Confesso l’aria di Natale, le vetrine, le luminarie, i significati religiosi e storici, il trovarsi in famiglia, tutto è più saporito per me se viene condito da un buon torrone.

E in questo sono molto democratica, il torrone mi piace tutto, in tutte le sue declinazioni, morbido, duro, con le arachidi, le nocciole, con la cioccolata, i pistacchi, … E’ una golosità che mi fa venire desiderio di scoprire meglio la patria di questo dolce.

Parliamo di Cremona, dove anche quest’anno è andata in scena dal 16 al 24 novembre novembre la rievocazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti in piazza del Comune (il torrone sembra che sia nato per festeggiare i due sposi) e la tradizionale Festa del Torrone con oltre 250 iniziative tra spettacoli, degustazioni e appuntamenti culturali.

E naturalmente il “Torrone d’oro”, riconoscimento che premia chi rappresenta Cremona e il suo territorio in Italia e nel mondo.

torrone sperlari

Cremona, cosa vedere

E’ conosciuta come la città delle tre T: Torrazzo, uno dei campanili più alti del mondo e simbolo della città e Torrone, che qui è nato 500 anni fa e che poi è diventato famoso in tutto il mondo. La terza T è dedicata a Tognazzi, il grande attore e appassionato cuoco nato in città.

Possamo iniziare la visita proprio dal Torrazzo dalla cui cima si arriva a vedere oltre il Po. Per arrivare in alto ai suoi 112 metri però bisogna salite 502 scalini, e a metà della salita, è visibile un orologio astronomico di 8,5 metri, due metri più grande del famoso Big Ben di Londra. Dopo questa fatica si può proseguire a visitare il vicino Duomo, il Battistero e il Palazzo del Comune.

La stessa Piazza del Comune (o del Duomo) è davvero molto bella e qui iniste anche la Loggia dei Militi. Cremona è conosciuta anche per le sue liuterie storiche che da 500 anni realizzano i migliori violini del mondo. Una visista concedetevela anche al musueo del violino.

E per i golosi come me una sosta meritano le pasticcerie storiche che producono il torrone, tra cui le famose Sperlari e Vergani, dove oltre al torrone si può assaggiare il Pan di Cremona e un’infinità di altre ghiottonerie, come la torta Bertolina fatta con uva fragolina e la Sbrizulusa, strettissima parente della più famosa Sbrisolona mantovana.


Cosa mangiare

E dopo la nostra scorpacciata di dolci cosa provare in territorio cremonese? Per un aperitivo veloce tra i salumi, il salame IGP all’aglio e il cotechino cremonese vaniglia; tra i formaggi il Grana, il Provolone, gli stracchini e il Pannerone.

Tra primi piatti i marubini, ovvero tortelli cotti nel brodo di tre tipi diversi di carne (vitello, manzo e pollo con la variante del salame fresco da pentola); i tortelli con la zucca, con un gusto agrodolce dovuto alla presenza degli amaretti. In inverno padroneggia nelle tavole il Gran Bollito accompagnato dalla famosa mostarda di Cremona, frutta candita con aggiunta di senape.