stata insignita di menzione speciale “Premio Penna d’Oca 2017” indetto da Assostampa Padova e dall’Ordine del Giornalisti del Veneto. Ho ideato slogan e claim per campagne pubblicitarie e loghi per onlus di cui sono fondatore. In un impeto di ironia creativa e di passione tentacolare per il Mare Nostrum, nel 2008 ho creato il taccuino d’appunti squisitamente veneto, Moskardin, che è diventato un brand e un marchio registrato. Per coniugare sapere e sapori, calamaro e calamaio.

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