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A Bagnara si balla col pescespada

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Da oltre mezzo secolo, nel mese di agosto, a Bagnara Calabra, ridente cittadina della Costa Viola, a coronamento di una “caccia” che parte mesi prima, si perpetua l’assaggio delle carni del gustoso pescespada, specie pelagica. Più che una sagra, un vero “Gran Galà” la cui istituzione fu voluta negli anni ‘60 dall’allora presidente della Pro Loco, il generale Antonino Iracà, per celebrare l’antico connubio tra l’uomo ed il mare.

Raggiungere la Costa Viola, sul versante tirrenico della provincia di Reggio Calabria, riserva sempre delle sorprese. Il viaggiatore difficilmente riuscirà a trattenere un’esclamazione di meraviglia, al cospetto di questo vero miracolo della natura. Colori, suoni, sapori di una terra antica e affascinante, ricca di storia, mito e leggenda.

Sembra di vivere quasi un’avventura, dove all’emozione che nasce alla vista dei verdi terrazzamenti, ormai selvaggi, si alterna lo stupore incantato per la seducente suggestione del mare cristallino, scenario naturale in cui ogni anno, nella stagione degli amori, da maggio ad agosto, si pratica con modalità uniche al mondo, la caccia al pescespada. Incastonata in un baia naturale, come un antico anfiteatro tra vigneti di zibibbo e agrumeti del pregiato “limone sfusato”, Bagnara Calabra si riflette sulle acque del basso Tirreno reggino, tra la mitica Scilla, cantata da Omero, e la colta Palmi del musicista Francesco Cilea e dello scrittore Leonida Repaci.

Proprio in questo specchio di mare, tra la Costa Viola e lo Stretto di Messina, si perpetua l’incredibile duello tra il pescespada e un abile arpionatore, attento a misurare la sua destrezza di cecchino, armato di fiocina e in agguato sulla “passarella”, tipica imbarcazione per la caccia al prelibato e scaltro pesce. Sfide fantastiche in uno scenario magico. Dalle squisite carni di ogni splendido esemplare, la gastronomia locale propone ricette e piatti tipici con prodotti della tradizione, esaltandone le proprietà organolettiche e valorizzando le produzioni locali.  

Amori, duelli, assaggi e scoperte

Anche quest’anno, dal 5 al 7 agosto, si rinnoverà quindi, l’atteso appuntamento con il “Gran Galà del pescespada” sullo sfondo della centralissima piazza Matteotti. Ricco il calendario in programma. Tutte le serate di degustazione saranno precedute da incontri tematici e culturali e da intermezzi di musica popolare e balli.

In quest’edizione, toccherà allo chef del ristorante locale “Il Pirata”, proporre il menù, ovviamente a base di pescespada, e servire, in un elegante vassoio l’antipasto, la pasta al sugo, l’arrosto e il pane di grano di Pellegrina, frazione di Bagnara. E allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno di festa, i fuochi pirotecnici chiuderanno il Gran Galà. La manifestazione gastronomica, nata negli anni ’60 per opera della locale Pro Loco, ha ormai raggiunto un notevole spessore socio-culturale.

Oltre alla valorizzazione gastronomica delle pietanze a base di pescespada, tra le sue finalità c’è la promozione di Bagnara e dei suoi prodotti dolciari con marchio a denominazione comunale (De.Co.), quali il dito d’apostolo e il sospiro di monaca, di origine medievale, e il torrone IGP, unico in Italia a fregiarsi della tutela europea.

Ma non solo: tra le “chicche” di Bagnara e dintorni vi sono i manufatti in ceramica dei maestri di Pellegrina e Seminara, e non va dimenticata l’offerta turistica delle terre della Costa Viola, con il sentiero del Tracciolino – 7 km di percorso, da Bagnara a Palmi, tra pareti di granito a strapiombo sul mare – e le splendide spiagge di Porticello (Villa San Giovanni), Marina Grande e Favazzina (Scilla), Marinella (Bagnara), Cala Janculla (Seminara), Tonnara e Pietrenere (Palmi). Acque cristalline che da tempo immemore fanno da scenario naturale per amori e duelli tra uomini e pescespada e tra uomini e mare.

Scelti per voi

Dove mangiare

Ristorante Le Saie – Il locale prende il nome dalle tipiche gonne “bagnarote” sotto le cui sottane, in tempo di guerra, si contrabbandava il sale. Menù medio da 35 euro.Lungomare Filippo Turati, 43b Bagnara Calabra (Rc) Tel. 0966.474412

Ristorante Palazzo KrataiisAmbiente elegante con degustazione di specialità marinare. Prezzo medio 35 euro.Via Omiccioli, 30 Scilla (Rc) Tel. 0965.754022

Dove dormire

Grand Hotel VittoriaUn quattro stelle affacciato sul lungomare. Terrazza con vista sullo Stretto di Messina. Doppia da 90 euro.Piazza Marconi, 4 Bagnara Calabra (Rc) Tel. 0966.376126 

Hotel Il Principe di Scilla – U Bais ****  Un palazzo del ‘500 nel borgo di pescatori di Chianalea. Suite da 150 euro.Via Grotte, 2 Scilla (Rc) Tel. 0965.704324

Dove pescare

Motonave Patriarca IIPer una giornata di pesca-turismo a bordo di una “passarella” al Porto di Scilla. Imbarco ore 7 – Sbarco ore 17. Il costo è di 25 euro. Per info: Tel. 340.2739495

Photo Credit: Daniele Riefolo

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Filippo Teramo

Appassionato di enogastronomia, da giornalista ed esperto di marketing è impegnato a valorizzare le tante eccellenze, i territori e gli eventi del turismo sensoriale. Per la sua passione per il mondo del vino e del buon cibo si autodefinisce “giornalista per passione e buongustaio per professione” sfruttando l’enogastronomia per narrare di prodotti tipici e territori identitari. Giornalista eclettico, vanta diverse collaborazioni con giornali, riviste e televisioni, e da cronista di gastronomia ama raccontare storie di persone, cibi e curiosità. Il suo sguardo "del Sud", terra che definisce “maledettamente bella”, è visibilmente innamorato di tutto ciò che descrive e che tocca le corde dei sensi.

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