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Panino con hamburger di pesce, chef Giuseppe Romano

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Quella del panino con l’hamburger di pesce spada, caciocavallo silano e ‘nduja di Spilinga suggeritaci dallo chef Giuseppe Romano, è una ricetta semplice che abbina al sapore del mare il gusto piccante e deciso dell’insaccato calabrese.

Si tratta di una variante al classico panino con il pesce spada di Scilla, un vero must che chiunque visiti il magico borgo marinaro a pochi chilometri da Reggio deve assaggiare almeno una volta.

Oltre a sostituire la semplice fetta di pesce spada con l’hamburger, lo chef Romano aggiunge la ‘nduja e il caciocavallo silano.

Nel caso in cui il pesce spada non fosse reperibile, è possibile sostituirlo con un del tonno o del gambero di nassa.

Questa ricetta si può preparare in casa ed è anche un modo sano e goloso di impiegare il tempo trascorso in isolamento durante l’emergenza Coronavirus.

I prodotti utilizzati dallo chef di origini campane, patron del ristorante “ME” di Pizzo Calabro, sono strettamente legati al territorio calabrese. Il procedimento si divide in due momenti: la preparazione del pane e la farcitura.

Il trucco dello chef Romano

Memorizziamo un accorgimento: Per preparare un ottimo pane è molto importante utilizzare una farina di buona qualità.

Altro consiglio: Anche la lievitazione deve essere accurata. Per questo motivo durante la prima fase di cottura si potrebbe aggiungere un po’ di umidità al forno. Per farlo basta versare dell’acqua all’interno di un piccolo contenitore che metteremo in forno assieme al pane.

 

La variante e l’abbinamneto: Dicevamo infatti che al pesce spada si può sostituire altro pesce facilmente reperibile come ad esempio il tonno o del gambero di nassa. Potremo poi accompagnare il panino abbinando una birra (per i più grandi) allo Zibibbo oppure un vino bianco sempre da uva zibibbo delle Cantine Benvenuto mentre (per i piccoli) un Succo di Bergamotto di Reggio Calabria).

La ricetta

Per preparare questa ricetta occorrono una serie di ingredienti che è facile reperire online grazie all’e-commerce.

Ingredienti: 250 g di farina 280, 90 g di latte, 30 g di burro, 3 g di malto, 9 g di sale, 60 g di acqua, 6 g di lievito di birra fresco, 10 g di zucchero, un uovo, 30 g di ‘nduja di Spilinga, 200 g di pesce spada, una foglia di lattuga, un pomodoro da insalata, una fetta di caciocavallo silano o quello di Ciminà, mezza cipolla rossa di Tropea.

Iniziamo a preparare il pane. Versiamo nella ciotola dell’impastatrice l’acqua, il latte, il malto il lievito di birra fresco e la farina, e cominciamo a impastare. Dopo qualche minuto aggiungiamo l’uovo con lo zucchero e lavoriamo fino a ottenere un impasto ben amalgamato. Aggiungiamo il sale e il burro e continuiamo a lavorare il composto. Poniamo poi la massa in un contenitore e lasciamola lievitare per circa un’ora.

Trascorso il tempo, prendiamo l’impasto e realizziamo le consuete pieghe a tre. Mettiamo a riposare per altri 60 minuti.

Ribaltiamo l’impasto sul piano di lavoro e ricaviamo panetti da circa 90 grammi. Arrotondiamoli, mettiamoli su una teglia foderata di carta da forno e lasciamoli lievitare per 90 minuti. Dopodiché spennelliamo con il latte e cuociamo ad una temperatura di 180°C per 18-20 minuti.

Nel frattempo tritiamo il pesce spada e condiamolo a nostro piacimento dandogli la forma di un hamburger che andremo a scottare su una piastra. Prepariamo il panino farcendolo, oltre che con l’hamburger di pesce, con tutti gli altri ingredienti: la nduja di Spilinga, la verdura, il pomodoro, il caciocavallo silano o quello di Ciminà, la cipolla rossa di Tropea.

Il nostro panino è pronto, accompagnato con una birra fresca allo zibibbo, ci allieterà!.

Samantha De Martin

Adoro viaggiare, inseguire saperi e sapori vicini e lontani per tornare “alla base” sempre diversa dopo aver fotografato, ascoltato, esplorato nuovi pezzetti di mondo. Sono giornalista professionista freelance, amo l’archeologia, l’arte neoclassica e le chiacchiere con il mare mentre faccio vela, mi piace assaporare con lentezza la cucina che racconta i territori e le tradizioni popolari. Da Reggio Calabria, dove sono nata e ho frequentato il Liceo Classico, sono partita presto per raggiungere Roma dove mi sono laureata in Lettere Classiche e in Linguistica. Scrivo di arte e turismo. Pensando al prossimo viaggio.

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