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Al Cristallo sapori di Cortina con lo chef Marco Pinelli

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Una lunga esperienza in cucine londinesi, americane e maltesi, accanto a chef come Oliver Glowig, Willy Elsner, Henry Brosi, Marco Bax. Poi tanta tecnica e passione. Un mix perfetto per Marco Pinelli, Dna napoletano ed executive chef dell’Hotel Cristallo di Cortina d’Ampezzo, dove tiene il timone dei tre ristoranti: La Veranda, che serve colazione e pranzo, La Stube 1872, specializzata in piatti della tradizione ampezzana, e Il Gazebo, per vivere un’esperienza di fine dining.

Marco Pinelli executive chef dell’Hotel Cristallo

Il Cristallo di Cortina tra le luxury collection

Concentrato sulle materie prime del territorio, ne scopre sempre di nuove proponendo ricette originali e gustose dalle quali emergono tutte le sue qualità di chef. A Cortina le cucine del Cristallo sono il simbolo indiscusso dell’accoglienza ampezzana e l’arrivo di Pinelli, nel 2017, ha coinciso con un nuovo importante capitolo della storia secolare dell’hotel: l’affiliazione al The Luxury Collection Hotels & Resorts, del gruppo Marriott International. Una qualità importante per l’albergo, primo del brand a Cortina ma anche primo mountain resort The Luxury Collection al mondo.

L’Hotel Cristallo a Cortina d’Ampezzo

Prestigio che ha spinto lo chef a offrire una nuova proposta gastronomica, articolata nei tre ristoranti dai caratteri distinti. Da instancabile e curioso giramondo, mette nei piatti l’impronta dei suoi viaggi insieme all’amore per la Campania, sua terra d’origine. Oggi, inoltre, il Cristallo fa parte anche del Luxury Bike Hotels, luogo ideale e punto di partenza per percorsi in bicicletta sulle Dolomiti, mentre la spa dell’albergo propone una vasta scelta di trattamenti terapeutici che utilizzano principalmente materie prime locali, con rituali detox, antinvecchiamento, rilassanti e toni canti.

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Risotto vialone nano alla barbabietola, crema acida e uova di salmerino

Ingredienti per quattro persone: 2 kg di barbabietole, 2 scalogni, 360 g di riso vialone nano, 120 ml di vino bianco, 60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato, 80 g di burro, 40 ml di olio extravergine d’oliva, 120 g di panna acida, 40 g di uova di salmerino, 300 g di carote, 200 g di sedano, 1 cipolla grande, 2 lt d’acqua, 250 ml di aceto di lamponi, 100 g di zucchero, sale q.b.

Preparazione: Tagliare le verdure e metterle in una pentola con l’acqua, bollire e lasciare andare il tutto per un’ora. Filtrare e mantenere in caldo il brodo. Mettere 100 ml di acqua in un pentolino a fuoco lento con lo zucchero e l’aceto di lamponi, per ottenere la riduzione. Tagliare a cubetti le barbabietole pulite e, utilizzando un estrattore, ricavarne il succo.

Dopodiché, scaldare l’olio extravergine d’oliva in una padella, aggiungere lo scalogno e cuocere finché non diventa leggermente dorato. Versare il riso e cuocere per un minuto continuando a mescolare finché i grani non saranno lucidi. Sfumare con il vino bianco facendolo assorbire e poi aggiungere 200 ml di brodo vegetale e 200 ml di succo di barbabietola. Unire la riduzione di aceto di lamponi e cucinare il tutto per altri tre minuti. Aggiungere in ne il burro a pezzetti e il Parmigiano, mantecare e impiattare, ponendo sopra il riso una quenelle di panna acida e le uova di salmerino.

L’articolo si trova anche all’interno del magazine La Freccia a bordo di Trenitalia su tutti i Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e nei FRECCIALounge e FRECCIAClub.

 

Filippo Teramo

Appassionato di enogastronomia, da giornalista ed esperto di marketing è impegnato a valorizzare le tante eccellenze, i territori e gli eventi del turismo sensoriale. Per la sua passione per il mondo del vino e del buon cibo si autodefinisce “giornalista per passione e buongustaio per professione” sfruttando l’enogastronomia per narrare di prodotti tipici e territori identitari. Giornalista eclettico, vanta diverse collaborazioni con giornali, riviste e televisioni, e da cronista di gastronomia ama raccontare storie di persone, cibi e curiosità. Il suo sguardo "del Sud", terra che definisce “maledettamente bella”, è visibilmente innamorato di tutto ciò che descrive e che tocca le corde dei sensi.

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